L’iniziativa di IFEL prevede la creazione di un reportage mensile sul quotidiano che «fotografi» gli effetti territoriali del PNRR sia in termini di output che di outcome.
Nasce oggi la collaborazione con il Sole24ore per monitorare e spiegare quello che sta accedendo nei territori interessati dalle risorse del Piano.
La Fondazione IFEL ha sviluppato nel tempo un expertise specifica nello sviluppo di analisi dati relativi agli investimenti pubblici connessi alle principali politiche europee o nazionali. Dall’avvio del PNRR, la Fondazione IFEL ha sviluppato anche attività di analisi e di supporto diretto agli investimenti comunali connessi al Piano. Il Sole 24 ore si occupa da sempre di investimenti e di temi connessi alla politica economica. Dal 2021 IFEL, invece, con il progetto Easy, ha avviato l’Osservatorio sugli investimenti comunali che si occupa, anche, di monitorare lo stato di avanzamento del Piano.
L’iniziativa - realizzata in partnership tra Il Sole 24 Ore e la Fondazione IFEL- prevede di realizzare una rubrica di approfondimento si colloca quindi all’interno dell’Osservatorio PNRR del Sole 24 ore allo scopo di produrre analisi degli effetti che il PNRR ha generato specificatamente nei territori e nei comparti interessati dagli investimenti.
Il reportage, che andrà a regime con un appuntamento mensile da fine settembre e terminerà nel 2026, esamina temi chiave all’interno di ciascuna Missione che compone il PNRR contestualizzandola territorialmente. L'obiettivo è quello di fornire una visione degli investimenti generati dal PNRR su ogni comparto su cui il Piano è intervenuto a livello regionale e territoriale.
Di seguito tutti i numeri del "PNRR delle cose"
- PNRR, decollano i lavori: 72.836 le gare bandite, aggiudicato il 57,2%
Giugno 2024
Il primo numero fa il punto della situazione sui progetti finanziati dal PNRR, le aggiudicazioni e le gare bandite, e approfondisce l'impatto del PNRR sull’occupazione, in particolare nelle regioni del Sud Italia. - Il PNRR del mattone 76.157 interventi da 18,78 miliardi all’energia delle case
Settembre 2024
Il secondo numero offre una panoramica sul tema dell'efficientamento energetico degli oltre 76mila progetti (il 29,8% dei 255.343 interventi oggi presenti nel dataset), evidenziando come a dominare la scena sia il Nord, con il 50,3% dei fondi distribuiti tra Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte.
Il Sud si attesta al primo posto soltanto nella riqualificazione di alberghi e strutture ricettive (50 interventi su 90 sono localizzati nel Mezzogiorno). - Il PNRR di ferrovie, strade e ciclabili: 1.241 progetti da 51,6 miliardi
Ottobre 2024
Nel terzo numero vengono analizzate le ricadute sul territorio comunale dei bandi che riguardano le infrastrutture stradali, che rappresentano la maggior parte degli interventi (sono 739, il 59,5% del totale dei 1.241 investimenti), e le ferroviarie strategiche.
In questo reportage, i casi regionali analizzati sono quelli di: Pomezia (Lazio), Palermo e Messina (Sicilia), Trento (Trentino-Alto Adige). - Il PNRR delle scuole italiane: 9,3 miliardi per 14.178 interventi
Novembre 2024
Nel quarto numero vengono analizzate le ricadute sul territorio comunale dei bandi che riguardano le scuole italiane ad eccezione dei nidi. Il focus è sugli interventi delle città di Varese, Arezzo e Bitritto. -
Il PNRR dell'edilizia pubblica: 8,94 miliardi per 7.472 i progetti finanziati dal Next Generation Eu, quasi integralmente gestiti dagli enti territoriali
Dicembre 2024
Il quinto numero è dedicato all'edilizia pubblica. Protagonisti sempre i Comuni con l'81,3% delle risorse gestite. Meno di mille progetti per la realizzazione di nuovi alloggi. L'indagine condotta attraverso un modello di Intelligenza artificiale generativa nelle descrizioni dei progetti, ha individuato 7.472 iniziative nel campo dell'edilizia residenziale pubblica. -
Il PNRR del trasporto locale: trasporto locale vicino al traguardo l’83,4% dei fondi legati ai 618 progetti locali
Febbraio 2025
Nel sesto numero del PNRR delle Cose si parla di trasporto locale intermodale. Su 618 progetti, pari a 5,674,60 milioni di euro, sono 250 quelli in esecuzione, chiusi, invece 111 progetti per un valore di 1.324,39 milioni di euro. -
Il PNRR della medicina territoriale e dei poli ospedalieri: chiusi il 37% dei progetti banditi per un totale complessivo di 9.300 progetti previsti
Marzo 2025
Nel settimo numero del PNRR delle Cose si parla di interventi strutturali su case di case di comunità, poli ospedalieri e progetti di ricerca e formazione. In questo numero protagonista è la medicina territoriale e ospedaliera per un totale di 9.300 progetti in essere, oltre 10 miliardi di euro di finanziamento, e nell’insieme quasi il 37% degli interventi di quelli in realizzazione è stato già chiuso. -
Imprese e Pa, il PNRR corre sul digitale: già chiuso il 51,98% degli interventi
Aprile 2025
Nell’ottavo numero del PNRR delle cose troviamo tutte le opere infrastrutturali e di investimento in capitale umano in ambito digitale. Nonostante le difficoltà della banda ultra larga, il 92,91% delle misure è stata collaudata o è in fase di realizzazione. In gioco 18,05 miliardi distribuiti fra 67.989 iniziative. In vetta la creazione di servizi digitali e formazione. -
Dottorati e borse, PNRR al rallentatore: il 57% dei fondi attende ancora la gara
Giugno 2025
Nono episodio. Nelle ambizioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza le misure per il diritto allo studio dovrebbero ampliare l’accesso all’università degli studenti meritevoli e bisognosi e superare le distanze dagli altri Paesi Ue nel numero di dottorati di ricerca, che oggi in Italia è tra i più bassi nell’Unione europea: secondo le statistiche armonizzate di Eurostat, riportate dal documento del Pnrr del 2021, da noi soltanto una persona su mille nella fascia di età da 25 a 34 anni completa ogni anno un corso di dottorato, cioè il 50% in meno della media Ue (1,5 ogni mille) e meno della metà rispetto alla Germania (2,1). -
Nei borghi il PNRR corre: ai box solo il 7% delle misure
Luglio 2025
Decimo episodio. Il cuore della missione viaggia su due binari: i borghi che condensano l’impegno dei Comuni come soggetti attuatori, e la «competitività delle imprese turistiche », i cui fondi transitano dai ministeri a partire ovviamente da quello del Turismo. La maggioranza dei progetti (il 64,73%) riguarda il primo versante, mentre le risorse si concentrano per il 67,59% sul secondo.
Ai piccoli comuni destinati 7.217 progetti, il 64,7% delle 11.151 misure da 3,54 miliardi dedicati al turismo. I casi ancora fermi alla progettazione sono solo 507, gli altri in esecuzione o realizzati. -
Dissesto idrogeologico: progetti chiusi al 62%, a rischio solo il 4% delle risorse
Ottobre 2025
Undicesimo episodio. I micro-cantieri pullulano: ai Comuni affidato il 44,2% degli interventi ma solo il 19,18% dei fondi. Progetti chiusi al 62%, a rischio solo il 4% delle risorse. In pista 1.301 progetti per un valore complessivo di 1,64 miliardi di euro. Il 71% delle iniziative si concentra sulla messa in sicurezza di fiumi e corsi d’acqua. La geografia dei progetti dedicati: Nord, dove si concentra il 60,1% degli interventi e il 61,9% dei fondi, in un panorama che lascia le briciole a Centro (12,3% delle risorse), Sud (18,8%) e Isole (7%). Ma c’è una misura che spiega questa distribuzione: è la «Rinaturazione dell’area del Po», capitolo in cui si susseguono 56 interventi lungo tutto il corso del fiume, finanziati con 356 milioni di euro di fondi del Pnrr. -
Tra gli investimenti nelle città dominano ricerca e mobilità verde
Novembre 2025
Dodicesimo episodio. Nelle grandi aree urbane del Paese finanziati 2.983 ricercatori (il 60% del totale nazionale), 3.173 autobus a emissioni zero (l’80% del totale). Riqualificazione energetica per 4,14 milioni di metri quadri di immobili pubblici. Ricade sui territori delle grandi città il 54,2% dei finanziamenti del PNRR per la formazione e la ricerca, il 42% dei fondi per la mobilità, il 35,7% di quelli destinati alla riqualificazione di edifici e spazi pubblici, il 29,5% di quelli dedicati alla sanità e il 22,6% delle risorse indirizzate all’energia. A questi cinque settori di intervento il Piano nazionale di ripresa e resilienza offre nel complesso 75,9 miliardi e ne concentra nelle grandi aree urbane 27,7, il 36,5 per cento.












