Ultimo aggiornamento 01.10.2026 - 11:03
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Prende il via il 29 settembre “Il nuovo bilancio UE: priorità e obiettivi degli investimenti europei”, il nuovo ciclo formativo realizzato dalla Scuola dei Comuni di IFEL, nell’ambito del "Progetto IFEL Europa" promosso dal Dipartimento supporto ai Comuni e politiche europee di IFEL. Un ciclo di formazione dedicato alle prospettive della programmazione europea post-2027 e alle nuove priorità di investimento di interesse per Comuni e territori.

Saranno centrali le domande: quali saranno le priorità del Bilancio dell’Unione europea per il periodo 2028-2034? Come cambieranno gli strumenti di finanziamento e quali prospettive si apriranno per i Comuni e i territori?

L’iniziativa, rivolta ad amministratori, dirigenti e funzionari degli enti locali, offre un quadro aggiornato delle principali sfide della programmazione europea post-2027 e strumenti utili a comprenderne le ricadute sulle politiche e sugli investimenti territoriali.

Verso il nuovo bilancio europeo 2028-2034

Il percorso si inserisce in una fase particolarmente importante per il futuro delle politiche europee. È infatti in corso il confronto sul nuovo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034, che definirà priorità, programmi e risorse dell’Unione europea per il prossimo ciclo di programmazione.

Il nuovo bilancio dovrà confrontarsi con sfide e priorità che riguardano direttamente anche i territori: dalla competitività alla transizione ambientale, dalla difesa comune all’affordable housing, dalle politiche migratorie alla gestione delle risorse idriche, insieme al futuro della politica di coesione e alla definizione della nuova governance dei programmi europei.

I tre webinar approfondiranno, in particolare, lo stato del negoziato sul nuovo bilancio europeo, il rapporto tra transizione ambientale e coesione sociale e il crescente rilievo strategico della gestione delle risorse idriche.

Il programma

8 ottobre 2026, ore 11.00-12.30
Il Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2028-2034: lo stato del negoziato

Il webinar farà il punto sul negoziato relativo al QFP 2028-2034, a partire dalle proposte della Commissione europea e dal confronto in corso tra istituzioni europee e Stati membri.

Saranno analizzate la struttura e le principali innovazioni del nuovo bilancio, le priorità strategiche dell’Unione e la possibile evoluzione dei programmi e degli strumenti di finanziamento, con particolare attenzione alle conseguenze per Regioni, città e Comuni, al futuro della politica di coesione e al ruolo dei territori nella programmazione e nell’attuazione delle risorse.

Modera: Alessio Ditta, Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee IFEL
Introduce: Francesco Monaco, Capo Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee IFEL
Relatrice: Federica Busillo, Presidenza del Consiglio dei ministri
Scopri qui come partecipare

13 ottobre 2026, ore 12.00 - 13.30
Il Piano sociale per il clima dell’Italia e la sfida ambientale nel nuovo Bilancio UE 2028-2034

L’incontro approfondirà il rapporto tra transizione ambientale, coesione sociale e nuove priorità del Bilancio UE, con particolare attenzione al Piano sociale per il clima e agli strumenti destinati ad accompagnare cittadini e territori maggiormente esposti ai costi della transizione.

Saranno illustrate le finalità, le risorse e le modalità di attuazione del Fondo sociale per il clima, con un focus sul ruolo di Comuni e città negli interventi per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e il sostegno alle fasce più vulnerabili.

Modera: Alessio Ditta, Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee IFEL
Introduce: Francesco Monaco, Capo Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee IFEL
Relatore: Giorgio Centurelli, Direttore MASE
Scopri qui come partecipare

15 ottobre 2026, ore 11.00
Il ciclo dell’acqua come nuova priorità del Bilancio UE 2028-2034

Il terzo appuntamento sarà dedicato al crescente rilievo della gestione sostenibile delle risorse idriche nelle politiche europee e alle prospettive di finanziamento della programmazione post-2027.

A partire dalle sfide poste dal cambiamento climatico, dalla siccità, dagli eventi meteorologici estremi e dalle perdite delle reti, saranno approfondite le opportunità di investimento per l’ammodernamento e la digitalizzazione delle infrastrutture, la riduzione delle perdite, la depurazione e il riuso delle acque, la prevenzione del rischio idrogeologico e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Un focus specifico sarà dedicato alle opportunità e alle criticità per i Comuni.

Modera: Alessio Ditta, Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee IFEL
Introduce: Francesco Monaco, Capo Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche europee IFEL
Relatore: Fernando Nardi, Università degli Studi Roma Tre
Scopri qui come partecipare

Il Progetto IFEL Europa

Avviato nel 2024, il Progetto IFEL Europa mette a disposizione di amministratori locali, esperti e operatori approfondimenti e strumenti di analisi sui nuovi investimenti europei e sull’evoluzione delle politiche dell’Unione dopo la stagione della Recovery and Resilience Facility e di NextGenerationEU.

Nell’ambito del progetto, IFEL ha realizzato dossier e paper dedicati, tra gli altri temi, alle proposte per il nuovo Quadro finanziario pluriennale, alla riforma della politica di coesione, all’affordable housing e alla nuova governance dei programmi. 

IFEL partecipa alla 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, in programma dal 6 all’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano, con un incontro dedicato agli strumenti utili a orientare gli investimenti pubblici e generare valore nei territori.

L’appuntamento, dal titolo “Misurare l’impatto della gestione di beni pubblici”, si terrà martedì 6 ottobre, dalle 16.30 alle 17.30, e partirà dall’esperienza sviluppata da Fondazione IFEL e dal Comune di Napoli sulla valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso un modello di monetizzazione degli effetti sociali degli investimenti.

Strumenti per orientare le decisioni pubbliche

La crescente diffusione di strumenti di valutazione pone una questione centrale per le amministrazioni: come integrarli nei processi decisionali e utilizzarli per definire obiettivi, condizioni e priorità di interesse pubblico.
Non si tratta soltanto di quantificare a posteriori i risultati prodotti, ma di esplicitare il valore pubblico atteso, rendere verificabili gli obiettivi e costruire strumenti capaci di orientare le scelte e il rapporto delle amministrazioni con investitori, operatori privati, Terzo settore e cittadini.


Dal patrimonio inutilizzato al valore pubblico

A partire dal caso del Comune di Napoli, il confronto metterà insieme amministrazioni, mondo della ricerca ed esperienze di riuso per approfondire strumenti, responsabilità e alleanze in grado di restituire funzione e valore a spazi e immobili inutilizzati.
L’obiettivo è capire come il patrimonio disponibile possa diventare una leva per inclusione, sviluppo locale e innovazione sociale, rafforzando la capacità delle amministrazioni di programmare e attuare gli investimenti territoriali.


Gli interventi

L’incontro sarà coordinato da Elio Borgonovi, docente emerito dell’Università Bocconi. Al dialogo parteciperanno Pier Paolo Baretta, Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Napoli; Luigi Corvo, professore associato di Economia aziendale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Francesco Monaco, Capo Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi politiche europee di IFEL; Roberto Tognetti, Direttore della Fondazione Riusiamo l’Italia; Federico Sartori, Responsabile UO Programmazione e Politiche territoriali di IFEL.

Per maggiori informazioni sul Salone e per le modalità di iscrizione e partecipazione leggi il sito ufficiale della manifestazione.

La riforma fiscale sta introducendo novità che incidono direttamente sulle attività degli Enti Locali, dalla gestione dei tributi agli equilibri finanziari, fino all’organizzazione degli uffici.

Per accompagnare funzionari e funzionarie comunali nell’interpretazione del nuovo quadro normativo e nella valutazione delle sue ricadute operative, la Scuola dei Comuni IFEL promuove il Bootcamp “La riforma del sistema finanziario locale. Delega fiscale e recenti decreti attuativi”, in programma a Roma dal 13 al 15 ottobre 2026.

Il percorso è rivolto ai funzionari degli Uffici Tributi e degli Uffici Finanziari di Comuni e Unioni di Comuni impegnati nelle attività di gestione tributaria, finanziaria e contabile degli enti. 

Un percorso intensivo e laboratoriale

Il Bootcamp prevede 20 ore di formazione, di cui 16 in presenza e 4 in autoapprendimento, e propone un approccio prevalentemente pratico e laboratoriale.

Le attività alterneranno inquadramento normativo, analisi di casi applicativi, esercitazioni, simulazioni, lavori di gruppo e momenti di confronto con esperti provenienti dalle amministrazioni pubbliche, dal mondo accademico e dalle professioni.

L’obiettivo è fornire strumenti e chiavi di lettura per comprendere le principali novità introdotte dalla riforma, valutarne gli effetti sull’attività degli enti e individuare le conseguenti esigenze di adeguamento, con particolare attenzione alla fiscalità locale, alla gestione dei tributi e agli equilibri finanziari degli Enti Locali.

Partecipazione e candidature

Il Bootcamp si svolgerà presso la sede della Scuola dei Comuni IFEL, in Via in Lucina 17 a Roma, e prevede la partecipazione di 16 persone. Le candidature saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di ricezione; IFEL si riserva la possibilità di ammettere al percorso un numero superiore di partecipanti.  

La partecipazione è gratuita per i dipendenti comunali ammessi e comprende le attività formative in presenza e online, i materiali didattici, il tutoraggio e l’accompagnamento dei partecipanti. Restano a carico degli interessati le spese di viaggio, vitto e alloggio.

Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione e un open badge notarizzato in blockchain relativo alle ore di formazione fruite e alle competenze acquisite.

Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo  a partire dalle ore 10.00 del 21 settembre e fino alle ore 12.00 del 25 settembre 2026.

Per conoscere i requisiti, le modalità di candidatura e tutti i dettagli del percorso è possibile consultare l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse. 

Si è concluso, con un partecipato evento a Nociglia, l'iter che ha portato alla sottoscrizione, da parte dei comuni aderenti alla Convenzione di Nociglia, della Carta del Bene in Comune. La stesura della Carta ha visto la partecipazione sinergica di ANAC, Unisalento, IFEL, ANCI Puglia, Comune di Nociglia e Scuola Civica, promotori dell'iniziativa, il cui testo è stato poi sottoposto a consultazione pubblica i cui esiti hanno trovato collocazione nella stesura finale.

Il dibattito che ha preceduto la sottoscrizione da parte dei promotori e dei comuni aderenti ha visto la partecipazione, oltre che dei promotori delle autorità pubbliche locali, anche dei rappresentanti delle istituzioni, magistrati e giornalisti impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità. 

Un documento aperto

La Carta del Bene in Comune non è una dichiarazione calata dall'alto. E' un patto di legalità che coinvolge cittadini e amministratori nella costruzione quotidiana della vita pubblica, attraverso la costruzione di fiducia reciproca avendo chiari i propri diritti e i propri doveri. Il tutto si è cristallizzato all'interno di un documento in cui essi si trovano in posizione speculare. 

L'approvazione della Carta, pertanto, non rappresenta un punto di arrivo: nasce come testo aperto, destinato a confrontarsi nel tempo con le comunità e con le trasformazioni della vita pubblica, mantenendo al centro l’idea che il bene comune appartenga a tutti e richieda l’impegno di ciascuno.

Leggi i principi della carta nell'allegato. 

PNRR: il futuro degli investimenti comunali? Maggior costi gestionali per le opere realizzate. Nel 2026 crescono i fabbisogni per almeno 200 mln di euro. Questi i contenuti del nuovo episodio di IFEL Data che descrive come i comuni siano i principali attori nel campo degli investimenti pubblici, con una funzione propulsiva che si esplica sia nella realizzazione diffusa di opere pubbliche sia nell’attivazione di processi di sviluppo locale. Questa centralità si inserisce in un contesto in cui la quota pubblica degli investimenti rimane determinante per sostenere la domanda interna e per accompagnare le trasformazioni economiche e sociali in atto.

“Il Documento di Finanza Pubblica 2026 prevede una spesa per investimenti che raggiungerà i 93 miliardi nel 2027, pari al 3,9% del PIL previsto, per poi scendere nel 2028-2029 verso il 3,5% del PIL” commenta così il Direttore di IFEL Pierciro Galeone che aggiunge: “i comuni sono pronti non solo a garantire un livello di investimenti coerente con una dinamica positiva del PIL, ma soprattutto a indirizzarli verso obiettivi ad alto impatto economico e sociale”.

Leggi gli articoli integrali dell’11 settembre in allegato.

Leggi gli altri episodi qui. 

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Dal 1 marzo 2023 la sezione materiali non è più aggiornata con i materiali didattici relativi ai percorsi formativi.Tali contenuti sono disponibili:

- all'interno della piattaforma della Scuola IFEL, organizzati in corsi gratuiti aperti a tutti accessibili previa iscrizione
- in libera fruizione sul canale YouTube della Scuola IFEL
- in libera fruizione sui singoli siti di progetto, quando previsti.

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