La decima edizione de “I Comuni della Lombardia” descrive le principali caratteristiche territoriali, istituzionali, economico-finanziarie e sociodemografiche dei 1.501 Comuni lombardi, utilizzando come fonti primarie i dati ufficiali più recenti e disponibili per ciascun settore d’indagine.
Le variabili analizzate sono rappresentate in forma cartografica e tabellare (per classe demografica e provincia).
Quest’anno è stata introdotta una nuova dimensione di analisi relativa ai comuni lombardi fino a 500 abitanti.
Continua l'azione territoriale pilota del Progetto AI-PACT che si sposta, dopo la Toscana, in Liguria. L’iniziativa rappresenta un momento di accompagnamento tecnico dedicato alla diffusione di una cultura consapevole dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione.
Ad aprire i lavori è stata Valeria Andreani di IFEL con i saluti istituzionali e l’introduzione al progetto. È quindi intervenuta Laura Papaleo della Città Metropolitana di Genova, che ha proposto un inquadramento generale sul ruolo di chi opera quotidianamente nella Pubblica amministrazione e sull’interesse crescente verso il tema “IA nella PA”, richiamando la necessità di rafforzare competenze, consapevolezza e responsabilità nell’adozione delle nuove tecnologie. Ha approfondito i fondamenti tecnici e di prompting a partire dalla gestione dei dati.
A seguire, l’intervento di Giovanna Panucci, dedicato al tema “Intelligenza artificiale generativa per la Pubblica amministrazione: un percorso consapevole dall’uso sperimentale alla governance”, ha offerto ai partecipanti una cornice operativa e normativa per integrare l’IA nei processi amministrativi in modo sicuro e conforme. Nel corso della sessione sono stati affrontati i riferimenti regolatori europei e nazionali, il ciclo di vita dei sistemi di IA secondo l’impostazione JRC e AGID, i ruoli e le responsabilità della PA, nonché i profili di legalità, trasparenza, gestione del rischio e sicurezza dei modelli generativi foundation. Ampio spazio è stato dedicato ai temi della supervisione umana, della non discriminazione e della comunicazione responsabile verso cittadini e dipendenti, elementi centrali per garantire un utilizzo affidabile e governato delle tecnologie emergenti.
Le conclusioni di Francesco Monaco hanno richiamato l’importanza di strutturare modelli di governance solidi, capaci di coniugare innovazione, tutela dei diritti e responsabilità pubblica. L’elevata partecipazione testimonia l’attenzione crescente degli enti locali verso un percorso di adozione dell’IA che sia giuridicamente fondato e organizzativamente sostenibile.
La seconda sessione pomeridiana sarà dedicata in particolare ai vantaggi e alle criticità dell’applicazione del modello Accrual, con un confronto tra rappresentanti istituzionali, accademici ed esperti del settore.
Il programma completo dell'evento del 3 marzo è disponibile qui.
Il convegno sarà l’occasione per presentare il nuovo percorso di formazione specialistico “Gli standard contabili ITAS: la contabilità Accrual delle Amministrazioni pubbliche“, organizzato da Consiglio e Fondazione Nazionale di Formazione dei Commercialisti in collaborazione con IFEL, che si svolgerà in diretta online dal 12 marzo al 21 aprile 2026.
Il ciclo di incontri è volto all’analisi degli strumenti derivanti dalla Riforma 1.15 PNRR relativa all’implementazione di un sistema di contabilità basato sul principio Accrual unico per l’intero settore pubblico, sulla scia internazionale ed europea per la definizione di principi e standard contabili nelle pubbliche amministrazioni (IPSAS/EPSAS) e in attuazione della Direttiva 2011/85/UE del Consiglio, quali, in particolare, il Quadro concettuale, i diciotto standard contabili (ITAS), le Linee guida generali e il Piano dei conti unico.
Per partecipare all’evento in presenza i non commercialisti dovranno inviare una mail a per conferma di disponibilità in aula.
Per seguire l’evento in streaming, bisognerà collegarsi al Canale YouTube del CNDCEC a questo link.
Il PNRR è il più grande programma di investimento pubblico della storia recente italiana. Nato all’interno del Next Generation EU, il Piano non si limita a sostenere la ripresa post-pandemica: con una fitta agenda di riforme ha provato a intervenire sulle fragilità strutturali del Paese — divari territoriali, lentezza amministrativa, debole capacità attuativa.
La sua logica introduce un cambio di paradigma rilevante: risorse in cambio di risultati verificabili, scanditi da milestone e target. In questo senso, il PNRR ha funzionato come un vero e proprio stress test della macchina pubblica, imponendo programmazione, monitoraggio e raggiungimento di esiti tangibili come nuovo (e inusitato) mantra operativo.
Il volume "Il PNRR dell’Italia. Metodi e strumenti per politiche economiche possibili" (Carocci), curato da Pierciro Galeone e Walter Tortorella di IFEL, con la presentazione del Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e la prefazione del Presidente della Fondazione IFEL Alessandro Canelli, legge questa stagione come un’occasione per spostare l’attenzione dalle risorse agli esiti, dal semplice avanzamento della spesa alla capacità di produrre impatto reale. Il richiamo, già nel sottotitolo, al “possibilismo” di A. O. Hirschman — soluzioni attuabili, concrete e misurabili — sintetizza bene l’approccio proposto dai curatori.
L’idea centrale del volume è che il PNRR, oltre a finanziare progetti, abbia operato come acceleratore di metodo, rendendo più credibili e verificabili le scelte di politica economica sui territori. In molti casi ha “costretto” amministrazioni e comunità locali a lavorare per obiettivi, integrando dati, responsabilità e tempi certi.
La domanda chiave, sollevata dal libro, riguarda però il “dopo”: quanta parte di questo modello — un vero contratto di performance — potrà diventare pratica ordinaria una volta conclusa la fase straordinaria del Piano? Il ragionamento si allarga quindi a come si costruisce capacità pubblica, a come si tengono insieme investimenti e impatti, e a come si fa politica economica quando si decide di restare nel campo del possibile: quello che trasforma i vincoli in traiettorie praticabili.
Il valore del PNRR, e la lezione che può lasciare, sta qui: nella possibilità di rendere le politiche pubbliche italiane più prevedibili, valutabili e credibili, anche oltre il perimetro del Piano stesso.

IFEL partecipa all’evento “Il partenariato pubblico-privato per l’edilizia scolastica”, in programma mercoledì 12 febbraio 2026 a Roma, presso la sede di ANCE in via Guattani, 16, dale ore 9:45 alle 13:00.
L’iniziativa, promossa da ANCE e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, è dedicata ad analizzare e discutere, attraverso casi reali, le opportunità legate al coinvolgimento degli operatori privati nella realizzazione e manutenzione degli edifici scolastici.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della Presidente ANCE Federica Brancaccio, seguiti da interventi di approfondimento normativo e tecnico e dalla presentazione di casi concreti realizzati sul territorio.
Per la nostra Fondazione, nel corso della tavola rotonda prevista nella mattinata, interverrà Alessandro Canelli, Presidente IFEL, insieme a rappresentanti delle istituzioni centrali, di ANAC, del mondo delle imprese e della progettazione.
Leggi il programma in allegato.