In questi mesi centinaia di migliaia di persone si sono messe in moto con modelli e strumenti innovativi, alcuni destinati a durare nel tempo. Molte di queste iniziative hanno fatto la differenza. Fondazione Italia Sociale lancia una call for practices rivolta a singoli, organizzazioni, imprese di ogni settore, per dare luce alle azioni civiche che fanno bene alla società e all’economia italiana.
Da sempre le grandi crisi (guerre, catastrofi naturali, epidemie, carestie) costituiscono il terreno di nascita ideale di innovazioni che, in seguito, entrano a far parte della vita quotidiana. La fase di emergenza scatenata dal Covid-19 ha sfidato duramente il nostro Paese ma, al contempo, è stata un’occasione per mettere alla prova il nostro sistema sociale e ha rivelato un sentimento civico che sembrava sopito da tempo.
Centinaia di migliaia di persone si sono messe in moto, nutrendo l’intelligenza collettiva con esperienze ricche di significato e con modelli e strumenti innovativi, alcuni destinati a durare nel tempo. Molte di queste storie sono invisibili ai più, ma hanno fatto la differenza.
Da questa convinzione nasce Civic Action, l’iniziativa con cui Fondazione Italia Sociale, insieme ad Onde Alte e SkyTg24, in partnership con VITA si propone di individuare le esperienze che, indipendentemente dall’emergenza corona virus, dovrebbero durare e ampliarsi, per costituire la base di un nuovo e più robusto tessuto civico.
Civic Action è una grande iniziativa di mobilitazione nazionale online che vuole offrire a cittadini e organizzazioni l’occasione di farsi conoscere, per portare un contributo da protagonisti attivi alla fase di ripartenza a cui l’Italia si affaccia.
L’obiettivo è raccogliere e dare visibilità a esperienze e storie positive che sono avvenute in piccoli o grandi contesti, a livello locale o a livello nazionale, e che si prestano ad essere replicate e sviluppate.
Civic Action è una call for practices a cui possono partecipare tutti, cittadini singoli e organizzazioni, senza limiti anagrafici, geografici o di alcun genere. Pratiche civiche, dove civismo non è solo “aiuto al più vulnerabile”. Le segnalazioni di esperienze e pratiche, infatti, possono rientrare in una di queste track di interesse:
Civic Action è stata lanciata lo scorso 26 maggio 2020: chiunque voglia partecipare, potrà condividere la propria storia sulla piattaforma digitale entro le 23 del 16 giugno 2020. A conclusione dell’iniziativa, un e-book verrà reso disponibile a tutti online: racchiuderà tutto il percorso della Civic Action, inclusi i profili dei protagonisti e le storie e buone pratiche più interessanti. Tra queste, 5 verranno selezionate dal team di lavoro, per essere raccontate dai protagonisti in un incontro live su SkyTg24.
beCivic è un progetto culturale multicanale promosso da Fondazione Italia Sociale, con lo scopo di dare un nuovo volto e entusiasmo all’impegno della società civile italiana per il bene comune.
Un insieme di iniziative su scala nazionale (una rivista, lezioni, festival, laboratori, blog…) a cui partecipano decine di realtà tra università, organizzazioni non profit, imprese e media.
Per saperne di più: www.becivic.it – instagram: @be_civic
Ha l’obiettivo di creare benessere sociale, raccogliendo risorse da destinare a progetti nazionali, di interesse sociale e pubblico, che creano occupazione, in particolare giovanile. Nasce con la legge di riforma del 2016, per agire come strumento a sostegno del Non Profit in Italia. Opera da marzo 2018 come persona giuridica di diritto privato con e risorse economiche prevalentemente private.
Il catalogo 2020 raccoglie tutte le pubblicazioni realizzate dalla Fondazione IFEL nel corso della sua storia e ha l'obiettivo di dare una rappresentazione del patrimonio di conoscenze che la Fondazione mette a disposizione dei Comuni, dei cittadini e delle istituzioni.
Per agevolare la consultazione, le pubblicazioni sono ordinate per anno di uscita e sono suddivise in sezioni tematiche.
“Il Covid ha messo l’Italia allo specchio. È stato una specie di pettine che ha consentito che affiorassero tanti nodi che, al fine di una strategia di ripresa, vanno governati ed orientati al meglio”. Così, Guido Castelli, Presidente IFEL al Talk on web su “Politiche territoriali e innovazioni nell’offerta dei servizi scolastici in aree interne”.
“La crisi sanitaria, tra le altre cose, ha consentito la riscoperta delle potenzialità delle aree interne. Non più come luogo marginale ma come articolazione di quel policentrismo vitale che ha sempre caratterizzato l’Italia. Oggi IFEL – ha dichiarato Castelli - ha voluto approfondire un aspetto specifico del tema aree interne e cioè il servizio scolastico. La possibilità di accedere ad una istruzione adeguata è, e resta, un fattore decisivo per il destino dell’entroterra. La scuola deve potersi organizzare, in un una logica di riforma della scuola, affinché anche nell’entroterra operino insegnanti messi in condizione di formare al meglio gli studenti. I comuni devono assecondare questo processo consentendo, sul piano dell’edilizia scolastica, le migliori soluzioni logistiche collaborando secondo logiche sovracomunali”.
Il Vademecum SIBaTer dal titolo “Regole e procedure di affidamento a privati di terre comunali” offre una panoramica del tema arricchita da note esplicative di un robusto apparato di schemi di atti e provvedimenti utili ad amministratori ed operatori comunali per un tempestivo intervento operativo, sulla base del fabbisogno del Comune e del territorio di riferimento.
Questo nuovo Vademecum, che il Progetto SIBaTer – Supporto istituzionale alla Banca delle Terre mette a disposizione dei Comuni destinatari dei servizi di supporto (a titolo gratuito), ne arricchisce la “cassetta degli attrezzi” composta ad oggi da:
Il Vademecum su regole e procedure di affidamento di terre comunali sarà integrato a breve da un Vademecum sulle tipologie di contratti per assegnazione a privati di terre comunali.
“Nel corso della pandemia i comuni hanno accettato di buon grado la sfida dell’emergenza, “gettando il cuore oltre l’ostacolo” e senza badare a quei formalismi che avrebbero potuto privato le comunità dei necessari interventi di sostegno”. Ha concluso così Guido Castelli, Presidente IFEL, i lavori del Talk on web odierno della Fondazione su “Responsabilità amministrativa e contabile durante l’emergenza”.
“Le Radici e sensori della Repubblica, secondo la felice espressione del Presidente Mattarella – ha dichiarato Castelli - i Sindaci devono essere messo in condizione di operare senza dover temere quella cultura del sospetto che spesso ha intossicato la pubblicità amministrazione. Non si tratta solo di semplificare ma anche di create un ambiente favorevole all’esercizio di quella discrezionalità amministrativa che rappresenta il motore della decisione pubblica. Nei comuni e altrove”.