Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 20:25
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

A Bruxelles la Fondazione ha riunito parlamentari e amministratori per discutere sul futuro delle politiche di coesione e sul ruolo delle città.

Nel periodo 2021-2026 tra PNRR e fondi delle politiche di coesione sono messi a disposizione del nostro Paese complessivamente 357,6 miliardi di euro: mediamente 56,44 miliardi l’anno. Solo per il comparto comunale le risorse per investimenti sono pari a 10,43 miliardi l’anno, il 55% dei 19,1 miliardi del 2024. Ma per l’intero Paese saliamo al 73% della spesa dello stesso anno.

Le politiche dell’Unione Europea sono determinanti per il livello degli investimenti pubblici italiani e decisivi per il futuro delle città. Per questo che IFEL, la Fondazione dell’Anci dedicata alla finanza e all’economia locale, ha riunito a Bruxelles i parlamentari europei con un passato da Sindaci ed Amministratori comunali e i membri del Comitato Europeo delle Regioni e delle Autonomie locali per discutere insieme della revisione di medio termine delle politiche di coesione sul processo di definizione del nuovo Bilancio Ue (QFP 20028-20035).

“Questo importante incontro porterà ad idee molto significative su un tema nevralgico, quello della riforma della politica di coesione, il ruolo delle città e delle regioni nell'ambito della nuova dimensione di queste politiche di sostegno, punto strategico per il futuro dell'Italia e dell'Europa”, così il Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi introducendo i lavori nel suo video intervento.

D’altra parte, il livello governo locale è stato pronto ad utilizzar le opportunità già offerte dal PNRR. IFEL ha elaborato gli ultimi dati disponibili sulla attuazione che confermano come i Comuni siano al primo posto tra i soggetti pubblici nella attuazione delle misure (con il 74,5% dei bandi aggiudicati).

È una capacità di reazione che il livello comunale vuole mettere in gioco anche nell’ambito delle politiche di coesione che negli ultimi anni hanno visto le città metropolitane e i Comuni destinatari del 18% delle risorse Fesr. Per crescere di dimensione, soprattutto, deve trovare modalità più semplici e veloci di realizzazione. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti italiani nel Comitato delle Regioni e gli europarlamentari con esperienza di amministrazione locale, portatori di una visione radicata nei territori.

Alessandro Canelli, Presidente di IFEL, ha sottolineato come nei prossimi mesi le istituzioni europee saranno impegnate in decisioni importanti anche per le Città e i Comuni Italiani. “La politica di coesione va rinnovata nel suo impianto ma difesa nella sua finalità di ridurre i divari territoriali. Dobbiamo prestare una particolare attenzione alla priorità assegnata alle politiche abitative nella revisione dell’attuale ciclo 20021-27. È tema che deve vedere in prima linea i governi urbani”.

Matteo Bianchi, invece, per il Comitato delle Regioni, nel suo intervento ha incentrato la sua riflessione sul ruolo dei comuni sulla politica di coesione. “Questa politica è essenziale per ridurre le disparità regionali e promuovere uno sviluppo sostenibile, con i comuni che svolgono un ruolo primario nell’attuazione delle stesse – ha affermato – È fondamentale, coinvolgere i cittadini nei processi decisionali, affinché le loro istanze possano essere ascoltate e tradotte in azioni concrete. Vi è inoltre la necessità di semplificare le procedure per consentire ai comuni di accedere efficacemente ai fondi europei, garantendo così l’implementazione di progetti significativi e sostenibili. La creazione di reti tra comuni per condividere esperienze e buone pratiche è essenziale per affrontare sfide comuni in maniera collaborativa e innovativa. Infine, è cruciale allineare le politiche locali con le priorità europee, contribuendo così alla coesione territoriale e promuovere l’innovazione e la digitalizzazione nell’amministrazione pubblica è un passo importante per ottimizzare le risorse e migliorare i servizi per i cittadini”.

IFEL ha offerto il suo contributo, una “Bussola” per orientarsi tecnicamente, al lavoro che attende dei rappresentanti italiani nelle istituzioni europee per alimentare con dati e analisi le varie fasi del processo decisionale. “Un più forte ruolo delle città e dei Comuni non nasce da una rivendicazione corporativa” ha concluso Canelli “ma dalla consapevolezza che la trama dei governi urbani faccia parte del modello politico e sociale dell’UE e ne rappresenti una risorsa essenziale per far viaggiare innovazione e far crescere la competitività”. 

Leggi e scarica il dossier "Bussola per la coesione territoriale - Una mappa per orientarsi sulle nuove priorità della UE". 

Leggi lintervento su Italia Oggi del Direttore Pierciro Galeone.

Leggi la rassegna stampa. 

IFEL con Anci, Ragioneria generale dello Stato, Agid, UPI e Banca d’Italia hanno presentato presso la Camera dei Deputati i progressi attraverso la sperimentazione del progetto in corso anche alla luce delle riforme connesse all’attuazione del Pnrr.

“L’esperienza che presentiamo oggi è il metodo giusto da portare avanti. Un metodo che punta a digitalizzare i processi della pubblica amministrazione e soprattutto a rispettare i tempi di pagamento. I Comuni ci sono e tramite il monitoraggio Ifel stanno facendo un buon lavoro, tuttavia segnaliamo la preoccupazione che deriva dai ritardi di altri comparti della PA che impattano sull’anello finale della catena rappresentato proprio dai Comuni. Su questo bisogna lavorare di più ma siamo fiduciosi che, lavorando insieme, il processo possa produrre i suoi effetti positivi”. Così il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, nel suo intervento alla Camera dei Deputati nel corso del seminario sul progetto di digitalizzazione dei pagamenti delle pubbliche amministrazione attraverso Siope +.

“Questo tema – ha spiegato Nicotra – nacque circa dieci anni fa con la procedura di infrazione dell’Europa verso l’Italia rispetto ai ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, un tema che all’epoca era esplosivo. Negli anni abbiamo lavorato con il Mef-Ragioneria dello Stato, Agid e Banca d’Italia, che ringrazio, per predisporre un processo normativo che portasse a soluzioni efficaci e oggi possiamo dire che siamo a buon punto”.

Per Nicotra “tanto è stato fatto ma il tema dei ritardi dei pagamenti non è del tutto risolto perché i Comuni sono spesso vittime di ritardi che non dipendono da loro. Lo abbiamo visto con i pagamenti del Pnrr che nei primi mesi di quest’anno creavano allarmi in molti enti anche se adesso la situazione è molto migliorata. Questo – ha aggiunto Nicotra – è stato possibile per il lavoro di sinergia tra tutti i soggetti coinvolti ed è questo il metodo giusto di lavoro”.

“Andiamo avanti – ha quindi concluso Nicotra – perché le riforme, di qualsiasi tipo, vanno accompagnate e manutenute per renderle efficaci. E il tema di un corretto rapporto tra pubblica amministrazione e soggetti privati è fondamentale per la crescita economica e lo sviluppo dei territori”.

Dei pagamenti ha inoltre parlato nel suo intervento Pierciro Galeone, Direttore di IFEL. “Questi malfunzionamenti del circuito finanziario del PNRR  - spiega - e dei contributi agli investimenti destano particolare preoccupazione essendo ormai entrati nel periodo di più intensa attuazione degli interventi di maggior valore e quindi di maggior richiesta di erogazioni, periodo che caratterizzerà tutto il 2025. Già oggi è tangibile il contributo improprio che gli enti locali stanno dando all’attuazione del Piano anticipando i pagamenti dovuti con risorse proprie (in molti casi onerose per maggiori interessi), una pratica che non è però indolore, né alla portata di tutti gli enti, poiché incide in molti casi pesantemente sulle rispettive condizioni finanziarie. I ritardi nelle erogazioni producono, inoltre, forti ostacoli nel raggiungimento della normalizzazione dei ritardi di pagamento dei debiti commerciali (obiettivo anch’esso incluso nel PNRR), nonché concorrono all’insorgenza di crisi finanziarie insanabili”. Tra le problematiche, Galeone illustra anche quelle relative alla carenza di personale che deve poi applicare le “regole”. “Scontiamo anni di blocco delle assunzioni. Il personale dei Comuni è investito da una discesa verticale e continuata (-29% in 17 anni), che ha portato ad una forte sostituzione nelle modalità di offerta di servizi. Tale tendenza risulta più concentrata negli anni di maggior effetto delle restrizioni finanziarie e di blocco del turn-over (2011-18), con punte del -4% annuo. Negli ultimi anni (2021-24), che vedono una maggior libertà di assunzione, il trend si è stabilizzato in basso a causa dei costi maggiori per i rinnovi contrattuali, sbloccati dal 2018, e della concorrenza di altre amministrazioni con migliori stipendi e prospettive di carriera. Pagare è un lavoro. Richiede un processo organizzativo che mette insieme regole, tecnologia e lavoro umano. Sono persone in carne ed ossa quelle che assicurano il corretto svolgimento delle procedure amministrative. Non c’è un pagamento che non implichi una porzione di lavoro umano (un secondo, un minuto, una giornata) che poi si moltiplica e si calcolano i carichi di lavoro. Questo, come sapete, è diventato un problema critico per le amministrazioni che hanno perso negli anni di austerità e blocco del turn over un terzo del personale. Oggi si è fermata la perdita di personale come comparto ma non siamo ancora riusciti a recuperare le fuoriuscite. E’ in una fase come questa ,di forte innovazione nelle regole e nella tecnologia, non conta solo la quantità delle persone ma la qualità delle loro competenze”.

Dopo Galeone, sempre nei saluti istituzionali, ha preso la parola Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato che ha illustrato il ruolo strategico nella sperimentazione della ragioneria anche nel superamento di alcuni “limiti riscontrati in termini di risorse umane e di procedure nell'organizzazione del processo”. Per Perrotta, in questi anni, fondamentale è stata “la digitalizzazione dei processi nel raggiungimento dei risultati che ne sono derivati”.

“La sperimentazione ha dimostrato che è possibile completare la digitalizzazione e del processo di ordinazione dei pagamenti e, di conseguenza, ha eliminato i casi di mancata registrazione automatica dell’avvenuto pagamento nella piattaforma di certificazione dei crediti commerciali - PCC.  – ha spiegato Gianpiero Zaffi Borgetti, Responsabile Area ICT e Servizi ai Comuni per IFEL - Ci si è arrivati attraverso 66 percorsi pilota che hanno coinvolto 59 enti locali rappresentativi dei principali produttori di software. Prima della sperimentazione i sistemi di contabilità degli Enti non erano integrati con le procedure del personale e presentavano casi specifici di disallineamento con la PCC. Al termine, invece, grazie a un’evoluzione programmata e coordinata dei principali software commerciali, si è ottenuto un modello di interoperabilità effettivo, potenzialmente ampliabile oltre lo scopo iniziale del progetto”.

Laura Petroccia, consigliere delegato PA, Assosoftware, invece ha spiegato quale sia stato in questi anni il modello organizzativo. “La sperimentazione dei mandati monobeneficiari  - ha dichiarato - è stata più complessa della precedente “best practice” SIOPE+ a cui ci siamo ispirati per il modello organizzativo. Ancora una volta, si è dimostrato come, il lavoro organizzato e gestito con tutti gli attori esecutivi, sia la modalità vincente per arrivare, nel rispetto dei tempi, alla soluzione ottimale. Si è anche evidenziato, che per innovare tecnologicamente, non basta la sola tecnologia: elemento fondamentale è la preparazione delle persone e la capacità di organizzazione del lavoro. Le difficoltà tecniche non sono state poche, ma si sono risolte con il supporto operativo di AGID, RGS, BKI ed IFEL”.

Le conclusioni della fitta giornata di lavoro sono state affidate così nella conclusione dei lavori Andrea Ferri, Vicedirettore e Responsabile Finanza Locale di IFEL ed Anci. “Nella normalizzazione dei pagamenti gli aspetti procedurali sono importanti e negli anni ci siamo impegnati senza sottovalutare le criticità finanziarie, e nella consapevolezza della specificità degli interventi da attuare – è quanto dichiara - E’ stato un lavoro molto fecondo, quello realizzato con i progetti oggi raccontati, che va oltre la sperimentazione, il cui metodo può migliorare i processi della pubblica amministrazione locale in tanti altri settori. L' interoperabilità e l'integrazione dei sistemi sono elementi essenziali. Ma per avere risultati importanti c’è la necessità che le innovazioni tecnologiche incontrino le persone, soprattutto in un contesto così articolato come quello degli enti locali. Se useremo lo stesso metodo per le sperimentazioni e le nuove realizzazioni che ci aspettano, partiremo con più robuste capacità di successo. Tanti sono stati i successi dovuti all’informatizzazione italiana ma l’integrazione dei sistemi stenta È non è affrontata sempre con lo stesso spirito.”

“Fondamentale per ogni regolatore, a norme date - queste le conclusioni di Ferri - individuare quali siano le forze che si contrastano, come compone gli interessi e come rimuovere gli ostacoli all’attuazione delle norme scritte. Con questo progetto abbiamo evidenziato le criticità, come ad esempio le tesorerie e le gare andate deserte o la moltiplicazione dei costi della da informatizzazione, e abbiamo provato insieme a trovare soluzioni condivise. Le sperimentazioni possono essere sia buone che cattive, cogliamo questo tesoro in un ragionamento critico e costruttivo per il futuro”.

Leggi qui le relazioni tecniche presentate nel corso dell'evento da Cinzia SimeoneClaudio Distefano, Marco Fattore e Gianpiero Zaffi Borgetti

Leggi qui lo speciale sull'evento pubblicato sul nuovo numero di Comunicare Magazine.

Leggi gli speciali sulla stampa

Torna l'appuntamento annuale ANCI con i giovani amministratori: il 16 e 17 maggio a Palermo si terrà la XIV Assemblea annuale dei giovani amministratori italiani under 35 anni, un importante appuntamento della Consulta Anci Giovani che riunisce amministratori provenienti dai Comuni di tutta Italia per confrontarsi sulle principali questioni che riguardano i giovani eletti e i territori.

All'edizione 2025, dal titolo "Un mondo migliore. L'Agenda per i giovani" partecipa il Direttore IFEL Pierciro Galeone che, nella giornata del 16 maggio, relazionerà nel panel: "Scenario geopolitico e agenda delle città italiane per l'Europa: gli impatti sullo sviluppo dei territori" dalle ore 15.45 in poi.

Il programma completo della due giorni, unitamente alle informazioni utili per partecipare, sono disponibili qui

Mercoledì 14 maggio 2025, dalle ore 17.00 alle 19.00 si terrà presso la Sala 3H1 del Parlamento Europeo a Bruxelles, il seminario di approfondimento IFEL dal titolo: “Autonomie Locali e nuova Agenda europea. Una Bussola per le Politiche di coesione e il Quadro Finanziario Pluriennale post 2027”. 

Oltre al Direttore IFEL Pierciro Galeone, che illustrerà un documento di orientamento ad hoc, parteciperanno al seminario: il Presidente IFEL Alessandro Canelli, il Delegato ANCI Politiche comunitarie e internazionali Stefano Lo Russo ed il Presidente ANCI Gaetano Manfredi, che interverrà da remoto. Sono stati invitati a discuterne esponenti del Comitato delle Regioni e dell'Europarlamento. Leggi il programma completo qui

Verso una nuova fase della politica di coesione

In un contesto internazionale segnato da cambiamenti rapidi e incertezza, le istituzioni europee sono chiamate a definire le linee strategiche per il futuro: dalla programmazione delle politiche di coesione al nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, passando per la costruzione di una rinnovata Agenda Urbana europea.

Il ruolo dei governi locali nelle transizioni europee

Il seminario sarà l’occasione per ribadire la centralità delle autonomie locali nelle politiche di coesione e nelle nuove priorità dell’Unione: difesa, competitività, autonomia energetica. I governi territoriali sono le istituzioni più vicine ai luoghi dove le trasformazioni si generano e si consolidano. Le città – insieme ai piccoli e medi centri – rappresentano un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo europeo. La loro rete può rafforzare la coesione e la competitività attraverso rigenerazione urbanamobilità sostenibileabitazioni accessibilisicurezza e servizi sociali, in un equilibrio tra aree metropolitane e territori interni.

Una bussola per orientare le scelte

Nel corso dell’incontro sarà presentato un documento di orientamento, una vera e propria Bussola, articolata in tre direttrici:

  • Dove siamo – una lettura dello stato dell’arte e delle nuove priorità;
  • Dove vogliamo andare – un contributo per definire obiettivi concreti;
  • Come arrivarci – una mappa del percorso istituzionale e delle sue tappe.

Il seminario si rivolge ai rappresentanti italiani nel Comitato delle Regioni e agli europarlamentari con esperienza di amministrazione locale, portatori di una visione radicata nei territori.

Documenti e Pubblicazioni

Ricerca Titolo

Cerca Tutto

Categoria

Area tematica

Tipo di Documento

Anno

Focus

Progetti

Podcast - Gazzetta IFEL


Webinar
e-Learning

In presenza

Seminari