Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 20:25
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Un nuovo avviso di manifestazione di interesse IFEL per lanciare una call pubblica con l’intenzione di raccogliere proposte di soluzioni applicative sperimentali di IA utili ad innovare i processi amministrativi nei Comuni. Con questa iniziativa IFEL intende avviare una fase di sperimentazione condivisa che metta alla prova applicazioni di IA in grado di migliorare l’efficienza, la trasparenza e la gestione delle attività amministrative locali.

L’avviso esplorativo di manifestazione di interesse

L’avviso in oggetto non è una gara, né prevede contributi economici: si tratta di una manifestazione di interesse non vincolante, volta a individuare partner disponibili a collaborare con IFEL su base volontaria. I soggetti selezionati firmeranno una Convenzione di collaborazione e parteciperanno alla sperimentazione, i cui risultati potranno essere messi a disposizione dell’intero sistema dei Comuni per eventuali repliche o adattamenti.

Chi può partecipare

L’iniziativa è aperta a soggetti pubblici e privati attivi nel campo dell’intelligenza artificiale che abbiano progetti sperimentali da sottoporre, su una o più delle seguenti aree tematiche:

  • fiscale e tributaria;
  • contabile e bilancio;
  • urbanistica e gestione del territorio;
  • servizi sociali e welfare locale.

I progetti dovranno dimostrare:

  • quali vantaggi può offrire l’implementazione del sistema di IA proposto (in termini di efficienza, trasparenza, riduzione dei tempi, supporto decisionale, miglioramento dei servizi ai cittadini);
  • quali condizioni tecniche, organizzative e operative sono necessarie per una sperimentazione efficace;
  • in che modo il progetto stesso può essere successivamente scalato o replicato in altre amministrazioni.

Modalità di partecipazione

Le proposte potranno essere inviate fino al 31 gennaio 2026. A partire da settembre 2025, le candidature saranno valutate periodicamente, entro il giorno 30 di ogni mese.Tutte le informazioni sull’avviso sulle condizioni di ammissibilità e modalità operative per l’invio delle candidature sono disponibili sul sito Trasparenza di IFEL.

Si amplia e si rafforza, così, l’impegno della Fondazione sul tema dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale. Già da tempo IFEL promuove percorsi di formazione dedicati ai Comuni, per diffondere conoscenze e competenze pratiche sull’uso dell’IA nella gestione amministrativa. Inoltre, ha recentemente siglato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Giustizia Amministrativa, Itaca e Invitalia un Protocollo d’intesa per favorire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli appalti pubblici e nei processi della Pubblica Amministrazione. In parallelo, IFEL partecipa a progettualità innovative di respiro europeo come AIPACT, iniziativa orientata a sperimentare soluzioni avanzate a supporto dell’azione amministrativa locale. Infine, sta per partire l’invito ai Comuni che vorranno, a sperimentare l’IA nelle procedure che riguardano l’edilizia.

“IFEL supporta le sperimentazioni precompetitive che possono più rapidamente favorire la semplificazione delle procedure ed innovare i processi di produzione e controllo dell’attività amministrativa, al fine di renderla più efficiente e maggiormente efficace” – ha sottolineato il Direttore Pierciro Galeone, evidenziando la volontà della Fondazione di accompagnare i Comuni in un percorso di innovazione concreta e sostenibile.

È stato sottoscritto oggi, presso la sede centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), un protocollo d'intesa per l'utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale (IA) a supporto delle Stazioni Appaltanti. La convenzione è stata firmata dal MIT, dal Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa e da ITACA (Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale), con l'adesione di Invitalia e IFEL in qualità di partner di progetto.

L'accordo, della durata di 24 mesi, nasce nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – investimento M1C1 - 1.10. L'obiettivo è rafforzare la digitalizzazione dei contratti pubblici e la qualificazione delle stazioni appaltanti, attraverso l'implementazione della piattaforma OpenDigitApp – E-Contract Hub. La sottoscrizione di questo documento rappresenta un passo concreto verso la sinergia digitale tra amministrazioni pubbliche, consentendo la condivisione di competenze giuridiche, tecnologiche e amministrative. Questa intesa è un esempio di collaborazione istituzionale sulla condivisione di dati pubblici al servizio dei cittadini e degli operatori del settore, contribuendo a un'amministrazione più digitale, efficiente e trasparente. Tale iniziativa è in linea con i principi del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e con le Linee guida AgID per l’adozione dell’intelligenza artificiale nella PA. Il protocollo definisce i termini per la condivisione, l’elaborazione e la valorizzazione, tramite tecnologie IA, della giurisprudenza amministrativa in materia di contratti pubblici, con particolare riferimento ai dati pubblicati sul portale OpenGA.

La sperimentazione prevede l’estrazione e la strutturazione di dati tratti da sentenze e pareri pubblicati, l’integrazione nella piattaforma DigitApp e l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale per la creazione di strumenti di consultazione, ricerca e supporto alle decisioni. I dati trattati saranno interoperabili e condivisi attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Tra i risultati attesi figurano:

  • strumenti di consultazione e ricerca avanzati basati su intelligenza artificiale;
  • moduli prototipali per il supporto operativo ai RUP e alle stazioni appaltanti;
  • dataset arricchiti e anonimizzati;
  • raccomandazioni di policy e linee guida operative a supporto delle amministrazioni pubbliche.

I dati che saranno acquisiti grazie all'accordo con il Segretariato generale della Giustizia Amministrativa consentiranno di implementare la sezione DigitApp dell’HUB Contratti pubblici, la nuova piattaforma varata dal MIT lo scorso gennaio per la digitalizzazione e la qualificazione delle stazioni appaltanti. DigitApp è l’applicativo che digitalizza il Codice dei contratti pubblici e lo rende consultabile in modo interattivo. La piattaforma consente di navigare con semplicità tra articoli, allegati, effettuare ricerche semantiche avanzate e confrontare le diverse versioni del testo normativo. All’interno di DigitApp si inserisce il chatbot “AI4RUP”, un assistente digitale intelligente in sperimentazione da luglio per supportare direttamente i RUP. L’integrazione tra l’HUB Contratti Pubblici, supporto giuridico, DigitApp e il suo chatbot rende oggi il portale del MIT un punto di riferimento unico, capace di coniugare innovazione digitale e certezza interpretativa. Da un lato, si offrono strumenti per semplificare la ricerca e la navigazione normativa, dall'altro si garantisce assistenza qualificata e aggiornamento costante, rafforzando il ruolo del RUP come figura cardine nella corretta gestione delle procedure e nella realizzazione degli interventi pubblici.

“L’iniziativa – spiega il Direttore di IFEL Pierciro Galeone durante la stipula della nuova intesa - si inserisce all’interno delle attività progettuali già previste (milestone M1C1-75 bis del PNRR), nell’ambito della quale MIT, ITACA ed IFEL collaborano strutturalmente alla realizzazione di azioni innovative per la qualificazione e la digitalizzazione delle stazioni appaltanti. La sperimentazione oggetto del protocollo rappresenta una nuova opportunità concreta per offrire un sistema integrato di consultazione del Codice digitale degli appalti, arricchito da giurisprudenza amministrativa, pareri, annotazioni attraverso strumenti digitali intelligenti di AI”.

Una cabina di regia — istituita da questo documento e composta da rappresentanti di ciascuna parte — monitorerà e coordinerà le attività, assicurando coerenza con gli obiettivi strategici del PNRR. Tutti i risultati della sperimentazione saranno pubblicati sui canali istituzionali e sulla piattaforma DigitApp, garantendo la diffusione e la trasparenza.

 

 

IFEL ha sottoscritto un protocollo di intesa con Transparency International Italiauna delle principali organizzazioni mondiali per la promozione della trasparenza e il contrasto alla corruzione, con l’obiettivo di contribuire a rafforzare la cultura della trasparenza, della legalità e dell'integrità nella Pubblica Amministrazione.

La collaborazione prevede la progettazione e l’implementazione di attività congiunte, con particolare attenzione ai bisogni degli enti locali. In questo quadro, le due organizzazioni si impegnano a valorizzare lo scambio di competenze e know-how per definire azioni comuni, tra cui la realizzazione di percorsi formativi e informativi rivolti ai Comuni.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di IFEL a supporto delle amministrazioni locali, con strumenti e progetti mirati a rafforzare la trasparenza e la prevenzione della corruzione, contribuendo a promuovere una gestione più aperta, responsabile e partecipata.

IFEL ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi professionali per il Progetto “Artificial Intelligence for Public Administrations connected AI-PACT” Finanziato dall’Unione Europea –  (P.N.R.R.) MISSIONE 4 “Istruzione e ricerca” COMPONENTE 2 “Dalla ricerca all’impresa” INVESTIMENTO 2.3 “Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria” CUP “B47H22004450008 - B47H22004460001” - Investimento 2.3 M4C2 del PNRR.

Nello specifico, i profili richiesti per il conferimento di incarico di lavoro autonomo sono:

  • N.2 Senior Scientific Task Manager: Figura, con esperienza in progetti con i Comuni di Assesment e in attività di formatore, impegnata nel garantire supporto e affiancamento al gruppo di coordinamento nella coerenza e allineamento del progetto e nella corretta esecuzione dello stesso, curando altresì la redazione e implementazione di report, documenti complessi e database nonché gli aspetti di organizzazione e gestione delle attività di assesment, formazione, diffusione e disseminazione e animazione territoriale. L’esperto dovrà avere esperienza diretta nella gestione dei gruppi di lavoro sui temi del progetto e con le Amministrazioni locali.
  • N.1 Junior Project Support Officer: Figura con esperienza nel garantire supporto e affiancamento al gruppo di coordinamento e ai task manager del progetto nella corretta esecuzione dello stesso, curando altresì la redazione e implementazione di report, documenti complessi e database nonché gli aspetti di organizzazione e gestione delle attività di assesment, formazione, diffusione, disseminazione e animazione territoriale. L’esperto dovrà avere conoscenza diretta dei temi del progetto e degli strumenti operativi necessari alla gestione delle attività (implementazione di assesment/ costruzione di moduli formativi a supporto delle docenze/strumenti di comunicazione dei risultati raggiunti). I candidati interessati a partecipare dovranno far pervenire, in modalità telematica, la loro domanda entro e non oltre il 22/07/2025.
I candidati interessati a partecipare dovranno far pervenire, in modalità telematica, la loro domanda entro e non oltre il 22/07/2025. 
 
Il regolamento completo con le modalità di candidatura ammesse sono disponibili sul Portale Trasparenza di IFEL qui
TAG:

Nel corso di un evento organizzato a Roma presso la la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, ITACA, SNA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori Regionali dei contratti pubblici, hanno presentato l’indagine 2025. 

Nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti - PNRR Academy, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, hanno realizzato l’Indagine RUP 2025, volta a raccogliere, attraverso un questionario e focus group, indicazioni da parte dei Responsabili Unici del Progetto italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal decreto correttivo (d.lgs. n. 209/2024).

Il Rapporto è disponibile qui per il download.

Osservatorio RUP 2025 – I risultati

I RUP che hanno risposto al questionario sono stati 6.386, con una prevalenza di competenze di tipo tecnico (48% del totale). La restante percentuale si divide tra competenze indicate come genericamente amministrative (28%), giuridiche (13%), economiche (6%) o ancora diverse (5%). Il 53,7% dei RUP rispondenti al questionario è in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione. Tale percentuale è più elevata nel settore dei lavori (78,8%) rispetto a quella riscontrata per i servizi e le forniture (50,4%). Nell’indagine gli intervistati dichiarano prevalentemente di operare nell’ambito di forniture (55% dei rispondenti) e di lavori (44%) ed in numero inferiore di servizi tecnici attinenti lavori pubblici (33%) e servizi diversi da questi (39%). La domanda era a risposta multipla.

L’83% dei RUP rispondenti ritiene che il recente correttivo Dlgs 209/2024 abbia risolto criticità del Dlgs 36/2023. Ad un anno di distanza si sono ridotte soprattutto le criticità relative alla digitalizzazione; i principali miglioramenti segnalati dai RUP nel 2025 rispetto alle criticità dell’Indagine RUP 2024 riguardano l’utilizzo delle piattaforme certificate per la digitalizzazione della fase di affidamento e di esecuzione.

Quanto all’impatto della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici sull’organizzazione delle stazioni appaltanti, il 15% dei rispondenti ha valutato che non ci sia stato alcun effetto rilevante perché nella stazione appaltante di appartenenza il processo di digitalizzazione era già avanzato. Un 11% di rispondenti ha ritenuto, invece, che si sia resa necessaria una riorganizzazione complessiva della digitalizzazione degli appalti e delle concessioni nella stazione appaltante di appartenenza che tra gli effetti ha comportato il reclutamento di personale specializzato e il ridisegno dell’architettura complessiva della digitalizzazione.

In tema di fabbisogno formativo, i partecipanti hanno evidenziato l’esigenza di formazione nei seguenti ambiti specifici: utilizzo della Gestione informativa digitale delle costruzioni (BIM), utilizzo dei CAM, gestione delle riserve, concessioni, project management, contenzioso e soluzione delle controversie, revisione dei prezzi, coperture assicurative per RUP/tecnico interno.

Continua il trend positivo dal 2023 al 2025 in termini di maggiore partecipazione a corsi di formazione. Soltanto il 6,5% dei rispondenti non ha partecipato a formazione in materia di contratti pubblici nell’ultimo anno (nell’indagine del 2024 la percentuale era del 13% e nell’indagine 2023 era del 25%). Nonostante la netta maggioranza di rispondenti abbia acquisito competenze in ambito giuridico (65%), la richiesta di approfondimenti nella formazione riguarda in misura prevalente sempre tale ambito di competenze (48%).

Il Rapporto è disponibile qui per il download.

Leggi in allegato la sintesi per la stampa. 

Documenti e Pubblicazioni

Ricerca Titolo

Cerca Tutto

Categoria

Area tematica

Tipo di Documento

Anno

Focus

Progetti

Podcast - Gazzetta IFEL


Webinar
e-Learning

In presenza

Seminari