L’ANCI scrive al Governo per rappresentare le preoccupazioni dei Comuni circa un’eventuale applicazione puntuale della disciplina degli “aiuti di stato” alle numerose agevolazioni fiscali disposte per venire in soccorso delle attività economiche più duramente colpite dalla crisi epidemiologica.
Con la lettera inviata ai Ministri Amendola, Gualtieri e Patuanelli, l’ANCI richiama l’attenzione su due distinti ordini di problemi. In primo luogo circa la necessità di un intervento interpretativo che escluda le agevolazioni comunali dal campo di applicazione della disciplina degli “aiuti di stato”, con riferimento sia a quelle disposte in forza della potestà regolamentare riconosciuta ai Comuni, sia a quelle operate in attuazione di norme statali. In secondo luogo circa la necessità di una radicale semplificazione degli oneri di registrazione, monitoraggio e rendicontazione, al fine di evitare il rischio di una congestione amministrativa dovuta all’obbligo di regolarizzazione di migliaia di posizioni di piccolo o piccolissimo taglio e pertanto di impatto modestissimo sul rispetto delle soglie massime previste dalla “disciplina transitoria” (Temporary Framework) disposta dalla UE il 19 marzo scorso e recepita dal dl 34/2020 (artt. da 54 a 60).
Scadono il prossimo 9 ottobre i termini per la presentazione della domanda di anticipazione di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali.
Si tratta delle anticipazioni previste dal “decreto Rilancio” per assicurare la liquidità per il pagamento dei debiti degli anni precedenti per le quali il “decreto Agosto” ha definito una finestra aggiuntiva per nuove richieste da parte degli enti locali.
Le anticipazioni consentono agli enti di accelerare il pagamento dei debiti pregressi e li mettono nelle condizioni di non dover sottrarre liquidità “corrente” al pagamento dei debiti di nuova formazione.
Gli enti locali hanno la possibilità di accedere fino a 10 miliardi di euro (vedi NOTA IFEL del 14 settembre 2020), con restituzione trentennale.
Va inoltre ricordato che le amministrazioni non in regola con i pagamenti saranno soggette all’obbligo di accantonamento al Fondo di garanzia per i debiti commerciali, che secondo le norme vigenti entra in vigore dal 2021.
Documenti e link utili
Riapertura termini anticipazione di liquidità per la PA – sezione del sito della Cassa depositi e prestiti che guida gli enti locali a chiedere l’anticipazione;
Guida alle anticipazioni di liquidità – della Ragioneria generale dello Stato, descrive la funzionalità del sistema PCC destinata alla compilazione della dichiarazione necessaria alla domanda di anticipazione;
FAQ IFEL – con le risposte a 58 quesiti sui principali temi connessi alle anticipazioni di liquidità (la rappresentazione del debito in PCC, la possibilità di richiesta per le fatture cedute, i debiti verso altri enti, le possibilità per gli enti in crisi, eccetera);
Nota IFEL sulle anticipazioni ex decreto Rilancio – valida, in generale, anche per la riedizione ex D.L. n. 104/2020;
Addendum convenzione MEF-CDP di cui all’art. 55, co. 3 del DL 104/2020
Domanda di anticipazione – Allegato 1
Domanda di anticipazione – Allegato 2
Convenzione MEF-CDP di cui all’art.115 del DL 34/2020
PCC e SIOPE+. Istruzioni per l’uso – che raccoglie le principali risorse informative utili per il monitoraggio dei tempi di pagamento dei debiti commerciali e della riduzione dello stock di debiti nonché per lo svolgimento degli adempimenti PCC.
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