Sono state pubblicate sul sito del Mef le Linee guida interpretative del comma 653, art. 1, L.147/13, riguardanti le modalità da considerare per tener conto delle risultanze dei fabbisogni standard nella determinazione dei costi del servizio rifiuti, anche alla luce della delibera ARERA n. 443 del 31 ottobre 2020 e s.m.i., primo provvedimento di regolazione del settore, della delibera n. 363 del 3 agosto 2021 e della più recente delibera n. 397 del 5 agosto 2025.
Al fine di facilitare la quantificazione del costo di riferimento, pubblichiamo l’applicativo di simulazione dei costi standard per il servizio di smaltimento dei rifiuti, aggiornato in coerenza con le nuove linee guida Mef.
L’applicativo di simulazione è, come di consueto, consultabile utilizzando le credenziali di accesso all'area riservata del sito IFEL (Banche dati e numeri) in possesso di ciascun Comune.
NOTA DI AGGIORNAMENTO 2026 SULL'APPLICATIVO
In caso di smarrimento delle credenziali, si prega di richiederle esclusivamente per posta elettronica, all’indirizzo
La seconda sessione pomeridiana sarà dedicata in particolare ai vantaggi e alle criticità dell’applicazione del modello Accrual, con un confronto tra rappresentanti istituzionali, accademici ed esperti del settore.
Il programma completo dell'evento del 3 marzo è disponibile qui.
Il convegno sarà l’occasione per presentare il nuovo percorso di formazione specialistico “Gli standard contabili ITAS: la contabilità Accrual delle Amministrazioni pubbliche“, organizzato da Consiglio e Fondazione Nazionale di Formazione dei Commercialisti in collaborazione con IFEL, che si svolgerà in diretta online dal 12 marzo al 21 aprile 2026.
Il ciclo di incontri è volto all’analisi degli strumenti derivanti dalla Riforma 1.15 PNRR relativa all’implementazione di un sistema di contabilità basato sul principio Accrual unico per l’intero settore pubblico, sulla scia internazionale ed europea per la definizione di principi e standard contabili nelle pubbliche amministrazioni (IPSAS/EPSAS) e in attuazione della Direttiva 2011/85/UE del Consiglio, quali, in particolare, il Quadro concettuale, i diciotto standard contabili (ITAS), le Linee guida generali e il Piano dei conti unico.
Per partecipare all’evento in presenza i non commercialisti dovranno inviare una mail a per conferma di disponibilità in aula.
Per seguire l’evento in streaming, bisognerà collegarsi al Canale YouTube del CNDCEC a questo link.
Si terrà martedì 24 febbraio 2026, dalle 9:30 alle 13:45, presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) a Roma, l’evento di chiusura del progetto PRIN “Capacità amministrativa: definizioni, misurazione, politiche e impatti economici”.
L’iniziativa, promossa dal Politecnico di Milano e dall’Università di Padova, sarà dedicata alla presentazione dei risultati della ricerca e a un confronto sulle prospettive di rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni italiani. La mattinata si aprirà con i saluti della SNA e l’introduzione ai lavori di Ugo Fratesi (Politecnico di Milano) e Laura Polverari (Università di Padova).
Seguiranno due sessioni di approfondimento: la prima dedicata a nuove misure e approcci per la valutazione della capacità amministrativa, anche attraverso l’utilizzo di open data; la seconda focalizzata sulla situazione dei Comuni italiani, con un’analisi dei gap esistenti, delle misure di capacity building e dei risultati di una survey sull’autopercezione delle competenze e dei fabbisogni formativi.
Alle ore 12:00 inizierà la tavola rotonda dal titolo: “La capacità amministrativa dei Comuni italiani prima e dopo il PNRR: sfide e prospettive” cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, tra cui Walter Tortorella, Responsabile del Dipartimento Economia Locale e Direttore della Scuola IFEL. Nel suo intervento, Tortorella porterà il punto di vista di IFEL sul rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali, con particolare attenzione alle trasformazioni intervenute con il PNRR e alle sfide che attendono i Comuni sul piano organizzativo, finanziario e delle competenze.
L’evento si svolgerà in presenza presso la sede SNA in Via Maresciallo Caviglia 24, Roma – Aula 8 e sarà fruibile anche online, previa registrazione obbligatoria qui.
Continua l'azione territoriale pilota del Progetto AI-PACT che si sposta, dopo la Toscana, in Liguria. L’iniziativa rappresenta un momento di accompagnamento tecnico dedicato alla diffusione di una cultura consapevole dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione.
Ad aprire i lavori è stata Valeria Andreani di IFEL con i saluti istituzionali e l’introduzione al progetto. È quindi intervenuta Laura Papaleo della Città Metropolitana di Genova, che ha proposto un inquadramento generale sul ruolo di chi opera quotidianamente nella Pubblica amministrazione e sull’interesse crescente verso il tema “IA nella PA”, richiamando la necessità di rafforzare competenze, consapevolezza e responsabilità nell’adozione delle nuove tecnologie. Ha approfondito i fondamenti tecnici e di prompting a partire dalla gestione dei dati.
A seguire, l’intervento di Giovanna Panucci, dedicato al tema “Intelligenza artificiale generativa per la Pubblica amministrazione: un percorso consapevole dall’uso sperimentale alla governance”, ha offerto ai partecipanti una cornice operativa e normativa per integrare l’IA nei processi amministrativi in modo sicuro e conforme. Nel corso della sessione sono stati affrontati i riferimenti regolatori europei e nazionali, il ciclo di vita dei sistemi di IA secondo l’impostazione JRC e AGID, i ruoli e le responsabilità della PA, nonché i profili di legalità, trasparenza, gestione del rischio e sicurezza dei modelli generativi foundation. Ampio spazio è stato dedicato ai temi della supervisione umana, della non discriminazione e della comunicazione responsabile verso cittadini e dipendenti, elementi centrali per garantire un utilizzo affidabile e governato delle tecnologie emergenti.
Le conclusioni di Francesco Monaco hanno richiamato l’importanza di strutturare modelli di governance solidi, capaci di coniugare innovazione, tutela dei diritti e responsabilità pubblica. L’elevata partecipazione testimonia l’attenzione crescente degli enti locali verso un percorso di adozione dell’IA che sia giuridicamente fondato e organizzativamente sostenibile.