L’Associazione Mecenate 90, in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, organizza l’evento di presentazione del libro “L’Italia policentrica. Il fermento delle città intermedie. Secondo Rapporto”.
L’evento è in programma a Roma, presso la sede di Unioncamere in Piazza Sallustio 21, giovedì 27 novembre alle ore 9:30 e vedrà la partecipazione, in qualità di discussant, del Direttore IFEL Pierciro Galeone.
In continuità con il Primo Rapporto, questo volume, edito da FrancoAngeli, pone al centro dell’attenzione il tema del futuro delle città intermedie – come le immaginiamo e come le costruiamo – alla luce degli incessanti cambiamenti demografici, istituzionali ed economici. Alle dieci città prese in considerazione nel primo lavoro di ricerca si aggiungono Catanzaro, Chieti, Lecco, Livorno, Macerata, Novara, Padova, Salerno, Taranto e Caltagirone, quest’ultima come città intermedia di un’area metropolitana. Un universo di città ricche di risorse sociali e culturali. Città che in molti casi diventano hub in grado di connettere centri urbani minori con le reti globali.
Quali azioni sono messe in campo per fronteggiare le criticità economiche e sociali di oggi? Quali strategie sono attivate per un progetto di sviluppo economicamente sostenibile e attento alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini? Quali percorsi si aprono e quali modelli di governance contribuiscono o possono favorire processi di sviluppo innovativo con la partecipazione dei cittadini? Quali opportunità sono state colte e quali aspetti vincolanti sono stati ravvisati nel gestire le risorse messe in campo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?
A queste e altre domande il volume, e il dibattito del 27 novembre, provano a dare risposte.
Leggi l’anteprima stampa di DIAC in allegato.
Ore 9.30 Registrazione partecipanti
Ore 10.00 Apertura lavori
Saluti Istituzionali
Giuseppe TRIPOLI, Segretario Generale Unioncamere
Introduce e coordina
Ledo PRATO, Segretario Generale Mecenate 90
Presentazione del Rapporto a cura di:
Mariella PACIFICO, Responsabile scientifico della ricerca
Gaetano Fausto ESPOSITO, Direttore Generale Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne
Discussant
Nicola FIORITA, Sindaco di Catanzaro
Giacomo PASSAMAI, Sindaco di Vicenza, Coordinatore della Consulta delle città capoluogo – ANCI
Pierciro GALEONE, Direttore IFEL
Mosè RICCI, Urbanista, Sapienza Università di Roma
Roberto ROSSO, Senatore – Commissione Ambiente – Vicepresidente Gruppo Forza Italia – PPE
Conclusioni
Giuseppe DE RITA, Presidente Comitato Scientifico Mecenate 90
Il quarto Rapporto sulla Tariffazione puntuale in Italia illustra i risultati dell’indagine realizzata dalla Fondazione IFEL sulla diffusione della tariffazione puntuale fra i Comuni italiani nell’anno 2023.
Grazie al lavoro continuativo di rilevazione e ricerca svolto sin dal 2019 con la collaborazione delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), delle Regioni e delle Province Autonome di Bolzano e Trento, nonché degli Enti d’Ambito e di numerosi Comuni e soggetti gestori del servizio di igiene urbana, attualmente IFEL dispone di una base dati completa, attendibile e aggiornata sugli anni 2018-2023.
Si tratta del quarto studio che viene pubblicato dalla Fondazione; i dati relativi all’anno 2023 vengono analizzati dal punto di vista della distribuzione territoriale, delle dimensioni demografiche dei Comuni e dei diversi regimi di TP (Tributo puntuale e Tariffa corrispettiva). Il lavoro di IFEL contiene inoltre un’analisi delle performance ambientali raggiunte e – per la prima volta – delle modalità di gestione del servizio di igiene urbana dei comuni in TP (in economia, affidamento a terzi mediante procedura a evidenza pubblica, mediante società in house o società mista).
Dalla lettura dei dati, corredati da un apparato di grafici e mappe, emerge il quadro vivace e variegato dello stato dell’arte della tariffazione puntuale in Italia, caratterizzato dal protagonismo dei Comuni - singoli o spesso associati in Enti d’ambito - e dei loro gestori del servizio rifiuti. Si evidenziano numerosi elementi di continuità - come la crescente diffusione della TP nel Nord, il permanere del ritardo del Sud, l’importanza del ruolo di sostegno e indirizzo delle Regioni - ma anche alcune interessanti novità, fra cui per esempio la rapida introduzione della TP in buona parte del territorio della Provincia di Rovigo, l’unica del Veneto senza alcuna esperienza fino al 2022, e il crescente numero di Comuni dell’Emilia Romagna e della Toscana che passano dalla TARI tributo puntuale alla tariffa corrispettiva.
Il lavoro della Fondazione IFEL è particolarmente importante anche perché viene pubblicato in un momento particolare: il 5 agosto scorso, infatti, come noto, l’ARERA ha adottato il TICSER (Testo integrato corrispettivi servizio gestione rifiuti; delibera n. 396/2025/R/rif), che stabilisce i nuovi criteri generali per la definizione dell’articolazione tariffaria da applicare agli utenti del servizio rifiuti urbani. Le nuove regole vanno a sostituire gran parte del cosiddetto “Metodo Normalizzato” (d.P.R 158/1999), utilizzato ormai da quasi 30 anni da circa l’80% dei Comuni: dovranno essere applicate obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2028 e varranno per tutte le gestioni, sia per quelle in regime tributario di prelievo (TARI presuntiva e puntuale) che per quelle in tariffa corrispettiva.
La domanda che ci si pone ora è quale sarà l’impatto della riforma dell’articolazione tariffaria varata da ARERA sui sistemi di tariffazione puntuale attuali, e se questa potrà favorire l’ulteriore diffusione dell’approccio PAYT, soprattutto nel Mezzogiorno.
L’entrata in vigore della riforma tariffaria rappresenterà una sorta di “anno zero” per il quadro regolatorio. Pertanto, nella primavera del 2026 IFEL avvierà un filone di attività di approfondimento dedicato al TICSER, con l’obiettivo di analizzare l'impatto concreto della riforma e di supportare gli stakeholder (Comuni, Enti d’Ambito e gestori) nella corretta interpretazione e implementazione del nuovo sistema.
Parte venerdì 5 dicembre il nuovo percorso di formazione della Scuola IFEL dedicato alla riduzione dei tempi di pagamento dei debiti commerciali da parte delle pubbliche amministrazioni.
L’iniziativa nasce nell’ambito di un accordo tra IFEL e Ragioneria Generale dello Stato e accompagnerà gli enti locali fino alla fine del 2026 attraverso un programma strutturato e multicanale: webinar in diretta, tutorial fruibili in asincrono e podcast di approfondimento.
La tempestività dei pagamenti è oggi un tema di assoluta rilevanza.
Da un lato rappresenta una delle riforme abilitanti del PNRR (Riforma 1.11), che richiede agli enti di mantenere anche per il 2026 il rispetto di specifici target: tempo medio di pagamento ≤ 30 giorni e tempo medio di ritardo ≤ 0 giorni. Dall’altro costituisce un elemento decisivo per il superamento della procedura di infrazione europea avviata contro l’Italia per la violazione della direttiva 2011/7/UE.
È possibile iscriversi al primo corso dal titolo: “Il quadro normativo in materia di tempi di pagamento" previsto all'interno del percorso Tempi di pagamento dei debiti commerciali, con il quale si intende offrire ai Comuni strumenti concreti per leggere correttamente il quadro normativo, interpretare le circolari RGS, utilizzare in modo efficace la Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) e integrare gli obiettivi relativi alla tempestività dei pagamenti nei sistemi di performance.
I primi tre moduli del corso
Gli appuntamenti, tutti alle ore 11:30, sono i seguenti: