Ultimo aggiornamento 21.10.2026 - 8:21
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

PNRR: il futuro degli investimenti comunali? Maggior costi gestionali per le opere realizzate. Nel 2026 crescono i fabbisogni per almeno 200 mln di euro. Questi i contenuti del nuovo episodio di IFEL Data che descrive come i comuni siano i principali attori nel campo degli investimenti pubblici, con una funzione propulsiva che si esplica sia nella realizzazione diffusa di opere pubbliche sia nell’attivazione di processi di sviluppo locale. Questa centralità si inserisce in un contesto in cui la quota pubblica degli investimenti rimane determinante per sostenere la domanda interna e per accompagnare le trasformazioni economiche e sociali in atto.

“Il Documento di Finanza Pubblica 2026 prevede una spesa per investimenti che raggiungerà i 93 miliardi nel 2027, pari al 3,9% del PIL previsto, per poi scendere nel 2028-2029 verso il 3,5% del PIL” commenta così il Direttore di IFEL Pierciro Galeone che aggiunge: “i comuni sono pronti non solo a garantire un livello di investimenti coerente con una dinamica positiva del PIL, ma soprattutto a indirizzarli verso obiettivi ad alto impatto economico e sociale”.

Leggi gli articoli integrali dell’11 settembre in allegato.

Leggi gli altri episodi qui. 

È stata prorogata fino al 31 agosto 2026 la possibilità di iscriversi alla prima edizione del percorso formativo “Bene in Comune”, realizzato nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Comuni aderenti alla Convenzione di Nociglia, ANCI Puglia, Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento – Scuola Civica e IFEL.

L’iniziativa, che ha registrato un’ampia partecipazione e un significativo interesse istituzionale, si avvia alla conclusione con una proroga dei termini sia per le nuove iscrizioni sia per il completamento delle attività formative.

Si ricorda che l’iniziativa, presentata lo scorso 13 aprile, nasce per rispondere a un’esigenza concreta dei territori: rafforzare la qualità dell’azione amministrativa, attraverso una formazione accessibile e orientata all'operatività, nonchè a potenziare i principi di legalità, trasparenza e buon governo nei territori. Il percorso è rivolto non solo agli amministratori, ma a una platea più ampia costituita anche da coloro che intendono candidarsi e dai cittadini che vogliono esercitare i propri diritti e doveri con maggiore consapevolezza, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra istituzioni e cittadinanza.

Iscrizioni fino al 31 agosto

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 agosto 2026 e potranno essere effettuate compilando il modulo online.

Gli iscritti saranno successivamente ricontattati per ricevere le indicazioni necessarie alla registrazione al Corso BIC e all’accesso alle attività formative.

Corso online prorogato fino al 6 settembre

Per chi è già iscritto, il termine per completare il percorso formativo in modalità online è stato prorogato fino alle ore 24.00 del 6 settembre 2026.

A conclusione dell’iniziativa, venerdì 11 settembre 2026 si terrà una cerimonia di consegna degli attestati a tutti coloro che avranno completato il percorso formativo. All’appuntamento prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e autorità civili, militari e religiose.

Maggiori informazioni sul percorso sono disponibili qui. 

Dopo anni di vincoli e tagli, la spesa per la formazione del personale comunale torna a crescere, ma i dati mostrano ancora forti divari organizzativi, soprattutto nei piccoli enti. La formazione del personale comunale torna al centro delle politiche di rafforzamento amministrativo. Dopo anni segnati da blocchi occupazionali, vincoli alla spesa e riduzione degli organici, i Comuni si trovano oggi davanti a una sfida che non riguarda solo l’aggiornamento professionale, ma la capacità stessa di rispondere a funzioni sempre più complesse.

“Da vent’anni IFEL è al fianco dei comuni e rappresenta un punto di riferimento nazionale per il rafforzamento della capacità amministrativa locale – è il commento di Walter Tortorella, Direttore della Scuola dei Comuni IFEL - Raccoglie e organizza il sapere maturato nel lavoro con gli enti, interpreta e anticipa i cambiamenti attraverso i dati e accompagna le amministrazioni nei passaggi più complessi della finanza locale, delle politiche pubbliche e dell’evoluzione organizzativa”.

Leggi gli articoli integrali del 7 agosto in allegato.

Leggi gli altri episodi qui.

Il Direttore Galeone: “Negli ultimi decenni l'Italia è entrata in una fase di progressivo declino demografico. Non si tratta di un fenomeno contingente ma dell'esito di dinamiche strutturali, economiche e culturali consolidate nel tempo. Le conseguenze più rilevanti riguardano due grandi ambiti: la riduzione della forza lavoro e la crescita della popolazione anziana soprattutto non autosufficiente.” Lo squilibrio generazionale, tra popolazione anziana che aumenta e quella giovane che diminuisce, è evidente a livello Paese, con un indice di dipendenza pari al 57,6%, più elevato nei piccoli comuni: il dato medio è pari al 62,9% nei comuni fino a 1.999 abitanti e al 58,9% in quelli tra 2.000 e 4.999 residenti.

“L'integrazione sociosanitaria - spiega Galeone – non rappresenta più soltanto una prospettiva di riforma, ma una condizione necessaria per garantire la sostenibilità del welfare e assicurare risposte adeguate ai bisogni della popolazione anziana.”

 

Leggi gli articoli del 24 luglio in allegato.

Leggi gli altri episodi qui.

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