Ultimo aggiornamento 17.04.2026 - 14:13
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

IFEL ha sottoscritto un protocollo di intesa con Transparency International Italiauna delle principali organizzazioni mondiali per la promozione della trasparenza e il contrasto alla corruzione, con l’obiettivo di contribuire a rafforzare la cultura della trasparenza, della legalità e dell'integrità nella Pubblica Amministrazione.

La collaborazione prevede la progettazione e l’implementazione di attività congiunte, con particolare attenzione ai bisogni degli enti locali. In questo quadro, le due organizzazioni si impegnano a valorizzare lo scambio di competenze e know-how per definire azioni comuni, tra cui la realizzazione di percorsi formativi e informativi rivolti ai Comuni.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di IFEL a supporto delle amministrazioni locali, con strumenti e progetti mirati a rafforzare la trasparenza e la prevenzione della corruzione, contribuendo a promuovere una gestione più aperta, responsabile e partecipata.

IFEL ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi professionali per il Progetto “Artificial Intelligence for Public Administrations connected AI-PACT” Finanziato dall’Unione Europea –  (P.N.R.R.) MISSIONE 4 “Istruzione e ricerca” COMPONENTE 2 “Dalla ricerca all’impresa” INVESTIMENTO 2.3 “Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria” CUP “B47H22004450008 - B47H22004460001” - Investimento 2.3 M4C2 del PNRR.

Nello specifico, i profili richiesti per il conferimento di incarico di lavoro autonomo sono:

  • N.2 Senior Scientific Task Manager: Figura, con esperienza in progetti con i Comuni di Assesment e in attività di formatore, impegnata nel garantire supporto e affiancamento al gruppo di coordinamento nella coerenza e allineamento del progetto e nella corretta esecuzione dello stesso, curando altresì la redazione e implementazione di report, documenti complessi e database nonché gli aspetti di organizzazione e gestione delle attività di assesment, formazione, diffusione e disseminazione e animazione territoriale. L’esperto dovrà avere esperienza diretta nella gestione dei gruppi di lavoro sui temi del progetto e con le Amministrazioni locali.
  • N.1 Junior Project Support Officer: Figura con esperienza nel garantire supporto e affiancamento al gruppo di coordinamento e ai task manager del progetto nella corretta esecuzione dello stesso, curando altresì la redazione e implementazione di report, documenti complessi e database nonché gli aspetti di organizzazione e gestione delle attività di assesment, formazione, diffusione, disseminazione e animazione territoriale. L’esperto dovrà avere conoscenza diretta dei temi del progetto e degli strumenti operativi necessari alla gestione delle attività (implementazione di assesment/ costruzione di moduli formativi a supporto delle docenze/strumenti di comunicazione dei risultati raggiunti). I candidati interessati a partecipare dovranno far pervenire, in modalità telematica, la loro domanda entro e non oltre il 22/07/2025.
I candidati interessati a partecipare dovranno far pervenire, in modalità telematica, la loro domanda entro e non oltre il 22/07/2025. 
 
Il regolamento completo con le modalità di candidatura ammesse sono disponibili sul Portale Trasparenza di IFEL qui
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Nel corso di un evento organizzato a Roma presso la la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, ITACA, SNA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori Regionali dei contratti pubblici, hanno presentato l’indagine 2025. 

Nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti - PNRR Academy, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, hanno realizzato l’Indagine RUP 2025, volta a raccogliere, attraverso un questionario e focus group, indicazioni da parte dei Responsabili Unici del Progetto italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal decreto correttivo (d.lgs. n. 209/2024).

Il Rapporto è disponibile qui per il download.

Osservatorio RUP 2025 – I risultati

I RUP che hanno risposto al questionario sono stati 6.386, con una prevalenza di competenze di tipo tecnico (48% del totale). La restante percentuale si divide tra competenze indicate come genericamente amministrative (28%), giuridiche (13%), economiche (6%) o ancora diverse (5%). Il 53,7% dei RUP rispondenti al questionario è in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione. Tale percentuale è più elevata nel settore dei lavori (78,8%) rispetto a quella riscontrata per i servizi e le forniture (50,4%). Nell’indagine gli intervistati dichiarano prevalentemente di operare nell’ambito di forniture (55% dei rispondenti) e di lavori (44%) ed in numero inferiore di servizi tecnici attinenti lavori pubblici (33%) e servizi diversi da questi (39%). La domanda era a risposta multipla.

L’83% dei RUP rispondenti ritiene che il recente correttivo Dlgs 209/2024 abbia risolto criticità del Dlgs 36/2023. Ad un anno di distanza si sono ridotte soprattutto le criticità relative alla digitalizzazione; i principali miglioramenti segnalati dai RUP nel 2025 rispetto alle criticità dell’Indagine RUP 2024 riguardano l’utilizzo delle piattaforme certificate per la digitalizzazione della fase di affidamento e di esecuzione.

Quanto all’impatto della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici sull’organizzazione delle stazioni appaltanti, il 15% dei rispondenti ha valutato che non ci sia stato alcun effetto rilevante perché nella stazione appaltante di appartenenza il processo di digitalizzazione era già avanzato. Un 11% di rispondenti ha ritenuto, invece, che si sia resa necessaria una riorganizzazione complessiva della digitalizzazione degli appalti e delle concessioni nella stazione appaltante di appartenenza che tra gli effetti ha comportato il reclutamento di personale specializzato e il ridisegno dell’architettura complessiva della digitalizzazione.

In tema di fabbisogno formativo, i partecipanti hanno evidenziato l’esigenza di formazione nei seguenti ambiti specifici: utilizzo della Gestione informativa digitale delle costruzioni (BIM), utilizzo dei CAM, gestione delle riserve, concessioni, project management, contenzioso e soluzione delle controversie, revisione dei prezzi, coperture assicurative per RUP/tecnico interno.

Continua il trend positivo dal 2023 al 2025 in termini di maggiore partecipazione a corsi di formazione. Soltanto il 6,5% dei rispondenti non ha partecipato a formazione in materia di contratti pubblici nell’ultimo anno (nell’indagine del 2024 la percentuale era del 13% e nell’indagine 2023 era del 25%). Nonostante la netta maggioranza di rispondenti abbia acquisito competenze in ambito giuridico (65%), la richiesta di approfondimenti nella formazione riguarda in misura prevalente sempre tale ambito di competenze (48%).

Il Rapporto è disponibile qui per il download.

Leggi in allegato la sintesi per la stampa. 

Nell'ambito dell'Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti - PNRR Academy, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, pubblicano il volume “Osservatorio RUP 2025 - Criticità e fabbisogni formativi".

La terza edizione del presente Rapporto ha permesso di mettere a fuoco, alla luce delle novità introdotte dal nuovo Codice e dal Correttivo, le criticità che ancora incontrano i RUP italiani nelle diverse fasi dei progetti che seguono direttamente e i fabbisogni formativi in risposta ai quali creare percorsi ad hoc proprio all’interno della stessa Convenzione che ha permesso la realizzazione di questo studio.
Si è tenuto martedì 17 giugno 2025 un incontro promosso da Invimit SGR, società interamente detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicato alla presentazione degli strumenti operativi messi in campo dalla SGR a supporto della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico degli enti.

All’incontro, riservato ai comuni con popolazione superiore ai 40mila abitanti, sono intervenuti Valeria Andreani, Dipartimento supporto ai Comuni e politiche europee IFEL, Stefano Mantella, DG Direzione III – Valorizzazione del patrimonio pubblico del Ministero dell'economia e delle finanze, Domenico Flamini, Fund Manager di Invimit SGR e Scalera Stefano, AD Invimit SGR.

Per informazioni scrivi a:  . 

GUARDA QUI IL VIDEO INTEGRALE 

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