Un questionario online per raccogliere e valorizzare le buone pratiche di welfare territoriale, conoscere i progetti e le soluzioni innovative sviluppate a livello locale e individuare modelli di intervento efficaci e replicabili.
È questo lo strumento al centro dell’Open call sul welfare territoriale, promossa dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con AICCON Research Center, Forum del Terzo Settore e IFEL, rivolta ad amministrazioni pubbliche, enti del Terzo settore, organizzazioni non profit e imprese private.
Attraverso il questionario, compilabile entro il 16 novembre 2026, i soggetti interessati potranno raccontare le proprie esperienze e contribuire alla realizzazione di una mappatura nazionale delle buone pratiche di welfare. L’obiettivo è valorizzare le soluzioni già sperimentate nei territori, analizzarne i risultati e ricavare indicazioni utili per migliorare i servizi e orientare l’evoluzione delle politiche pubbliche.
Chi può partecipare
La call è rivolta ad amministrazioni pubbliche, enti del Terzo settore, organizzazioni non profit e imprese private che abbiano realizzato progetti, servizi o modelli di intervento particolarmente efficaci o innovativi nelle risposte ai bisogni sociali, nelle modalità di intervento, nelle collaborazioni attivate o nell’utilizzo delle risorse.
Le esperienze candidate possono riguardare diversi ambiti del welfare: servizi per l’infanzia e asili nido, assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, servizi educativi, inclusione sociale, housing e abitare, conciliazione tra vita e lavoro, servizi sanitari e iniziative rivolte a giovani e famiglie.
Per partecipare, i progetti devono avere almeno sei mesi di attività ed essere ancora in corso oppure essersi conclusi a partire dal 1° gennaio 2024. Le candidature possono essere presentate da singoli soggetti o da reti di organizzazioni.
Dalle esperienze locali alle politiche pubbliche
L’Open call intende valorizzare il patrimonio di esperienze sviluppato nei territori, individuando le soluzioni che hanno prodotto risultati significativi e le condizioni necessarie per favorirne la sostenibilità e la diffusione.
“Il welfare territoriale sta cambiando e dovrà farlo ancor di più in futuro. Serve maggiore qualità nelle relazioni tra intervento pubblico, iniziativa privata e terzo settore. Ma non si può realizzarla per decreto. Occorre partire dalle esperienze positive concrete e poi capire di quali regole e risorse hanno bisogno per consolidarsi e diffondersi. Sulla base di questi bisogni vanno costruite le politiche nazionali ed europee», dichiara Pierciro Galeone, direttore di IFEL.”
Le esperienze raccolte contribuiranno alla costruzione di una base conoscitiva nazionale, utile a individuare modelli replicabili e a formulare proposte per l’evoluzione delle politiche pubbliche. Alcuni progetti potranno inoltre essere approfonditi nell’ambito delle attività di ricerca, formazione e diffusione della Fondazione per la Sussidiarietà.
Come partecipare
La partecipazione è volontaria e prevede la compilazione di un questionario online, attraverso il quale descrivere il progetto, i bisogni a cui risponde, i soggetti coinvolti, i risultati raggiunti, le criticità incontrate e le prospettive di sostenibilità e replicabilità. È richiesto anche un contributo di riflessione sul possibile sviluppo delle politiche pubbliche.
La compilazione richiede circa un’ora.
Le candidature possono essere presentate entro il 16 novembre 2026.
Per partecipare è possibile compilare il questionario online.
Per informazioni e assistenza: .












