Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 20:25
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

La Fondazione partecipa alla tre giorni di confronto sulle città di domani Città nel futuro 2030–2050 di ANCE. 

Il rapporto "L’offerta di abitazioni in Italia. Un quadro generale”, realizzato da Fondazione IFEL nell’ambito dell’iniziativa Città nel Futuro promossa da Ance e diretta da Francesco Rutelli, offre una fotografia aggiornata e comparata del patrimonio abitativo italiano, con uno sguardo alle trasformazioni in corso nelle principali aree urbane e agli scenari demografici che condizioneranno la domanda di casa nei prossimi decenni. A presentarlo durante i lavori è stato lo stesso Presidente di IFEL Alessandro Canelli
Leggi il rapporto qui

L’Italia emerge come il Paese europeo con la più alta quota di abitazioni di proprietà (oltre il 55%) e la più bassa percentuale di alloggi in affitto (13%), segno di una cultura fortemente legata all’acquisto della casa e di un mercato della locazione strutturalmente debole. Tuttavia, a fronte di un’elevata proprietà, il sistema presenta anche un’anomalia significativa: più di un quarto delle abitazioni risulta non occupato. Secondo il Censimento Istat 2021, sono circa 9,6 milioni di unità, un numero enormemente superiore ai livelli registrati in Francia (7,8%) e Germania (4,4%).

Questo dato rivela un paradosso strutturale: un Paese con un’offerta teoricamente ampia ma in larga parte immobilizzata, frutto di squilibri territoriali, inefficienze amministrative, rigidità del mercato e una forte componente di seconde case inutilizzate. L’Italia appare dunque come un sistema immobiliare statico e poco permeabile, incapace di rispondere con efficacia alle nuove forme di domanda abitativa.

Nel complesso, il rapporto restituisce l’immagine di un Paese ricco di patrimonio immobiliare ma povero di politiche abitative attive. La combinazione di proprietà diffusa, immobilismo del mercato, debolezza dell’offerta sociale e crisi demografica rende urgente un ripensamento delle strategie di abitare, fondato su una più ampia disponibilità di alloggi in affitto a prezzi sostenibili, il riuso del patrimonio esistente, la rigenerazione dei vuoti urbani, e la promozione di modelli abitativi adatti a famiglie nuove e a popolazioni in trasformazione.

Il rapporto completo è disponibile per il download qui.

Leggi la rassegna stampa in allegato.

Il rapporto, realizzato da IFEL nell’ambito dell’iniziativa Città nel Futuro promossa da ANCE e diretta da Francesco Rutelli, offre una fotografia aggiornata e comparata del patrimonio abitativo italiano, con uno sguardo alle trasformazioni in corso nelle principali aree urbane e agli scenari demografici che condizioneranno la domanda di casa nei prossimi decenni.

Il rapporto restituisce l’immagine di un Paese ricco di patrimonio immobiliare ma povero di politiche abitative attive. La combinazione di proprietà diffusa, immobilismo del mercato, debolezza dell’offerta sociale e crisi demografica rende urgente un ripensamento delle strategie di abitare, fondato su una più ampia disponibilità di alloggi in affitto a prezzi sostenibili, il riuso del patrimonio esistente, la rigenerazione dei vuoti urbani, e la promozione di modelli abitativi adatti a famiglie nuove e a popolazioni in trasformazione.

 

Testo integrale su "Interpretazione autentica del comma 649 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, in materia di applicabilità della quota fissa della tassa sui rifiuti alle aree produttive di rifiuti speciali" presentato dal Presidente Alessandro Canelli alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera.

 

Il sindaco di Novara e delegato alla Finanza locale dell’ANCI, in audizione davanti alla commissione Finanze nell’ambito dell’esame della proposta di legge in materia di applicabilità della quota fissa della tassa sui rifiuti alle aree produttive.

“La norma che prevede l’esclusione dalla superficie assoggettabile al prelievo sui rifiuti delle aree ove si formano rifiuti speciali non è condivisa da Anci così come formulata. Innanzitutto perché, producendo un’esenzione totale e retroattiva, potrebbe determinare un aumento del prelievo su famiglie e piccole attività economiche. Inoltre, i Comuni sarebbero esposti al rischio di richieste di rimborso per gli ultimi cinque anni aggravando le loro difficoltà sulla parte corrente. Chiediamo di ripartire dalla proposta Anci già emersa in fase di confronto tecnico sull’attuazione della delega fiscale che permetterebbe di calibrare meglio sulla platea dei contribuenti il costo dei servizi indivisibili”. Lo ha affermato Alessandro Canelli, sindaco di Novara e delegato alla Finanza locale dell’Anci, in audizione davanti alla commissione Finanze della Camera, nell’ambito dell’esame della proposta di legge in materia di applicabilità della quota fissa della tassa sui rifiuti alle aree produttive di rifiuti speciali. 

Canelli ha ricordato come in base alla normativa, “i Comuni devono coprire il costo del servizio interamente con la tariffazione. Quindi, quello che tiriamo via da una parte, dobbiamo andare a prenderlo da un’altra, in questo caso sulle utenze domestiche e sui piccoli esercizi commerciali. Una situazione – ha precisato – che ci preoccupa in maniera considerevole anche perché le dinamiche inflattive degli ultimi anni hanno già colpito il costo del servizio dei rifiuti”.

ANCI ha poi indicato un altro punto critico di ordine giuridico. “La giurisprudenza consolidata della Cassazione stabilisce che per le aziende che producono rifiuti speciali la parte variabile ovviamente può essere sgravata, ma la parte fissa – ha detto Canelli – deve essere mantenuta. Tale porzione va a coprire i costi generali del servizio, legati agli investimenti per la raccolta e lo smaltimento rifiuti ma anche di igiene urbana, a cui tutti devono partecipare”.

Il delegato alla Finanza locale ha sottolineato che “non siamo contrari a una revisione o comunque ad un ragionamento su come normare meglio questo aspetto della tariffazione. Ma chiediamo un intervento alternativo, che consenta di giungere ad una corretta e coerente tassazione anche delle superfici produttive di rifiuti speciali calibrando meglio sulla platea dei contribuenti il costo dei servizi indivisibili”. Tutto questo garantendo “uniformità di applicazione territoriale della disciplina, così da garantire regolarità e certezza al settore”.

Leggi il testo integrale qui.

Nell’ambito dell’iniziativa promossa da ANCE, IFEL sarà presente ai lavori della Conferenza “Città in scena” al MAXXI di Roma, in programma dal 7 al 9 ottobre.

Il Festival della rigenerazione urbana, promosso da ANCE e Mecenate 90, è dedicato completamente alla rigenerazione urbana con uno sguardo ampio sui processi di trasformazione. In questa cornice, verrà esposta la mostra “Città in scena. Urban regeneration: the Italian way to a sustainable future”, prodotta dal Ministero degli Affari Esteri della Cooperazione Internazionale, che intende valorizzare le best practice di rigenerazione urbana sviluppate in Italia e promuovere le competenze e le tecnologie in materia di progettazione degli spazi urbani, dell’edilizia e dell’abitare, mettendo in risalto le eccellenze del nostro “Made in Italy”.

La Fondazione parteciperà a due diversi panel di lavoro. Il primo, previsto il 7 ottobre alle ore 15 nella sala corner, vedrà la presenza del Presidente Alessandro Canelli che inaugurerà i lavori della conferenza insieme agli organizzatori dell’evento. Nel secondo panel, invece, saranno presenti, oltre al Direttore Pierciro Galeone e al Presidente Alessandro Canelli, anche i tecnici della Fondazione a cui è affidata la presentazione dello studio “Città rigenerative: dall’intervento urbano al progetto urbano", realizzato in collaborazione con Mecenate 90.


IL PROGRAMMA del PANEL DALLE 17.30 ALLE 18.30

Città rigenerative: dall’intervento urbano al progetto urbano

Preview rapporto Città rigenerative a cura di IFEL e Mecenate 90

Introduce
Pierciro GALEONE, Direttore Fondazione IFEL

Presentazione
Federico SARTORI, Ricercatore Fondazione IFEL
Dalila RIGLIETTI, Ricercatrice Fondazione IFEL 

Confronto tra:
Carmela GIANNINO, Presidenza del Consiglio dei Ministri
Saverio SANTANGELO, Professore Sapienza Università di Roma
Ledo PRATO, Segretario generale Mecenate 90 ETS

Coordina
Francesco MONACO, Fondazione IFEL

Conclusioni
Alessandro CANELLI, Presidente Fondazione IFEL 

In allegato il programma completo. 

 

 

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