Anziani, disabili e residenti all'estero non devono pagare l'acconto Imu entro il prossimo 17 giugno se i comuni non hanno revocato per l'anno in corso il trattamento agevolato riconosciuto nel 2012 per gli immobili da loro destinati a abitazione principale. Lo ha chiarito il dipartimento delle finanze del ministero dell'economia, con la circolare 2/2013.
Neutralizzare l'aumento dell'Iva con una parte dell'Imu sulla prima casa pagata dai più abbienti. Oppure lasciar correre la prima al 22% da luglio ed esentare dalla seconda tutti i proprietari senza distinguo. Al momento, difficile ottenere le due cose insieme. Ovvero impedire il rialzo dell'Iva e allo stesso tempo cancellare l'Imu. La coperta delle risorse è troppo corta, non ci sono avanzi.
Il cantiere dell'Imu apre ufficialmente questa settimana. Il vice ministro dell'Economia Casero lo ha definito «un primo giro di tavolo»; concretamente è previsto per giovedì al ministero dell'Economia un incontro tra Fabrizio Saccomanni e l'Anci, l'associazione dei Comuni, mentre altri contatti sono assai probabili a livello tecnico.
Non sono soggetti al pagamento dell'acconto Imu, la cui scadenza è fissata per il prossimo 17 giugno, i terreni agricoli anche se non condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
Nel caso di decesso del proprietario di immobili nel 2013, dato che l'accettazione dell'eredità retroagisce al giorno di apertura della successione (articolo 459 del Codice civile), gli eredi acquisiscono la soggettività passiva ai fini dell'Imu dal giorno del decesso del contribuente, e ciò a prescindere dallo svolgimento di qualsiasi pratica successoria (come la presentazione della dichiarazione di successione occorrente ai fini del pagamento dell'imposta di successione).