Il volume si propone di presentare le principali variabili demografiche, sociali, economiche, finanziarie, territoriali ed istituzionali dei comuni laziali, attraverso analisi statistiche e descrizioni cartografiche dei fenomeni maggiormente rappresentabili in termini di georeferenziazione. Facendo riferimento ad un'ampia base informativa di fonti statistiche ufficiali (Istat, Banca d'Italia, Ministero dell'Interno, Ministero della Salute, Infocamere, ecc.), l'unità di rilevazione per ciascun indicatore presentato è il singolo Comune. Per ogni variabile, in chiave comparativa, è riportato il dato nazionale corrispettivo, e, in aggregato, il dato regionale, provinciale e per classe di ampiezza demografica dei Comuni del Lazio. L'analisi e l'elaborazione degli indicatori proposti sono suddivise in quattro macro-ambiti tematici: popolazione, economia e finanza, ambiente e servizi, un focus è dedicato alla Città metropolitana di Roma Capitale.
Lo studio, realizzato dal Prof. Massarutto, affronta il problema della corretta gestione dei rifiuti evidenziando la necessità di produrne di meno o quelli più facilmente riciclabili; la gestione dei rifiuti rappresenta uno spazio sul quale misurare la capacità delle economie evolute di adottare un percorso di modernità sostenibile.
La definizione dei fabbisogni standard costituisce uno dei pilastri del processo di attuazione della L.n. 42 del 2009 ai fini dell’abbandono dei criteri di ripartizione
delle risorse basati sulla “spesa storica”. In particolare, l’attuazione dei fabbisogni standard da parte di IFEL e SOSE rappresenta un passaggio fondamentale per la corretta distribuzione delle risorse tra i 6700 Comuni delle Regioni a Statuto ordinario. I fabbisogni standard rappresentano uno strumento per indicare ai Comuni gli obiettivi, di medio periodo, per l’adeguamento della propria spesa nel campo delle funzioni fondamentali nei settori in cui si riscontrino i maggiori scostamenti dagli standard individuati. Il contesto attuativo dei fabbisogni standard deve, quindi, mantenersi aderente agli obiettivi di riequilibrio distributivo che ne hanno determinato la concezione e l’avvio e non costituire il presupposto per l’applicazione di ulteriori tagli.
Il testo, a cura del Prof. Pietro Barrera, analizzando il quadro normativo di riferimento, tenta di approfondire le questioni legate alla successione degli enti provinciali alle città metropolitane. L'individuazione delle 'energie' a disposizione delle nuove istituzioni costituisce un nodo cruciale per riconoscere alle città metropolitane un ruolo chiave nella gestione delle politiche territoriali e ridurre il rischio di rendere l'ente metropolitano 'una provincia appena riverniciata'.
Il Quaderno si propone di analizzare l'effettivo utilizzo del 5 per mille come strumento di un nuovo tipo di welfare, caratterizzato da un differente rapporto tra il cittadino e il sistema fiscale del Paese. Dopo un'iniziale ricostruzione dell'evoluzione normativa sul tema, vengono esaminate le principali criticità di questo strumento e le effettive risorse stanziate negli ultimi anni, in modo particolare quelle destinate all'organizzazione di attività sociali da svolgersi nel proprio comune di residenza.