La Banca d'Italia ha comunicato che, a decorrere dal 28 settembre 2026, saranno aggiornate le configurazioni di sicurezza dell'infrastruttura SIOPE+.
L'intervento prevede la disabilitazione dei protocolli di sicurezza TLS 1.0 e TLS 1.1 sugli ambienti di produzione e di collaudo esterno di SIOPE+. Di conseguenza, il colloquio applicativo con la piattaforma sarà consentito esclusivamente ai sistemi che supportano i protocolli TLS 1.2 e/o TLS 1.3.
Per i Comuni, l'adeguamento riguarda principalmente i software gestionali della contabilità utilizzati per l'invio e la ricezione dei flussi SIOPE+, nonché gli eventuali altri componenti applicativi coinvolti nella comunicazione con la piattaforma. Gli interventi tecnici dovranno pertanto essere effettuati dai rispettivi fornitori dei sistemi informatici e, per gli aspetti di competenza, dai tesorieri.
Pur non essendo richiesto un intervento tecnico diretto da parte dell'ente, si raccomanda ai Comuni di contattare tempestivamente la propria software house per verificare che gli adeguamenti necessari siano stati programmati e saranno completati in tempo utile.
È opportuno richiedere al fornitore una conferma esplicita che:
In assenza di tali adeguamenti, a partire dal 28 settembre 2026, i sistemi che utilizzano ancora i protocolli TLS 1.0 o TLS 1.1 non saranno più in grado di comunicare con SIOPE+, con il conseguente rischio di interruzione dello scambio dei flussi di ordinativi informatici.
Si invitano pertanto tutti gli enti a effettuare fin da ora le opportune verifiche con il proprio fornitore del software di contabilità al fine di assicurare la continuità operativa del servizio.
Prosegue il percorso del progetto BIC – Bene in Comune (Al via “Bene in Comune", il percorso formativo per amministrazioni più competenti e trasparenti), promosso dai Comuni aderenti alla Convenzione di Nociglia con il Comune di Nociglia capofila, in collaborazione con ANAC, ANCI Puglia e Fondazione IFEL, con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento attraverso Scuola Civica – IntegroLAB.
Dopo il primo appuntamento ospitato lo scorso 9 luglio dalla Prefettura di Brindisi (A Brindisi la nuova presentazione del percorso formativo "Bene in Comune"), martedì 22 luglio, alle ore 10.00, la Prefettura di Lecce ospiterà un nuovo momento di confronto dedicato alla consultazione pubblica della "Carta del Bene in Comune", il manifesto partecipato che propone una visione condivisa del rapporto tra istituzioni e cittadini, fondata sui principi di trasparenza, integrità, corresponsabilità e cura del bene comune. L'appuntamento di Lecce rappresenta un'ulteriore tappa di un percorso che riconosce nelle Prefetture luoghi privilegiati di dialogo tra istituzioni e comunità.
L'iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, esperti e cittadini per approfondire il tema "Governare il territorio tra etica pubblica, amministrazione e cittadinanza attiva". Tra gli interventi è previsto anche quello di Manuel Bordini, RPCT di IFEL, che porterà il contributo della Fondazione nell'ambito del percorso di accompagnamento agli enti locali sui temi della buona amministrazione e della partecipazione.
La Carta del Bene in Comune è il risultato di un percorso di formazione civica e amministrativa sviluppato nell'ambito del progetto BIC, articolato in otto moduli tematici e 48 podcast dedicati ai principali ambiti dell'azione amministrativa, dall'etica pubblica alla governance, dagli appalti alla trasparenza digitale, fino all'europrogettazione.
Con la consultazione pubblica la Carta entra ora nella sua fase più importante: quella dell’ascolto. Ogni contributo potrà aiutare a renderla più rappresentativa, più condivisa e più vicina ai bisogni delle comunità. La consultazione pubblica resterà aperta fino al 31 luglio 2026, consentendo a cittadini, amministratori, professionisti e associazioni di presentare osservazioni e proposte attraverso il modulo online predisposto dal progetto. I contributi raccolti confluiranno nella versione definitiva della Carta, che sarà presentata al termine del percorso come esito di un processo realmente partecipato e condiviso.
Per partecipare alla consultazione pubblica è disponibile un modulo online dedicato, attraverso il quale cittadini, amministratori, professionisti e associazioni possono inviare osservazioni e proposte sulla Carta del Bene in Comune. La compilazione del modulo consente di raccogliere i contributi attribuendone la paternità, così da valorizzare ogni partecipazione nel percorso di costruzione condivisa del documento.
Accedi al modulo e invia il tuo contributo.
Il Direttore Galeone: “Negli ultimi decenni l'Italia è entrata in una fase di progressivo declino demografico. Non si tratta di un fenomeno contingente ma dell'esito di dinamiche strutturali, economiche e culturali consolidate nel tempo. Le conseguenze più rilevanti riguardano due grandi ambiti: la riduzione della forza lavoro e la crescita della popolazione anziana soprattutto non autosufficiente.” Lo squilibrio generazionale, tra popolazione anziana che aumenta e quella giovane che diminuisce, è evidente a livello Paese, con un indice di dipendenza pari al 57,6%, più elevato nei piccoli comuni: il dato medio è pari al 62,9% nei comuni fino a 1.999 abitanti e al 58,9% in quelli tra 2.000 e 4.999 residenti.
“L'integrazione sociosanitaria - spiega Galeone – non rappresenta più soltanto una prospettiva di riforma, ma una condizione necessaria per garantire la sostenibilità del welfare e assicurare risposte adeguate ai bisogni della popolazione anziana.”
Leggi gli articoli del 24 luglio in allegato.