Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 14:23

Ripubblichiamo il documento presentato dall'ANCI il 5 novembre alle Commissioni riunite Bilancio del Senato e della Camera, in occasione della consueta audizione sul disegno di legge di Bilancio 2026-28, insieme agli emendamenti proposti dall'ANCI.

Il documento, oltre a riepilogare i principali contenuti del provvedimento e le questioini principali sulle quali Anci si attende modifiche e ulteriori misure nel corso dell'esame parlamentare, riporta i dati essenziali della situazione finanziaria dei Comuni italiani, aggiornati al 2024.

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Nel nuovo episodio del PNRR delle Cose, in collaborazione con il Sole24ore, IFEL dedica l’approfondimento alle città area metropolitane e agli investimenti su questi territori.

Il “secondo tempo” del PNRR delle cose mostra tanto la scommessa prioritaria nei grandi centri urbani quanto il grado di diffusione territoriale delle iniziative del Next Generation Eu.

Partiamo dalla Capitale. Roma, con le sue istituzioni, le università e i grandi poli sanitari, evidenzia una strategia di investimento fortemente orientata verso gli ambiti infrastrutturali e strategici: su mobilità, sanità ed energia si concentra la maggior parte dei 15,5 miliardi totali (3.685 euro pro capite), con l’obiettivo di potenziare le reti urbane, i servizi pubblici e le strutture essenziali di un territorio vasto e articolato dove risiedono 4,2 milioni di abitanti. Milano concentra a sua volta i 7,83 miliardi (2.412 euro pro capite) di risorse su tre aree chiave: riqualificazione degli edifici, mobilità e ricerca. Più capillari le iniziative in materia di sanità ed energia, con 118 progetti rivolti ad aumentare i kilowatt di capacità di generazione di energia solare.

Anche Torino (2.892 euro pro capite) punta soprattutto sulla riqualificazione degli edifici, che assorbe da sola oltre la metà dei 6,39 miliardi totali, seguita da energia e ricerca: 36 milioni sono dedicati a sostenere 316 giovani con attività di tutoraggio o corsi post diploma. Non sorprende che Genova distribuisca al filone mobilità 550,7 milioni dei 3,1 miliardi totali (3.789 euro pro capite ): a seguire, gli investimenti in riqualificazione degli edifici (433,9 milioni) e la sanità (247,7 milioni). Sono 191 i progetti che mirano a trasformare le classi in ambienti innovative. Mobilità e ricerca, coerentemente con il ruolo di nodo infrastrutturale e universitario, sono le destinazioni principali dei progetti di Bologna, che in tutto accoglie progetti da 4,46 miliardi (4.366 euro pro capite).

Firenze, con 2,46 miliardi totali e 2.463 pro capite, vede gli interventi su energia, riqualificazione ed equità nell’accesso ai servizi diffusi su tutto il territorio metropolitano. Soltanto la mobilità vanta una concentrazione maggiore. Venezia, per ovvi motivi, concentra mobilità e ricerca su centri nevralgici: insieme i due settori cubano 1,4 miliardi sui 2,8 che insistono sull’area urbana (3.361 pro capite).

Al Sud è indubbiamente la riqualificazione degli edifici a farla da padrona.
Da Napoli (su cui insistono 7,47 miliardi totali, 2.525 pro capite) a Bari (3,84 miliardi, 3.151 pro capite), da Reggio Calabria (1,53 miliardi, 2.983 pro capite) a Messina (2,36 miliardi, 3.962 pro capite), da Palermo (3,22 miliardi, 2.698 pro capite) a Cagliari (1,52 miliardi, 3.640 pro capite), fino a Catania (4,02 miliardi, 3.767 pro capite) rappresenta il settore a cui sono dedicati i finanziamenti maggiori. Ma l’attenzione è alta anche su mobilità e sanità.

Tutti numeri del "PNRR delle cose" li trovi qui

Leggi il nuovo episodio di novembre 2025 in allegato.

Pubblicato in: Ifel Informa
Nella quarta edizione di questo Rapporto, realizzato da IFEL e Federsanità, oltre a perimetrare i servizi sociosanitari e le relative…
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L’Avviso Misura 1.3.1 – ANNCSU Georeferenziazione dei numeri civici, emanato dal Dipartimento per la trasformazione digitale con l’obiettivo di finanziare i numeri civici in ANNCSU, prevede una serie di attività in capo ai Comuni attuatori che seguono tempistiche definite e devono essere completate entro scadenze differenziate. Ogni Comune, infatti, ha una propria scadenza che può, in caso di necessità, chiedere di prorogare.

Ai fini del positivo completamento dell’intervento, informiamo i Comuni che è necessario effettuare l’aggiornamento dei dati dell’ANNCSU in maniera tempestiva e graduale, evitando di concentrare le attività a ridosso della scadenza.
Al riguardo si ricorda che, mentre l’aggiornamento degli odonimi e dei civici può essere indifferentemente effettuato con i servizi presenti sul Portale per i Comuni, con quelli pubblicati sulla PDND o con un mix dei due, per l’aggiornamento delle coordinate non possono essere usati esclusivamente i servizi del Portale per i Comuni, ma va necessariamente utilizzato anche il servizio “Aggiornamento coordinate” pubblicato sulla PDND. Il Comune dovrà georeferenziare tutti i civici presenti in ANNCSU privi di coordinate.

Si evidenzia che detti servizi sono pensati per una operatività ordinaria e un eccessivo addensamento delle richieste, in prossimità della scadenza, potrebbe determinare criticità sul sistema informativo dell’Agenzia delle entrate che è stato recentemente potenziato per consentire a ciascun Comune di effettuare un numero massimo di 2.000 chiamate al giorno, mentre la soglia prevista per il totale dei Comuni è pari a 1 milione di chiamate al giorno.
In proposito, segnaliamo ai Comuni che hanno un numero di civici da georeferenziare particolarmente elevato, possono chiedere di usufruire di una soglia giornaliera maggiore dello standard: la richiesta sarà valutata dall’Agenzia, che dovrà comunque mantenere invariata la soglia massima giornaliera complessiva prevista per il totale dei Comuni, anche in considerazione dei giorni che il Comune ha a disposizione prima della scadenza.

In ogni caso, tutti i Comuni che hanno partecipato all’Avviso sono invitati ad effettuare un invio graduale dei dati e calcolare attentamente, in considerazione delle soglie previste, il numero di giorni necessari per completare l’invio di tutti i dati di competenza, al fine di rispettare le scadenze previste.

I dati di monitoraggio ci dicono che l’utilizzo dei servizi di aggiornamento è stato sinora inferiore alle attese e che, qualora i Comuni non dovessero da subito procedere ad inviare i propri dati con gradualità, potrebbero crearsi dei picchi anomali di richieste che il sistema potrebbe non essere in grado di gestire, con il rischio che qualche Comune non riesca a rispettare la scadenza mettendo a repentaglio il riconoscimento del voucher.

Con l’occasione ricordiamo che:

  1. ogni Comune può verificare la propria scadenza direttamente sul sito PA digitale 2026 e, in caso di necessità, può chiedere una proroga;
  2. per poter attestare il completamento delle attività sul Portale per i Comuni, il Comune deve aver necessariamente georeferenziato il 100% dei numeri civici presenti in ANNCSU e deve avere utilizzato anche il servizio “Aggiornamento coordinate” pubblicato su PDND;
  3. il processo si conclude effettuando l’attestazione di completamento delle attività sul sito PA digitale 2026, a partire dal giorno successivo a quello in cui ha effettuato l’attestazione sul Portale per i Comuni (lo scambio dati tra l’ANNCSU e il sito PA digitale 2026 avviene ogni notte).

Per eventuali approfondimenti, scrivere a .

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Slide e video dell'evento: "Osservatorio RUP 2025. Formazione, qualificazione e digitalizzazione degli appalti" svoltosi il 13 novembre 2025 nel corso…
Pubblicato in: Materiali didattici

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