Si è concluso, con un partecipato evento a Nociglia, l'iter che ha portato alla sottoscrizione, da parte dei comuni aderenti alla Convenzione di Nociglia, della Carta del Bene in Comune. La stesura della Carta ha visto la partecipazione sinergica di ANAC, Unisalento, IFEL, ANCI Puglia, Comune di Nociglia e Scuola Civica, promotori dell'iniziativa, il cui testo è stato poi sottoposto a consultazione pubblica i cui esiti hanno trovato collocazione nella stesura finale.
Il dibattito che ha preceduto la sottoscrizione da parte dei promotori e dei comuni aderenti ha visto la partecipazione, oltre che dei promotori delle autorità pubbliche locali, anche dei rappresentanti delle istituzioni, magistrati e giornalisti impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità.
Un documento aperto
La Carta del Bene in Comune non è una dichiarazione calata dall'alto. E' un patto di legalità che coinvolge cittadini e amministratori nella costruzione quotidiana della vita pubblica, attraverso la costruzione di fiducia reciproca avendo chiari i propri diritti e i propri doveri. Il tutto si è cristallizzato all'interno di un documento in cui essi si trovano in posizione speculare.
L'approvazione della Carta, pertanto, non rappresenta un punto di arrivo: nasce come testo aperto, destinato a confrontarsi nel tempo con le comunità e con le trasformazioni della vita pubblica, mantenendo al centro l’idea che il bene comune appartenga a tutti e richieda l’impegno di ciascuno.
Leggi i principi della carta nell'allegato.





