Ultimo aggiornamento 22.04.2026 - 14:18
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Come migliorare la capacità dei Comuni di trasformare i crediti in risorse effettivamente disponibili? È attorno a questa domanda che si sviluppa il convegno “La gestione dei crediti comunali”, in programma lunedì 27 aprile 2026 a Bologna, promosso da ANCI Emilia-Romagna.

L’iniziativa mette al centro uno dei nodi più rilevanti per la finanza locale: la gestione e la riscossione delle entrate, tra complessità normative, criticità operative e necessità di rafforzare l’efficacia delle azioni di recupero.

Dopo i saluti istituzionali di Marco Panieri, Presidente ANCI Emilia-Romagna, Vittorio Melchionda, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna, e Paolo Cerverizzo, Presidente ANCREL Bologna, il programma prevede interventi di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore.

Per IFEL interverranno Alessandro Canzoneri, con un contributo dedicato alle attività della Fondazione a supporto del rafforzamento della riscossione locale e Andrea Ferri, Responsabile finanza locale ANCI-IFEL e Vicedirettore IFEL, che approfondirà le prospettive evolutive della gestione delle entrate comunali.

Il confronto coinvolgerà anche rappresentanti della Corte dei conti, di ANCREL e dirigenti comunali, offrendo un inquadramento sia tecnico sia operativo sui principali aspetti legati alla gestione dei crediti, dalla corretta contabilizzazione alle strategie di recupero.

Per il programma completo per le modalità di iscrizione, leggi qui.

L’edizione 2026 del presente Rapporto analizza, a partire dai dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP, le dinamiche e le principali caratteristiche del personale comunale, con approfondimenti dedicati alle aree operative di appartenenza, alle retribuzioni medie, al turnover e alle spese sostenute dai comuni per la formazione dei propri dipendenti.

Un capitolo, redatto dall’Ufficio Banche Dati e Ricerche di ANCI, riporta un approfondimento dedicato ai piccoli comuni.

L'edizione di quest'anno si arricchisce, inoltre, del commento di esperti in materia di pubblico impiego che si sono confrontati sulle principali evidenze contenute nel Rapporto.

 
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Pubblicato il nuovo Rapporto IFEL che analizza, a partire dai dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP, le dinamiche e le principali caratteristiche del personale comunale, con approfondimenti dedicati alle aree operative di appartenenza, alle retribuzioni medie, al turnover e alle spese sostenute dai comuni per la formazione dei propri dipendenti. Un capitolo, redatto dall’Ufficio Banche Dati e Ricerche di ANCI, riporta un approfondimento dedicato ai piccoli comuni.

L'edizione di quest'anno si arricchisce, inoltre, del commento di esperti in materia di pubblico impiego che si sono confrontati sulle principali evidenze contenute nel Rapporto. LEGGI IL RAPPORTO INTEGRALE

La ripresa del reclutamento ferma l’emorragia del personale comunale; 10.500 unità in pensione e 10.200 dimissioni annue; pesano le retribuzioni troppo basse anche rispetto alle Regioni; nei prossimi 7 anni uscirà circa la metà della forza lavoro a tempo indeterminato (145.000 unità). Ricordiamo però, in tema di retribuzione, l’apertura dei rinnovi dei contratti che sono in corso per il prossimo triennio dopo anni di blocchi. In sintesi, nel 2024 nei comuni italiani, al netto dei passaggi tra amministrazioni dello stesso comparto, sono state assunte 28.020 unità di personale mentre ne sono uscite 25.167: un saldo positivo che porta il complesso del personale comunale al numero di 343.200 unità. Rispetto al 2023, l’aumento è di poco più di 1.500 persone complessivamente. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso del 28,4%.

La causa sono le cessazioni legate ai pensionamenti, ma non solo, perché nel 2024 le uscite per dimissioni superano quelle per pensionamento: nel periodo 2017-2024 sono state 82mila.

Si tratta anche di personale che dai comuni si traferisce ad altre amministrazioni pubbliche. Le retribuzioni comunali medie sono tra le più basse: ad esempio, in un confronto con le retribuzioni delle Regioni a statuto ordinario, il personale non dirigente nei comuni, inquadrato come istruttore, ha una retribuzione media lorda per unità di personale di 29.993 euro contro i 33.267 euro delle Regioni. Per gli operatori, la retribuzione media nei comuni scende a 23.216 euro contro i 28.270 euro delle Regioni.

Se le attuali tendenze saranno confermate, nei prossimi 7 anni il comparto comunale dovrebbe perdere circa 10.500 unità l’anno per pensionamenti e potrebbe perderne altre 10.200 per altre cause: in totale usciranno 145.000 unità, il 46% del personale attualmente in servizio a tempo indeterminato.

In allegato la sintesi per la stampa.

Leggi le anteprime stampa in allegato.  

Si terrà il 23 aprile a Roma, presso la LUMSA, il seminario “La formazione nelle pubbliche amministrazioni in una prospettiva evidence-based, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con il mondo accademico. Un’occasione di confronto tra istituzioni, università e attori del sistema pubblico sulle strategie, gli strumenti e le prospettive della formazione nella PA.

Al centro del dibattito, il ruolo sempre più strategico della formazione come leva per l’innovazione amministrativa, il rafforzamento delle competenze e la qualità dei servizi pubblici. Un tema che sarà affrontato sia dal punto di vista della governance – con riferimento alle politiche nazionali e al PNRR – sia sotto il profilo operativo, con focus sull’organizzazione, gestione e valutazione degli interventi formativi.

IFEL, che prende parte alla giornata con Walter Tortorella, Responsabile Dipartimento Economia Locale e Direttore Scuola dei Comuni, porterà il punto di vista dei Comuni, sottolineando la necessità di modelli formativi sempre più strutturati, mirati e basati sull’analisi dei fabbisogni reali degli enti locali. La formazione, infatti, non è solo un adempimento, ma uno strumento essenziale per accompagnare i processi di trasformazione amministrativa e supportare concretamente il lavoro quotidiano degli operatori pubblici.

Proprio in questa direzione si rafforza il ruolo di IFEL come punto di riferimento nazionale per la formazione dei Comuni: la Scuola dei Comuni IFEL oggi affianca a 360° gli enti locali nello sviluppo delle competenze, con un’offerta formativa integrata, aggiornata e coerente con le sfide normative, organizzative e tecnologiche in atto.

Per maggiori informazioni sull'evento leggi qui.

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