Ultimo aggiornamento 20.04.2026 - 7:51
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Leggi gli speciali regionali - L'intervento del Direttore Pierciro Galeone. Presentato a Milano al Coordinamento delle ANCI regionali il Rapporto IFEL “Il personale dei Comuni italiani”

Nel 2023 nei comuni italiani sono state assunte 29.275 unità di personale mentre ne sono uscite 28.973: un piccolo saldo positivo, dopo oltre venti anni negativi, che porta il complesso del personale comunale al numero di 341.659 unità. E’ quanto si evince dall’ultimo studio della Fondazione sul personale comunale presentato in occasione della tre giorni organizzata a Milano di coordinamento delle ANCI Regionali, evento a cui partecipa il presidente di ANCI Gaetano Manfredi e della stessa IFEL Alessandro Canelli. Secondo una stima IFEL, nel 2024 il personale comunale continua a crescere assestandosi sulle 343.500 unità. L’aumento è originato soprattutto nel sud e nelle isole, anche grazie alla stabilizzazione degli LSU. Nei Comuni più grandi (sopra i 250.000) continua a scendere. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso del 28,7%. La causa sono le cessazioni legate ai pensionamenti ma non solo: dal 2022 le uscite per dimissioni superano quelle per pensionamento: nel periodo 2017-2023 sono state 95.825. Si tratta anche di personale che dai comuni si traferisce ad altre amministrazioni pubbliche. Le retribuzioni comunali medie sono tra le più basse: ad esempio, in un confronto con le retribuzioni delle Regioni, il personale non dirigente nei comuni, inquadrato nella Categoria A, ha una retribuzione media lorda per unità di personale di 22.338 euro contro i 26.328 euro delle Regioni. Se le attuali tendenze saranno confermate nei prossimi 7 anni il comparto comunale dovrebbe perdere circa 10.000 unità l’anno per pensionamenti e potrebbe perderne altre 15.000 per altre cause: in totale usciranno 175.000 unità, la metà del personale attualmente in servizio.

“Nel 2017, solo per fare un esempio di come il mondo dei dipendenti comunali siano in affanno e oberato di lavoro aggiuntivo – spiega Pierciro Galeone, Direttore di IFEL - nell’area «Pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale», ossia quella dedicata alla progettazione delle opere pubbliche e quindi direttamente coinvolta nel seguire la filiera degli investimenti comunali, si contavano 54.500 dipendenti comunali. Nel 2017 sono stati spesi 8,3 miliardi di euro di investimenti fissi lordi comunali. Il confronto con 2023 vede nella stessa aera una diminuzione di 2.000 dipendenti ed una spesa di 16,3 miliardi di euro di investimenti fissi lordi comunali. La spesa per investimenti e dipendenti è passata da 152mila euro di investimenti comunali per addetto dell’area nel 2017 a 310mila euro nel 2023 sempre per ciascun dipendente comunale. Ipotizzando, con ottimismo, che il numero degli addetti alla Pianificazione sia rimasto invariato nel 2024, quando gli investimenti comunali hanno raggiunto la punta dei 19,1 miliardi di euro complessivi (+129% rispetto al 2017), il rapporto tra spesa per investimenti e dipendenti raggiungerebbe i 363mila euro per dipendente”.

Leggi il Rapporto "Il personale dei Comuni italiani" qui.

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Il sindaco di Novara, delegato alla Finanza locale e Presidente IFEL intervenendo davanti alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, chiede certezze e garanzie sul finanziamento delle funzioni fondamentali e dei servizi che dobbiamo erogare. 

“Le ipotesi di fiscalizzazione dei trasferimenti statali alle Regioni che fin qui abbiamo sentito, ovvero di sostituire i trasferimenti dello Stato alle Regioni con compartecipazioni regionali a tributi erariali senza vincolo di destinazione, coinvolgono funzioni fondamentali dei Comuni per la metà dei circa dei 10 mld. di fondi individuati. Un importo molto rilevante che attualmente finanzia in modo diretto - anche con l'intervento di una programmazione regionale - spese comunali in materie decisive come scuola, servizi sociali e trasporto pubblico locale. Per questo chiediamo un approfondimento tecnico e politico che permetta di salvaguardare le prerogative, anche costituzionali, di tutti gli enti territoriali e assicuri l'integrale copertura delle funzioni fondamentali dei Comuni". Lo ha sottolineato Alessandro Canelli, Sindaco di Novara, delegato alla Finanza locale e Presidente IFEL intervenendo davanti alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale sulle tematiche relative allo stato di attuazione e alle prospettive del federalismo fiscale.

Canelli ha ribadito che i Comuni  “non sono affatto contrari all’attuazione del federalismo fiscale del quale vorremmo essere maggiormente protagonisti come comparto. La nostra preoccupazione è che gli enti locali siano tutelati sulla copertura finanziaria delle funzioni legate alla lotta alla povertà e all’integrazione sociale, su cui quali noi facciamo affidamento essendo le amministrazioni in prima linea nell’erogazione di questi servizi ai cittadini”.

Il delegato ANCI si è poi soffermato sul meccanismo di perequazione attuato in questi anni per colmare il divario tra le risorse donate dai Comuni con più capacità fiscali verso quelli con meno capacità fiscale. “Grazie ai 560 milioni riassegnati ai Comuni, dopo essere stati tolti con il dl 66 del 2014, siamo riusciti a fare in modo che gli enti che conferivano risorse al fondo di solidarietà comunale per i Comuni con minore capacità fiscale, così come prevedeva il target perequativo, mantenessero il proprio livello di entrata”. Il nostro comparto è riuscito “a mantenere questa dinamica in un contesto finanziario estremamente difficile specie sulla parte corrente dei bilanci comunali”, ha aggiunto.

Per questo il delegato ANCI ha salutato con favore la novità introdotta dall’ultima legge di bilancio che “per la prima volta ha riconosciuto che ci fosse l'opportunità da parte del Mef e quindi del governo di finanziare almeno in parte la perequazione con risorse statali”. Per l’Anci è importante che “venga riconosciuto il principio costituzionale che anche lo Stato deve compartecipare a processo perequativo. Lo farà – ha argomentato -  con 56 milioni di euro di perequazione verticale che andranno a crescere fino al 2030 per raggiungere la cifra di 310 milioni di euro, consentendo di compartecipare al 50% al progressivo processo di aumento del target perequativo”.

Infine, sull’attuazione della delega fiscale Canelli ha espresso l’auspicio che sia un'occasione per avvicinare l'assetto finanziario dei Comuni al quadro delineato della Costituzione. “Come comparto dei Comuni abbiamo bisogno di maggiore manovrabilità e elasticità delle entrate, come peraltro indicato dalla stessa legge delega, ma è chiaro che i Comuni intendono fare la loro parte sul tema della riscossione, che va migliorata”, ha evidenziato. La delega è una grande occasione per rivedere l'assetto complessivo della finanza pubblica locale nel nostro Paese", ha concluso Canelli.

 
Il primo Seminario di studi "Tras.Par.I - Trasparenza. Partecipazione. Inclusione", ha rappresentato un importante momento di riflessione e approfondimento su tematiche cruciali per l'evoluzione e la promozione di un'amministrazione pubblica sempre più aperta, inclusiva e partecipativa per i cittadini.
 
Gli atti di questo Seminario raccolgono i contributi e gli interventi che hanno caratterizzato i lavori, offrendo una panoramica sulle principali sfide e su alcune buone pratiche per la promozione della trasparenza, la valorizzazione della partecipazione dei cittadini e l'inclusione delle diverse realtà sociali nelle politiche pubbliche.
 
Il Seminario ha visto la partecipazione di esperti, accademici ed operatori del settore che hanno condiviso esperienze e iniziative, offrendo spunti concreti per considerare la trasparenza come un'opportunità sia di miglioramento dell'azione pubblica e creazione di valore pubblico in una dimensione collaborativa con il cittadino. 
Venerdì 4 aprile, presso la Società Dante Alighieri in Piazza di Firenze 27 a Roma, si terrà il convegno: "Fabbisogni standard e livelli di prestazioni - Spunti per innovazioni metodologiche"
Durante l’incontro sarà presentato lo studio promosso dal Consiglio d’Europa, in collaborazione con la Commissione Europea (DG Reform), dedicato alla valutazione delle prestazioni sociali nei comuni ungheresi: “Calculating Standard Expenditure Needs (SEN) and Standard Levels of Outputs (SLO)”, a cura di Vieri Ceriani, Danilo Ballanti e Francesco Porcelli. 

Lo studio propone un approccio innovativo al calcolo dei fabbisogni di spesa e dei livelli standard di servizio, con spunti utili anche per l’esperienza italiana, in particolare per i servizi di cura agli anziani. Il rapporto è consultabile al link: Leggi il report

Il programma completo è disponibile qui.
 

Come partecipare

L'evento "Fabbisogni standard e livelli di prestazioni - Spunti per innovazioni metodologiche" si terrà il 4 aprile a Roma, presso la Società Dante Alighieri in Piazza di Firenze, 27.
Per partecipare è necessario iscriversi qui. Per permettere a tutti di seguire i lavori, è disponibile anche la diretta streaming sul canale YouTube della nostra Fondazione, qui. 

Presentare e condividere le esperienze maturate nel corso del progetto Territori Generativi: è con questo obiettivo che IFEL organizza l’evento “I territori generativi. Esperienze di ricomposizione” previsto per il prossimo 3 aprile a Milano presso la sede di ANCI Lombardia.

Realizzato da IFEL con il supporto scientifico del Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica, il supporto operativo di ON! e con il co-finanziamento della Fondazione Cariplo, il progetto Territori Generativi ha puntato a rafforzare gli attori coinvolti, nel loro ruolo di coordinamento per la definizione di una strategia di ‘area vasta’ attraverso i Piani di Zona; per la progettazione e la creazione di Case di Comunità e Punti Unici di Accesso; per la creazione del budget di salute; per dare concretezza ad azioni di amministrazione condivisa. Operativamente, si è sperimentato un metodo orientato a superare la frammentazione e la debolezza della capacità di coordinamento e integrazione tra gli attori ai quali è affidata l’efficacia del welfare locale, affrontando anche la questione della frammentazione delle risorse che arrivano sui territori.

Leggi il programma completo qui.

Il contesto

Secondo la visione che emerge dagli studi e dalle esperienze sul campo realizzate da IFEL, in collaborazione con il Centro di Ricerca dell’Università Cattolica ARC, per il benessere delle popolazioni e dei territori serve un nuovo welfare che sia generativo ovvero che:

      • riesca a superare i vincoli dati dai silos organizzativi e da quelli prodotti dalla frammentazione e dalla verticalità delle risorse economiche trasferite ai territori;
      • autorizzi ed abiliti gli attori del territorio (ETS, altre istituzioni, imprese, cittadini, sistemi della ricerca, ecc.) a pensare, progettare ed agire secondo logiche nuove di alleanze per il valore condiviso;
      • si concretizzi grazie ad una regia pubblica forte, che traduca gli effetti di queste nuove alleanze in politiche pubbliche inclusive, capacitanti, orientate alla sostenibilità.

Per consentire al welfare di essere generativo servono due precondizioni rilevanti: creare, nei Comuni e nel loro ecosistema relazionale, alcune condizioni giuridiche, amministrative, organizzative e progettuali e abilitare le comunità ad agire le interazioni necessarie per il cambio di paradigma immaginato.

Il Progetto Territori Generativi

Il progetto negli anni ha lavorato proprio per realizzare nei Comuni coinvolti tali precondizioni. Operativamente, si è sperimentato un metodo orientato a superare la frammentazione e la debolezza della capacità di coordinamento e integrazione tra gli attori ai quali è affidata l’efficacia del welfare locale, affrontando anche la questione della frammentazione delle risorse che arrivano sui territori.

L’evento “I territori generativi. Esperienze di ricomposizione” si propone di presentare e condividere le esperienze realizzate sul campo: presentare il metodo di lavoro che ha reso possibile la ricomposizione, il coordinamento e l’integrazione dei diversi attori (con le loro responsabilità e i loro interessi), parte del welfare locale e riflettere, insieme, sulle modalità di ricomposizione della spesa (pubblica e privata) per un welfare locale più efficace.

Come partecipare

L’evento Territori Generativi si terrà il 3 aprile dalle ore 9:30 alle ore 13:00 presso la sede di ANCI Lombardia in Via Rovello 2 a Milano. Per partecipare in presenza è necessario iscriversi compilando questo form. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione.


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