Ultimo aggiornamento 22.05.2026 - 12:08
Amministratore IFEL2

Amministratore IFEL2

Il report, realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, si articola in due parti.

La prima è una raccolta dei provvedimenti adottati dalla Dichiarazione dello stato di emergenzasino ad oggi, riportati seguendo il criterio gerarchico delle fonti: leggi, decreti-legge, decreti del Presidente Consiglio dei Ministri, delibere del Consiglio dei Ministri, ordinanze ministeriali, circolari, note e altri provvedimenti e atti amministrativi. I provvedimenti sono presentati in ordine cronologico e sono aggiornati al 26 maggio 2020. Ogni provvedimento ha il collegamento ipertestuale con le fonti ufficiali. Il report raccoglie, inoltre, i provvedimenti e i documenti dell’INAIL e dell’ANAC e le note dichiarimento, di approfondimento e di indirizzo dell’ANCI e dell’IFEL.

La seconda parte (Ricognizione delle principali disposizioni relative agli enti locali) presenta una raccolta delle più importanti disposizioni che interessano gli enti locali contenute nei principali decreti emanati dal Governo, con specifici rimandi, per ulteriori approfondimenti, a note di chiarimento e note esplicative dell’ANCI e dell’IFEL.

“IFEL segue il tema degli investimenti ormai da tanti anni e dopo la tendenza 2010-2015, che ha visto un calo di risorse sul tema del circa il 40 per cento, la ripresa c’era ed era evidente. Poi il Covid ha interrotto questo processo come altri processi di crescita del Paese. Però nell’ultimo semestre 2019 abbiamo registrato un aumento della spesa da destinare agli investimenti dell'11 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018 e questo fa ben sperare per il futuro”. Con queste parole il direttore di IFEL, Pierciro Galeone, ha aperto il Talk on web “Investimenti per la ripresa: spendere di più e meglio. Si può?”, organizzato oggi 26 giugno in teleconferenza da IFEL e Anci. Un evento che ha fatto il punto sugli investimenti, all’indomani dell’emergenza Covid che ha bloccato una tendenza che prima della pandemia registrava segnali di ripresa incoraggianti.

Segnali ricordati per primo dal sindaco di Novara e delegato Anci alla finanza locale, Alessandro Canelli che però ha indicato quattro direttrici su cui i decisori locali, e soprattutto nazionali, devono muoversi per non sprecare la scia positiva di fine 2019. “La ripresa del trend c’è – ha detto Canelli – ma servono quattro azioni fondamentali: mettere i Comuni al centro delle politiche di investimento nazionali; lavorare per migliorare e trovare nuove competenze specifiche; manutenere, senza stravolgerle, le norme per sburocratizzare e infine attrarre investimenti privati da affiancare alle risorse pubbliche”. “E poi – ha continuato il delegato Anci alla finanza locale – progetti seri, pianificazione e visione territoriale, altrimenti saremmo costretti ricorrere sempre allo Stato centrale. L’anno scorso – ha infatti ricordato – con i 400 milioni messi a disposizione degli enti locali per c’è stata un’accelerata eccezionale, a cui si sono aggiunte altre operazioni minori nei piccoli enti ugualmente valide. Bisogna quindi andare avanti su questa linea – ha concluso il sindaco di Novara –, svecchiando il personale nei Comuni, spingendo sull’innovazione e avendo una prospettiva precisa, che coinvolga i privati in una azione unitaria per la crescita che, se passa dai territori, sarà più efficace e veloce”.

Il presidente di IFEL, Guido Castelli è partito dal 2011 “quando – ha ricordato – è cominciata una stagione, durata fino al 2017, in cui le regole del patto di stabilità e della finanza armonizzata premiavano chi non investiva. Gli strascichi e le tossine di questa impostazione sono ancora presenti. Ora le cose vanno meglio ma bisogna puntare sui Comuni e sulla loro autonomia”. Infatti per Castelli “l’idea stessa di rigenerazione urbana dello scorso anno aderiva al principio del bando statale mettendo da parte la programmazione. Questo approccio centralista – ha rimarcato il presidente Ifel – non ha stimolato al meglio le capacità tecniche dei territori, che restano fondamentali per attivare spesa efficace. Il superamento del patto di stabilità – ha aggiunto Castelli – ha reso i territori serventi a principi che non li hanno responsabilizzati”.

Infine la questione norme. Per il presidente IFEL “tutto il diritto amministrativo, complessivamente, ha perso qualità. I nostri Rup devono ogni giorno deambulare tra una selva di norme che non sempre sono scritte in maniera univoca. E questa fragilità del sedimento amministrativo – ha concluso– è un’evidente freno per chi, pubblico o privato, vuole mettere risorse per investire”.

IL VIDEO DELL'EVENTO

“Nella PA il cambiamento intercorso con lo “smart working” non è solo una questione di norme, tuttavia, ma anche di atteggiamento e predisposizione culturale ad una modalità di lavoro che richiederà del tempo per consolidarsi”. Così Guido Castelli, Presidente di IFEL a margine dell’evento odierno della fondazione sulla “Flessibilità nella gestione del personale: opportunità, vincoli, responsabilità”.

“È improprio qualificare in termini di “smart working” – ha tenuto a precisare l’ex Sindaco di Ascoli Piceno - il fenomeno di massivo distanziamento fisico che da marzo ha portato migliaia di dipendenti pubblici a svolgere le proprie mansioni da casa. Lo Smart working e il telelavoro rispondono, in effetti, a canoni organizzativi difficilmente rintracciabili nella situazione di fatto che si determinata con il lock down. Ciò nonostante si è trattato di una esperienza da cui trarre insegnamento proprio per profilare la possibilità di un utilizzo di questi modelli organizzativi nella PA”.

“Richiederà anche il superamento di alcuni stereotipi che da tempo affliggono la PA – ha concluso Castelli - Il passaggio dalla cultura dell’adempimento a quella del funzionamento, una maggiore autonomia complessiva da riconoscere ai comuni e il superamento di una stagione di vincoli formali e finanziari che ha depresso le energie dei comuni”.

IL VIDEO DEL TALK ON WEB

Ad integrazione delle linee guida e degli schemi illustrati nel Vademecum su “Regole e procedure di affidamento a privati di terre comunali” pubblicato di recente, “Tipologie di contratti per assegnazione a privati di terre comunali”, che ne rappresenta un Addendum, propone una serie di schemi di contratti di concessione e di affitto di terre comunali, da stipularsi eventualmente a valle della filiera amministrativa (bando/avviso pubblico) che ha portato all’individuazione di un soggetto assegnatario.

Con questo Addendum si arricchisce ulteriormente la “cassetta degli attrezzi” che il Progetto “SIBaTer – Supporto istituzionale alla Banca delle Terre”, a titolarità ANCI-IFEL e finanziato nell’ambito del Programma Complementare al PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020, sta progressivamente mettendo a disposizione (a titolo gratuito) dei Comuni delle 8 Regioni del Mezzogiorno destinatari degli interventi. Oltre al citato Vademecum dedicato a regole e procedure di affidamento, si segnalano:

Di imminente pubblicazione un quarto Vademecum che traccia le linee guida per la gestione in forma associata della funzione Catasto e del connesso Sistema Informativo Territoriale (SIT).

Al via il 15 giugno il nuovo corso e-learning gratuito “Smartworking - Sfide e opportunità” per i comuni italiani, frutto della collaborazione tra IFEL e Federica Web Learning, il Centro di Ateneo per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II.

Guarda il video di presentazione del corso (a cura di Guido Castelli - Presidente IFEL)

 

Il corso, strutturato come un MOOC - Massive Open Online Course - ha una durata complessiva di 5 settimane ed è fruibile interamente online attraverso la piattaforma eLearning Federica Web Learning, con completa autonomia nella scelta dei propri tempi/spazi per l'apprendimento.

Dall’inizio dell’anno IFEL-ANCI hanno ulteriormente affiancato i comuni italiani in questo momento difficile per tutte le istituzioni, i dipendenti comunali e, ovviamente, i loro cittadini. Sono stati realizzati 117 eventi formativi on line con circa 60.000 partecipanti, di cui 82 webinar e 44.670 partecipanti solo nel periodo dell’emergenza sanitaria. L’offerta formativa ha spaziato dall’aggiornamento del personale comunale sulle tematiche finanziarie e tributarie ad interventi specifici legati all’emergenza Coronavirus, come lo smartworking.

Forti di questi numeri, e con l’intento di integrare e qualificare ulteriormente la propria proposta formativa, IFEL, in collaborazione con Federica WebLearning, ha progettato un percorso formativo online pensato in una prospettiva anche comunale completamente in autoformazione sul tema dello smart working, finalizzato a rispondere ad un bisogno di conoscenza sul tema non solo di questo periodo, ma anche e soprattutto in un’ottica di futura rimodulazione dei contesti lavorativi.

IL CORSO

L’emergenza COVID ha determinato un’improvvisa riorganizzazione delle vite individuali e lavorative.
La maggioranza dei dipendenti del settore pubblico e privato ha sperimentato per la prima volta le difficoltà e i vantaggi del lavoro a distanza. Il bilancio di questa fase sperimentale è positivo. Cresce nel Paese la spinta per utilizzare queste modalità organizzative più agili per migliorare l’efficienza e la soddisfazione del sistema produttivo. 

Il percorso ha l’obiettivo di fornire anche ai dipendenti comunali gli strumenti conoscitivi e applicativi per un utilizzo consapevole dello smartworking. È articolato in 5 moduli distribuiti su 5 settimane e prevede videolezioni di inquadramento, analisi di best practices, test di autovalutazione, esercitazioni e spazi interattivi di confronto con la community per condividere le esperienze e le conoscenze acquisite.

Ogni settimana sarà disponibile un nuovo modulo, secondo questa articolazione:

1. Smart Education per Smartworking

2. Cosa significa Smartworking

3. Prepararsi allo Smartworking

4. Il mio lavoro

5. Team building e Team working

Approfondisci il programma del corso

 

Guarda il video di presentazione corso

 

DESTINATARI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il corso si rivolge a dipendenti della PA, in particolare dei comuni, e a quelli del settore privato interessati alla innovazione ICT driven. La partecipazione è gratuita e il corpo docenti è per lo più formato da esperti di amministrazione pubblica, del mondo dei comuni e del management del settore privato con forte sensibilità verso i servizi per la cittadinanza.

Per iscriversi al corso è sufficiente:

1) registrarsi sulla piattaforma Federica Web Learning, compilando tutti i campi del form di registrazione. Per confermare la registrazione basterà cliccare sul link presente all’interno dell’email di conferma che verrà inviata all'indirizzo mail scelto in fase di registrazione.
2) dopo la registrazione alla piattaforma Federica Web Learning, collegarsi alla pagina di presentazione del corso, cliccare su "Vai al corso" ed effettuare il login cliccando su "Accedi" in alto a destra della pagina e inserendo le proprie credenziali.
3) nella pagina che si aprirà, cliccare su "Iscrivimi" a fondo pagina.

Documenti e Pubblicazioni

Ricerca Titolo

Cerca Tutto

Categoria

Area tematica

Tipo di Documento

Anno

Focus

Progetti

Podcast - Gazzetta IFEL


Webinar
e-Learning

In presenza

Seminari