Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 10:00, presso la Sala degli Specchi del Comune di Frascati, si terrà un seminario dedicato al fenomeno delle “crisi finanziarie” dei Comuni.
L’incontro, promosso da IFEL in collaborazione con il Comune di Frascati, ha l’obiettivo di stimolare una riflessione di ampio respiro circa il fenomeno delle “crisi finanziarie” dei Comuni, con particolare riferimento alle esigenze di perfezionamento degli istituti del dissesto e del predissesto, alle questioni irrisolte che necessitano di immediata sistemazione nonché alla valorizzazione di approcci virtuosi alla gestione delle crisi che possono consentire il ritorno in bonis, come verificato nell’esperienza di risanamento del Comune di Frascati.
“Una seria politica abitativa dovrebbe affrontare contemporaneamente svariate criticità” - è quanto suggerisce il Direttore IFEL Pierciro Galeone – “Occorrerebbe una sorta di PNRR della casa, capace di combinare un insieme organico di investimenti e riforme. Innanzitutto, l’ampliamento dell’offerta di edilizia residenziale pubblica per contrastare la povertà abitativa. Il Piano Casa rappresenta una prima risposta positiva, anche se ancora insufficiente rispetto alla dimensione del problema. Sono poi necessari interventi regolativi per disciplinare il mercato degli affitti brevi, la cui espansione incontrollata non soltanto riduce la disponibilità di abitazioni per i residenti, ma contribuisce anche a impoverire il tessuto sociale e la vita delle comunità urbane”.
Questi i contenuti del nuovo episodio di IFEL Data che affronta la crisi abitativa dal secondo dopo guerra ad oggi. Nel 1951 l'Italia era un Paese di inquilini. Il 48,7% delle abitazioni occupate da residenti era in affitto, contro il 40% in proprietà. Settant'anni dopo il rapporto si è completamente rovesciato: nel 2021 la proprietà ha raggiunto il 76,7%, mentre l'affitto è sceso al 17%. Il punto di svolta si colloca negli anni Sessanta, quando la proprietà supera per la prima volta la locazione, avviando una trasformazione destinata a proseguire nei decenni successivi. Il dato più sorprendente riguarda però i valori assoluti. Tra il 1951 e il 2021 le abitazioni occupate in Italia sono più che raddoppiate, passando da 10,8 a 25,3 milioni.
“La questione abitativa - spiega il direttore - non riguarda soltanto l’equità sociale e il diritto alla casa. Riguarda anche le prospettive di sviluppo economico delle nostre città. La difficoltà di trovare un’abitazione a costi sostenibili ostacola la mobilità del lavoro, riduce la capacità delle città di attrarre giovani e competenze e rischia di compromettere le opportunità di crescita dei territori.”.
Leggi gli articoli integrali del 16 ottobre in allegato.
In che modo i Comuni hanno affrontato le criticità che ostacolano la tempestività dei pagamenti? Quali interventi hanno adottato e quali risultati hanno ottenuto?
A queste domande è dedicato il nono corso del percorso formativo IFEL Tempi di pagamento dei debiti commerciali, che dà voce alle amministrazioni comunali per condividere esperienze concrete, difficoltà incontrate e soluzioni sperimentate sul campo.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 11:30 alle 13:00, con il webinar Il Comune di Catania – parte 1.
La lezione prenderà avvio con un breve focus sull'articolo 40 del DL 19/2024 e sulle attività svolte dal Tavolo tecnico istituito presso il MEF per il monitoraggio dei Piani di intervento finalizzati alla riduzione dei tempi di pagamento.
Seguirà la testimonianza del Comune di Catania, tra gli enti interessati dalla disciplina, che racconterà la propria esperienza nell'attuazione degli interventi previsti dall'accordo sottoscritto con il MEF.
Interverranno Gianpiero Zaffi Borgetti, Responsabile dell'Area ICT e Servizi ai Comuni del Dipartimento Finanza Locale IFEL, e Clara Leonardi, Direttore della Direzione Ragioneria Generale del Comune di Catania.
La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario accedere alla Scuola IFEL e selezionare il corso Le testimonianze dei Comuni.
Consulta il programma del webinar e iscriviti
Si informano i Comuni che dal 1° luglio 2026 è operativo il nuovo Portale della Tesoreria dello Stato, realizzato dalla Banca d'Italia nell'ambito del programma di reingegnerizzazione delle procedure della Tesoreria statale (Re.Tes.).
Il Portale è destinato a sostituire progressivamente l'applicazione “Estratti conto on-line” e costituisce il nuovo canale ordinario per l'accesso alle informazioni relative ai conti aperti presso la Tesoreria dello Stato, comprese le contabilità speciali di tesoreria unica.
Attraverso il Portale è già possibile consultare in tempo reale le movimentazioni dei conti, gli estratti conto mensili e le altre informazioni di rendicontazione disponibili. Ulteriori funzionalità saranno progressivamente introdotte, tra cui la gestione dell'associazione tra i conti di tesoreria unica e i rispettivi tesorieri, nonché l'abilitazione degli utenti alle funzionalità riservate di SIOPE+.
Come precisato dalla Circolare MEF-RGS n. 14 del 7 agosto 2026, i Comuni e i loro tesorieri rientrano nel primo scaglione di soggetti interessati dal processo di adesione, avviato a luglio 2026.
La registrazione avviene attraverso una procedura di auto-registrazione online, accessibile mediante SPID, CIE o, per i cittadini di altri Stati membri dell'Unione europea, identità digitale nazionale tramite il nodo eIDAS, che consente a ciascun ente di individuare i primi utenti amministratori abilitati alla gestione degli accessi. La procedura deve essere effettuata una sola volta per ciascun Comune e consente la consultazione di tutti i conti di tesoreria di cui è titolare.
L'applicazione “Estratti conto on-line” resterà temporaneamente disponibile fino alla rendicontazione riferita al mese di marzo 2027. Durante il periodo transitorio, gli enti sono comunque invitati a utilizzare ordinariamente il nuovo Portale, così da assicurare un passaggio graduale al nuovo sistema e la continuità nell'accesso ai servizi.
Si invitano pertanto i Comuni che non abbiano ancora provveduto a completare tempestivamente la procedura di registrazione.
Per agevolare l'adesione, la Banca d'Italia mette a disposizione guide operative, FAQ e tutorial nella sezione dedicata del proprio sito istituzionale.
Sono inoltre disponibili sulla piattaforma della Scuola IFEL i materiali e le registrazioni dei webinar di approfondimento tenutisi il 25 giugno e il 9 luglio 2026.
Il Portale è accessibile all'indirizzo portaletesoreria.bancaditalia.it.
Le Amministrazioni comunali sono invitate ad assicurare la massima diffusione della presente comunicazione presso gli uffici competenti in materia di tesoreria, al fine di favorire una tempestiva adesione al nuovo Portale.
Eventuali richieste di assistenza possono essere indirizzate alla casella .
Un questionario online per raccogliere e valorizzare le buone pratiche di welfare territoriale, conoscere i progetti e le soluzioni innovative sviluppate a livello locale e individuare modelli di intervento efficaci e replicabili.
È questo lo strumento al centro dell’Open call sul welfare territoriale, promossa dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con AICCON Research Center, Forum del Terzo Settore e IFEL, rivolta ad amministrazioni pubbliche, enti del Terzo settore, organizzazioni non profit e imprese private.
Attraverso il questionario, compilabile entro il 16 novembre 2026, i soggetti interessati potranno raccontare le proprie esperienze e contribuire alla realizzazione di una mappatura nazionale delle buone pratiche di welfare. L’obiettivo è valorizzare le soluzioni già sperimentate nei territori, analizzarne i risultati e ricavare indicazioni utili per migliorare i servizi e orientare l’evoluzione delle politiche pubbliche.
La call è rivolta ad amministrazioni pubbliche, enti del Terzo settore, organizzazioni non profit e imprese private che abbiano realizzato progetti, servizi o modelli di intervento particolarmente efficaci o innovativi nelle risposte ai bisogni sociali, nelle modalità di intervento, nelle collaborazioni attivate o nell’utilizzo delle risorse.
Le esperienze candidate possono riguardare diversi ambiti del welfare: servizi per l’infanzia e asili nido, assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, servizi educativi, inclusione sociale, housing e abitare, conciliazione tra vita e lavoro, servizi sanitari e iniziative rivolte a giovani e famiglie.
Per partecipare, i progetti devono avere almeno sei mesi di attività ed essere ancora in corso oppure essersi conclusi a partire dal 1° gennaio 2024. Le candidature possono essere presentate da singoli soggetti o da reti di organizzazioni.
L’Open call intende valorizzare il patrimonio di esperienze sviluppato nei territori, individuando le soluzioni che hanno prodotto risultati significativi e le condizioni necessarie per favorirne la sostenibilità e la diffusione.
“Il welfare territoriale sta cambiando e dovrà farlo ancor di più in futuro. Serve maggiore qualità nelle relazioni tra intervento pubblico, iniziativa privata e terzo settore. Ma non si può realizzarla per decreto. Occorre partire dalle esperienze positive concrete e poi capire di quali regole e risorse hanno bisogno per consolidarsi e diffondersi. Sulla base di questi bisogni vanno costruite le politiche nazionali ed europee», dichiara Pierciro Galeone, direttore di IFEL.”
Le esperienze raccolte contribuiranno alla costruzione di una base conoscitiva nazionale, utile a individuare modelli replicabili e a formulare proposte per l’evoluzione delle politiche pubbliche. Alcuni progetti potranno inoltre essere approfonditi nell’ambito delle attività di ricerca, formazione e diffusione della Fondazione per la Sussidiarietà.
La partecipazione è volontaria e prevede la compilazione di un questionario online, attraverso il quale descrivere il progetto, i bisogni a cui risponde, i soggetti coinvolti, i risultati raggiunti, le criticità incontrate e le prospettive di sostenibilità e replicabilità. È richiesto anche un contributo di riflessione sul possibile sviluppo delle politiche pubbliche.
La compilazione richiede circa un’ora.
Le candidature possono essere presentate entro il 16 novembre 2026.
Per partecipare è possibile compilare il questionario online.
Per informazioni e assistenza: .