Si è tenuta il 3 novembre a Bergamo un'intensa giornata di formazione organizzata da IFEL nell'ambito del progetto AI-PACT, dedicata all’Intelligenza Artificiale e alle sue applicazioni strategiche nella Pubblica Amministrazione.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e crescita condivisa. Alla presenza di Valeria Andreani, del Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche Europee, e con la guida del docente Claudio Forghieri in collaborazione con gli esperti IFEL Elisa Filippi, Edoardo Fabbri, i partecipanti hanno approfondito i principali concetti e scenari evolutivi dell’IA, con particolare attenzione ai casi d’uso, alle opportunità e alle sfide che la PA si trova oggi ad affrontare.
La sessione ha previsto un allineamento sui termini chiave, l’analisi di esempi concreti e una riflessione collettiva sullo stato dell'arte e sui passaggi necessari per integrare l’IA nei processi comunali. Nelle prossime settimane, i lavori proseguiranno con laboratori online dedicati alla sperimentazione pratica e allo sviluppo di competenze operative per l’utilizzo consapevole degli strumenti di Intelligenza Artificiale.
L’appuntamento conferma l’importanza della formazione come leva essenziale per accompagnare i Comuni nell’evoluzione digitale e promuovere l’uso responsabile delle nuove tecnologie.
Slide e video relativi al Convegno "Verso il nuovo Bilancio UE. Quadro Finanziario Pluriennale 2028-34 e futuro delle politiche territoriali europee" svoltosi a Roma il 28 ottobre 2025.
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Così il Presidente di IFEL commenta il Documento programmatico di finanza pubblica con cui il Governo grazie al Piano Casa Italia stanzia 660 milioni di euro per i progetti pilota in ambito abitativo a favore delle città.
“Secondo lo studio effettuato da IFEL per ANCE emerge che l’Italia è il paese europeo con la più alta quota di abitazioni di proprietà, oltre il 55%, e la più bassa percentuale di alloggi in affitto, 13%, segno di una cultura fortemente legata all’acquisto della casa e di un mercato della locazione strutturalmente debole. Il sistema presenta un’anomalia significativa: più di un quarto delle abitazioni risulta non occupato. Secondo il Censimento Istat 2021, sono circa 9,6 milioni di unità, un numero enormemente superiore ai livelli registrati in Francia (7,8%) e Germania (4,4%)”, questa la sintesi dell’incipit del discorso di Alessandro Canelli, Presidente di IFEL, durante i lavori in corso della tre giorni “Città del futuro” organizzata da ANCE a Roma.
“Questo dato rivela un paradosso strutturale – prosegue il Sindaco di Novara - l’Italia ha un’offerta teoricamente ampia ma in larga parte immobilizzata, frutto di squilibri territoriali, inefficienze amministrative, rigidità del mercato e una forte componente di seconde case inutilizzate. L’Italia appare dunque come un sistema immobiliare statico e poco permeabile, incapace di rispondere con efficacia alle nuove forme di domanda abitativa. Il completamento dei progetti di rigenerazione urbana, a questo punto, solo parzialmente finanziati dal PNRR, risultano fondamentali che punto qualificante anche per politiche infrastrutturali convergenti sull’obiettivo di ampliare l’offerta di abitazioni in affitto. la concertazione di un’agenda urbana ambiziosa e in grado di perseguire e stabilizzare nel tempo gli obiettivi di rinnovamento infrastrutturale e di rigenerazione urbana, di cui sono importanti esempi i progetti in corso in tante città grandi e medie Pinqua, Rigenerazione urbana, Piani urbani integrati, PON Metro. Ricordo che la ricognizione dei progetti non finanziati svolta da ANCI nei confronti delle città capoluogo mostra la disponibilità di progetti aggiornati e di notevole impatto in gran parte delle città su temi relativi all’housing sociale nelle sue diverse declinazioni, efficientamento infrastrutturale ed energetico, impiantistica rifiuti, per oltre 20 mld di euro , da cui poter attingere per interventi cantierabili e di impatto strategico”.
“Tra le priorità indicate da ANCI come proposte al Governo - chiude Canelli - per la prossima Legge di bilancio vi è la richiesta di più risorse stabili per welfare e servizi per minori, casa, affitti, assistenza scolastica disabili e maggiore flessibilità contabile e sostegno degli oneri per il personale, revisione delle norme su dissesti e crisi finanziarie, nuovi strumenti fiscali e interventi mirati sugli investimenti e sul PNRR e anche oltre il PNRR In questa direzione va, e lo accogliamo con favore, il Documento programmatico di finanza pubblica con cui il Governo, grazie al Piano Casa Italia, stanzia 660 milioni di euro per i progetti pilota in ambito abitativo a favore delle città per il triennio prossimo”.