Dopo anni di vincoli e tagli, la spesa per la formazione del personale comunale torna a crescere, ma i dati mostrano ancora forti divari organizzativi, soprattutto nei piccoli enti. La formazione del personale comunale torna al centro delle politiche di rafforzamento amministrativo. Dopo anni segnati da blocchi occupazionali, vincoli alla spesa e riduzione degli organici, i Comuni si trovano oggi davanti a una sfida che non riguarda solo l’aggiornamento professionale, ma la capacità stessa di rispondere a funzioni sempre più complesse.
“Da vent’anni IFEL è al fianco dei comuni e rappresenta un punto di riferimento nazionale per il rafforzamento della capacità amministrativa locale – è il commento di Walter Tortorella, Direttore della Scuola dei Comuni IFEL - Raccoglie e organizza il sapere maturato nel lavoro con gli enti, interpreta e anticipa i cambiamenti attraverso i dati e accompagna le amministrazioni nei passaggi più complessi della finanza locale, delle politiche pubbliche e dell’evoluzione organizzativa”.
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È stata prorogata fino al 31 agosto 2026 la possibilità di iscriversi alla prima edizione del percorso formativo “Bene in Comune”, realizzato nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Comuni aderenti alla Convenzione di Nociglia, ANCI Puglia, Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento – Scuola Civica e IFEL.
L’iniziativa, che ha registrato un’ampia partecipazione e un significativo interesse istituzionale, si avvia alla conclusione con una proroga dei termini sia per le nuove iscrizioni sia per il completamento delle attività formative.
Si ricorda che l’iniziativa, presentata lo scorso 13 aprile, nasce per rispondere a un’esigenza concreta dei territori: rafforzare la qualità dell’azione amministrativa, attraverso una formazione accessibile e orientata all'operatività, nonchè a potenziare i principi di legalità, trasparenza e buon governo nei territori. Il percorso è rivolto non solo agli amministratori, ma a una platea più ampia costituita anche da coloro che intendono candidarsi e dai cittadini che vogliono esercitare i propri diritti e doveri con maggiore consapevolezza, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra istituzioni e cittadinanza.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 agosto 2026 e potranno essere effettuate compilando il modulo online.
Gli iscritti saranno successivamente ricontattati per ricevere le indicazioni necessarie alla registrazione al Corso BIC e all’accesso alle attività formative.
Per chi è già iscritto, il termine per completare il percorso formativo in modalità online è stato prorogato fino alle ore 24.00 del 6 settembre 2026.
A conclusione dell’iniziativa, venerdì 11 settembre 2026 si terrà una cerimonia di consegna degli attestati a tutti coloro che avranno completato il percorso formativo. All’appuntamento prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e autorità civili, militari e religiose.
Maggiori informazioni sul percorso sono disponibili qui.
Il 19 giugno scorso il COMSTAT, il Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica, ha accolto richiesta di ingresso nel SISTAN della Fondazione. L’adesione formale è stata quindi sancita il 28 luglio 2026 con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 26 agosto.
Si tratta di una tappa significativa nel percorso di affermazione di IFEL quale primario organismo di ricerca. L’ingresso nel SISTAN riconosce la qualità e l’affidabilità del lavoro che la Fondazione svolge nella produzione statistica, nell’analisi, nella ricerca e nel monitoraggio. È un passaggio importante, che segue il riconoscimento di IFEL come research entity da parte di Eurostat e che rafforza ulteriormente il ruolo di IFEL nel sistema nazionale ed europeo della ricerca e dell’informazione statistica.
E’ stato, quindi, valutato positivamente il contributo che l’IFEL può fornire per lo sviluppo dell’informazione statistica ufficiale, sotto il profilo del potenziamento della capacità informativa e organizzativa del Sistema statistico nazionale. Ricordiamo che quest’ultimo comprende l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT); l'Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP); gli uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato e di altri enti pubblici, degli Uffici territoriali del Governo, delle Regioni e Province autonome, delle Province, delle Camere di commercio (Cciaa), dei Comuni, singoli o associati, e gli uffici di statistica di altre istituzioni che svolgono funzioni di interesse pubblico.
A seguito di recenti campagne di phishing rivolte agli utenti di SIATEL v2.0 – PuntoFisco, l’Agenzia delle Entrate ha chiesto ad ANCI di sensibilizzare i Comuni e, in particolare, il personale autorizzato ad accedere all’Anagrafe Tributaria, sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto dei rischi connessi alle minacce informatiche.
Si richiama, quindi, l’attenzione sui rischi connessi al phishing e alle altre tecniche volte a indurre gli utenti a fornire informazioni riservate o a compiere azioni che ne compromettono la sicurezza, le cosiddette tecniche di social engineering, nonché sulla corretta gestione delle credenziali di autenticazione, che devono essere strettamente personali e adeguatamente protette. Si ricorda, in particolare, che l’Agenzia delle Entrate non richiede mai agli utenti di fornire le proprie credenziali o il certificato di postazione, né di attivare sessioni di assistenza remota sui terminali utilizzati per l’accesso ai servizi.
A supporto degli enti sono già disponibili strumenti per la gestione e il controllo degli accessi, tra cui il cruscotto Vitruvio per la gestione delle abilitazioni, il sistema Monade per la consultazione dei log delle interrogazioni effettuate nell’ultimo anno e il sistema di alerting in caso di accessi potenzialmente anomali.
Particolare attenzione deve essere posta anche alla riconducibilità delle utenze ai singoli operatori: per le figure responsabili e, in via ordinaria, per gli operatori, è richiesto l’utilizzo di caselle di posta elettronica personali nominative sul dominio istituzionale dell’Ente.
L’Agenzia ha infine annunciato ulteriori interventi per potenziare e rafforzare gli strumenti di accesso alle proprie banche dati da parte degli enti esterni. In particolare, è previsto un piano di sostituzione delle attuali credenziali di accesso con SPID e CIE, che saranno utilizzati per l’identificazione personale degli utenti degli enti.
ANCI e IFEL, pertanto, invitano i Comuni a dare la massima diffusione delle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate tra il personale autorizzato all’accesso a SIATEL e a verificare le procedure interne di gestione delle utenze, di controllo degli accessi e di segnalazione di eventuali anomalie.
In allegato la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.