Ultimo aggiornamento 20.04.2026 - 7:51
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

La pubblicazione “I Comuni italiani 2023 - Numeri in tasca” illustra le principali caratteristiche territoriali, istituzionali, economico-finanziarie e socio-demografiche dei comuni italiani, utilizzando come fonti primarie i dati ufficiali più recenti e disponibili a livello di singolo comune.

L’obiettivo è quello di fornire un agile strumento di lavoro a quanti - politici, amministratori, studiosi dei fenomeni territoriali - si interrogano sui caratteri ed i cambiamenti in atto nel mondo eterogeneo dei comuni. Un mondo in continua evoluzione che rappresenta saldamente l’elemento unificatore in cui gli italiani si trovano, il luogo dove vivono la propria quotidianità, l’istituzione più vicina alla quale si rivolgono per avere una risposta ai bisogni, alle difficoltà, alla voglia di partecipazione. 

 

Parte oggi Gazzetta IFEL il podcast sulle principali novità normative su finanza ed economia locale. Un episodio a settimana, ogni venerdì, per raccontare, in breve, i provvedimenti di interesse per i Comuni e le novità della nostra Fondazione.

“Da oggi i Comuni hanno a disposizione uno strumento in più per essere aggiornati sulle innovazioni normative e i provvedimenti amministrativi di interesse per gli enti locali” spiega il Direttore Pierciro Galeone. A completare gli episodi, link diretti alle fonti che permettono di approfondire i contenuti delle puntate. 

Gli episodi di Gazzetta IFEL sono raccolti sulla pagina web della Fondazione e sono anche fruibili su tutte le principali piattaforme digitali

Gazzetta IFEL si affianca al podcast realizzato da Scuola IFEL sulle Competenze per la finanza e l’economia locale fruibile a questo link.

ll Presidente intervistato nel corso della prima gionata di Missione Italia 2023, parla di edilizia residenziale pubblica e futuro delle opere realizzate con i fondi del PNRR

“Il PNRR è impostato bene, avrà effetti reali sui territori. L’impatto che avranno le misure assegnate ai Comuni se ben spese e se i progetti sono stati fatti con criterio, saranno rilevanti. Se devo trovare un qualcosa sui cui si poteva fare un po’, penso all’edilizia residenziale pubblica”. Così Alessandro Canelli, delegato alla finanza locale Anci, alla domanda posta dal giornalista se i contenuti e le missioni del PNRR rispondano alle esigenze attuali dei comuni al di là dei fondi. “Riqualificare gli edifici pubblici non è solo un lavoro edilizio ma anche un attivatore di PIL, creazione di posti di lavoro, ripresa economica per le imprese, minor costo energetico, più efficientamento energetico, bollette meno care per i cittadini. Genera bene economico per la popolazione e contemporaneamente riqualificazione urbana”. Il Sindaco di Novara e Presidente IFEL, alla domanda posta nell’intervista sulla sostenibilità e sulla gestione nel tempo del PNRR, ha risposto invece che “negli anni c’è stato chiesto di dare un grande contributo per il risanamento della finanza pubblica ma nel frattempo il quadro generale è cambiato. Oggi il costo dell’energia, nonostante sia leggermente calato, non è tornato ai livelli pre-Covid. Inoltre, abbiamo incontrato i collettivi nazionali del lavoro, i comuni hanno maggiori costi per il personale e vi è tensione più in generale sui costi dei servi erogati ai cittadini”.

“In prospettiva - ha chiuso Canelli - ci preoccupa la tenuta e gestione, la sostenibilità nel tempo delle opere realizzate con le risorse del Pnrr perché queste opere avranno una ripercussione sulla parte corrente e gestionale del futuro delle amministrazioni. In prospettiva crescerà la spesa corrente. Bisogna ripensare le regole di finanza pubblica del paese, senza penalizzare nessuno, ma bisogna individuare e rivedere il sistema della perequazione perché deve essere insieme sia orizzonte che verticale. I comuni sono il primo fronte aperto e vicino ai cittadini. Avviamo una riflessione concreta, preveniamo più che curare”.

Il Primo Rapporto “Osservatorio RUP 2023 - criticità, soluzioni e fabbisogni formativi” è stato realizzato dal MIT, in collaborazione con SNA, IFEL e ITACA con il piano nazionale di formazione per la professionalizzazione del RUP (PNRR Accademy).Il Rapporto è stato elaborato sulla base dei risultati di un’indagine (svoltasi nel febbraio 2023) che ha coinvolto, per la prima volta in Italia, quasi 10mila Responsabili Unici del Procedimento che hanno compilato i questionari proposti. 
Questa platea di addetti ai lavori ha consentito di mettere a fuoco le principali criticità che incontrano i RUP italiani nelle diverse fasi dei procedimenti, oltre a definire le proposte che potrebbero permettere il superamento di tali difficoltà e i fabbisogni formativi in risposta ai quali creare percorsi specifici.

E’ disponibile online il Primo Rapporto “Osservatorio RUP 2023 - criticità, soluzioni e fabbisogni formativi” realizzato dal MIT, in collaborazione con SNA, IFEL e ITACA con il piano nazionale di formazione per la professionalizzazione del Rup (PNRR Accademy).

Il Rapporto è stato elaborato sulla base dei risultati di un’indagine (svoltasi nel febbraio 2023) che ha coinvolto, per la prima volta in Italia, quasi 10mila Responsabili Unici del Procedimento che hanno compilato i questionari proposti. 
Questa platea numerosissima di addetti ai lavori ha consentito di mettere a fuoco le principali criticità che incontrano i RUP italiani nelle diverse fasi dei procedimenti, oltre a definire le proposte che potrebbero permettere il superamento di tali difficoltà e i fabbisogni formativi in risposta ai quali creare percorsi specifici.
 
Per questo, all’interno del Rapporto emergono suggerimenti e proposte da parte dei RUP in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi, con un’attenzione particolare alle principali criticità riscontrate per ciascuna fase del procedimento e alle competenze possedute e necessarie per lo svolgimento delle proprie attività: in particolare, sono state analizzate non solo le diverse fasi della procedura d’appalto (affidamento, programmazione, progettazione ed esecuzione), ma anche quelle “soft skills” necessarie ad una completa professionalizzazione del buyer pubblico.

Anche alla luce dell’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, efficace dal 1 luglio 2023, il lavoro di ricerca evidenzia, in termini quantitativi e qualitativi, le principali traiettorie necessaria per la definizione di futuri percorsi formativi, destinati al personale delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, erogati dalla PNRR Academy. 

Lo stesso Rapporto rileva la necessità di continuare a lavorare sullo snellimento degli adempimenti burocratici amministrativi, a cui fa riferimento anche il nuovo Codice Appalti, così come si rileva il progressivo ricorso alla digitalizzazione dell’intero ciclo di vita della commessa pubblica. 

Il volume è disponibile in formato pdf a questo link. 

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