Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 11:45

La Nota fa il punto sullo stato di attuazione dell’Avviso Misura 1.3.1 – ANNCSU Georeferenziazione dei numeri civici, emanato dal Dipartimento per la trasformazione digitale per finanziare la georeferenziazione dei numeri civici in ANNCSU e indica ai Comuni le azioni che devono compiere per completare positivamente l’intervento e maturare il diritto al voucher.

Come dettagliato nella Nota, i dati del monitoraggio ci dicono che qualora i Comuni non dovessero procedere ad inviare i propri dati da subito e con costanza fino al 31 marzo prossimo, potrebbero crearsi dei picchi anomalie di richieste con il rischio del mancato rispetto della scadenza con conseguente perdita del diritto al voucher.

Raccomandiamo, quindi, ai Comuni di verificare con i propri partner tecnologici che sia assicurata la gestione tempestiva dell’invio con gradualità e secondo le modalità indicate nella Nota.

Pubblicato in: Ifel Informa
Prosegue a Livorno il lavoro di IFEL con i Comuni toscani, in collaborazione con ANCI Toscana, nell’ambito dell’azione territoriale pilota del Progetto AI-PACT.
 
L'attività è stata avviata il 10 gennaio presso il Palazzo comunale di Livorno, con un assessment realizzato in collaborazione con l’Università Bocconi, che ha coinvolto 25 partecipanti appartenenti a diversi dipartimenti dell’amministrazione comunale. L’attività ha consentito di analizzare e valutare il livello di maturità tecnologica dell’ente rispetto all’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto interno, favorendo una riflessione condivisa sulle esigenze organizzative, strategiche e operative connesse all’introduzione di nuove tecnologie.
 
Oggi 11 gennaio, presso il Palazzo del Cisternino di Livorno, si è tenuta la sessione laboratoriale vera e propria alla presenza di circa 60 tra amministratori e funzionari provenienti da oltre 40 Comuni toscani.
La giornata, aperta da Valeria Andreani del Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee di IFEL, è stata dedicata alla condivisione, in chiave sperimentale, di un percorso metodologico strutturato per l’approccio alle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nei Comuni. I lavori si sono articolati in due sessioni.
 
La prima sessione, a cura dell’avvocata Giovanna Panucci, ha approfondito gli aspetti strategici, di governance e di compliance normativa connessi all’adozione di modelli di intelligenza artificiale negli enti locali. L’intervento ha evidenziato l’importanza di un’analisi normativa fondata su casi concreti e sulle dotazioni organizzative interne dei Comuni.
 
La seconda sessione si è sviluppata attraverso due laboratori tematici, dedicati rispettivamente alla progettazione di soluzioni basate sull’IA per la risoluzione di problemi concreti e alla definizione di un piano di azione comunale per l’intelligenza artificiale.
 
Nel primo laboratorio, condotto da Elisa Filippi e intitolato “Design thinking e problem solving per l’IA nei Comuni”, i partecipanti hanno individuato una sfida concreta del proprio contesto amministrativo e, a partire da essa, sono stati guidati nello sviluppo concettuale di una possibile soluzione di IA orientata a supportare i processi decisionali, migliorare i servizi ai cittadini e sviluppare strumenti predittivi o previsionali.
 
Il secondo laboratorio, guidato da Marco Scarselli e intitolato “Piano di azione per l’IA nei Comuni”, ha affrontato il medesimo approccio problem-solution con un focus specifico sulla dimensione strategica e organizzativa dell’adozione dell’intelligenza artificiale. A partire da un’esigenza locale e da una potenziale soluzione tecnologica, i partecipanti hanno lavorato alla costruzione di un piano di azione per la sua implementazione a livello comunale.
 
La giornata si è conclusa con una sessione plenaria di restituzione dei lavori, finalizzata a rafforzare lo scambio di esperienze e la condivisione della metodologia.
 

I prossimi appuntamenti

Dopo Arezzo e Livorno, nelle prossime settimane l'azione territoriale di AI-PACT si sposterà a Firenze: il 19 febbraio, con l'intervento online sull'analisi dei contenuti tecnici relativa ai fondamenti della AI, cui seguirà, il 26 febbraio, la giornata finale in presenza con i due gruppi laboratoriali, presso il Complesso delle Murate, Piazza Madonna della Neve, 8. 
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Giovedì 19 febbraio, dalle ore 10.30 alle 13.00, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, si terrà la presentazione del Rapporto “Sussidiarietà e… salute. Rapporto sulla sussidiarietà 2025/2026".

Nel corso dell’incontro è prevista la presentazione del Rapporto con l’intervento di Pierciro Galeone, Direttore IFEL, insieme a Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, e Antonello Zangrandi, Professore di Economia delle aziende pubbliche dell’Università di Parma.

L’iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali del Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e del Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà, Maurizio Lupi. 

Seguiranno gli interventi di Luca Antonini, Vicepresidente della Corte Costituzionale, Orazio Schillaci, Ministro della Salute, Americo Cicchetti, Commissario Agenas, Beatrice Lorenzin, Senatrice già Ministro della Salute, e Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato.

I lavori saranno moderati da Paola Bonanni, Caporedattore economia GR RAI. 

Per iscriversi all'evento consultare la pagina dedicata Sussidiarietà e... salute Presentazione del Rapporto a Roma - Fondazione per la Sussidiarietà.

I temi del Rapporto

Il "Rapporto “Sussidiarietà e... salute”, realizzato con il contributo, tra gli altri, degli esperti IFEL, si propone come una valutazione a tutto campo, sulla base di numerosi contributi su un ampio spettro di fattore, della situazione attuale della sanità nel nostro paese, dei suoi problemi e delle possibili linee di riforma del sistema, che viene giudicato “in crisi”. Il lavoro è suddiviso in tre parti. 

La prima sezione parte da un’analisi dell’evoluzione in corso della domanda di salute, segnata dal fattore demografico,  e delle criticità del sistema, date in particolare dalle diseguaglianze economiche e territoriali.  Viene poi messa a fuoco la frammentazione del sistema e della sua governance, che sono un ostacolo alla necessaria integrazione dei servizi.

La seconda sezione pone l’attenzione sulle prospettiva di riforma. Qui la stella polare, in coerenza anche con le premesse del diritto costituzionale, è la “presa in carico” del paziente, tendenzialmente nell’unità della sua persona e dei suoi bisogni, che sono molteplici e di varia natura, ma che non vanno considerati in modo frammentato e slegato, privilegiando l’offerta dei servizi sulla domanda reale.

La terza sezione è quella che presenta “Esperienze”.  Che sono sei: il modello veneto a forte leadership centrale; la valutazione nella Casa di Comunità in Toscana; la riforma dell’assistenza territoriale in Emilia-Romagna; la continuità delle cure nell’esperienza della cooperativa Cosma in Lombardia; l’assistenza sociosanitaria nelle aree interne; il progetto dell’Asl 4 della Liguria.

Scopri il programma completo dell'evento del 19 febbraio qui.

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Il PNRR è il più grande programma di investimento pubblico della storia recente italiana. Nato all’interno del Next Generation EU, il Piano non si limita a sostenere la ripresa post-pandemica: con una fitta agenda di riforme ha provato a intervenire sulle fragilità strutturali del Paese — divari territoriali, lentezza amministrativa, debole capacità attuativa.

La sua logica introduce un cambio di paradigma rilevante: risorse in cambio di risultati verificabili, scanditi da milestone e target. In questo senso, il PNRR ha funzionato come un vero e proprio stress test della macchina pubblica, imponendo programmazione, monitoraggio e raggiungimento di esiti tangibili come nuovo (e inusitato) mantra operativo.

Il volume "Il PNRR dell’Italia. Metodi e strumenti per politiche economiche possibili" (Carocci), curato da Pierciro Galeone e Walter Tortorella di IFEL, con la presentazione del Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e la prefazione del Presidente della Fondazione IFEL Alessandro Canelli, legge questa stagione come un’occasione per spostare l’attenzione dalle risorse agli esiti, dal semplice avanzamento della spesa alla capacità di produrre impatto reale. Il richiamo, già nel sottotitolo, al “possibilismo” di A. O. Hirschman — soluzioni attuabili, concrete e misurabili — sintetizza bene l’approccio proposto dai curatori.

L’idea centrale del volume è che il PNRR, oltre a finanziare progetti, abbia operato come acceleratore di metodo, rendendo più credibili e verificabili le scelte di politica economica sui territori. In molti casi ha “costretto” amministrazioni e comunità locali a lavorare per obiettivi, integrando dati, responsabilità e tempi certi.

La domanda chiave, sollevata dal libro, riguarda però il “dopo”: quanta parte di questo modello — un vero contratto di performance — potrà diventare pratica ordinaria una volta conclusa la fase straordinaria del Piano? Il ragionamento si allarga quindi a come si costruisce capacità pubblica, a come si tengono insieme investimenti e impatti, e a come si fa politica economica quando si decide di restare nel campo del possibile: quello che trasforma i vincoli in traiettorie praticabili.

Il valore del PNRR, e la lezione che può lasciare, sta qui: nella possibilità di rendere le politiche pubbliche italiane più prevedibili, valutabili e credibili, anche oltre il perimetro del Piano stesso.

                                                                                   BTS Galeone Tortorella 5

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Nota di aggiornamento 2026 sull’applicativo di simulazione dei costi standard per il servizio di smaltimento dei rifiuti - consultabile utilizzando…
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Dal 1 marzo 2023 la sezione materiali non è più aggiornata con i materiali didattici relativi ai percorsi formativi.Tali contenuti sono disponibili:

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