Il volume, curato da IFEL ed ANCI Toscana, descrive le principali caratteristiche demografiche, sociali, economiche, finanziarie, territoriali e istituzionali dei Comuni toscani. L'Atlante utilizza un'ampia base informativa di fonti statistiche ufficiali (ISTAT, Banca d'Italia, Ministero dell'Interno, Ministero della Salute, Infocamere), la cui unità di rilevazione è il singolo Comune. Ciascuna variabile è presentata in forma tabellare aggregando i dati comunali per provincia e per classe di ampiezza demografica dei Comuni, confrontabili con quelli dell'intera Regine e dell'Italia, riportati in tabella. Una descrizione cartografica presenta i fenomeni più raffigurabili in termini di georeferenzazione. Poichè le aggregazioni provinciali o per fasce demografiche non sempre sono in grado di cogliere le specificità locali, nei casi più significativi, il dato è aggregato per ambiti sovracomunali, facendo riferimento alle perimetrazioni delle Zone distretto socio-sanitarie (di cui allegato A del L.R. n. 40/2005).
Il catalogo rappresenta un compendio che raccoglie e illustra gli studi realizzati e pubblicati da IFEL nel corso del 2014.
L'Atlante dei Piccoli Comuni 2014, realizzato in collaborazione con l'Area Affari Istituzionali, Piccoli Comuni, Gestioni Associate, Montagna dell'ANCI, presenta in modo diretto e semplice un insieme ordinato e consistente di variabili, indicatori, mappe e misure relativi ai Comuni con popolazione <= 5.000 abitanti, centrando, così, l'obiettivo di fornire elementi conoscitivi chiari ed aggiornati sui caratteri e sui cambiamenti in atto nel mondo eterogeneo dei Piccoli Comuni Italiani. L'Atlante 2014 è la fotografia dell'Italia dei piccoli centri, fuori dai circuiti del turismo di massa, delle tradizioni meno conosciute e spesso meglio conservate. Forse u 5.640 Piccoli Comuni rappresentano un'Italia "minore", rispetto alla popolazione che vi risiede (il 16,7% del totale), ma è quella che caratterizza in modo originale il nostro Paese, fatto di varietà e di diversità che fanno "unica" la nostra penisola.
E' la versione smart del Rapporto I Comuni italiani 2014, si articola in quatto sezioni: la prima, fotografa la realtà istituzionale dei Comun: Sindaci in carica, personale dipendente e forme di aggregazione culturale, le Unioni di Comuni. La seconda, è dedicata all'esposizione dei dati necessari per una facile comprensione delle principali variabili economico-finanziarie dei Comuni, a cui si aggiunge una serie di indicatori di bilancio comunale utili a comprenderne le dinamiche finanziarie. La terza, mette a fuoco le variabili ambientali e del territorio. Infine, l'ultima descrive la composizione delle società dei Comuni italiani: il tasso di natalità e mortalità, l'incremento naturale, gli indicatori demografici, la popolazione straniera, i minori stranieri.
Gli Enti locali sono stretti da un lato da vincoli di bilancio sempre più stringenti, dall'altro dalla necessità di valorizzare il patrimonio immobiliare, spesso ingente. In questo quadro, bisogna valutare quali strumenti siano efficaci. Lo studio, realizzato in collaborazione con l'Università di parma, ha il duplice scopo: analizzare sul piano giuridico la concessione di valorizzazione, ancora poco conosciuta, e, quindi, proporre una metodologia che dia risultati circa la convenienza economica dell'operazione non solo in sé, ma rispetto alle alternative, confrontando, di volta in volta, il singolo output e quelli dedotti da altre possibilità.