Si è svolto l'11 giugno, presso la Sala Consiliare della Provincia di Lecce, il Policy Lab del progetto "Bene in Comune" (BIC), iniziativa promossa dai Comuni sottoscrittori della Convenzione di Nociglia e realizzata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento – Unità di ricerca IntegroLAB/Scuola Civica – in collaborazione con ANAC, ANCI Puglia e Fondazione IFEL.
Il Policy Lab ha rappresentato il momento tecnico-pratico di un percorso formativo articolato in otto moduli dedicati ai temi del funzionamento delle istituzioni, dell'etica pubblica, della programmazione amministrativa, degli appalti, della comunicazione digitale, della sicurezza e dell'europrogettazione. Attraverso una piattaforma digitale, il progetto coinvolge amministratori, funzionari, professionisti, studenti e cittadini, promuovendo una visione dell'amministrazione come servizio alla comunità e strumento di costruzione del bene comune.
La giornata di lavoro ha riunito docenti, esperti, amministratori, funzionari e corsisti in un confronto operativo dedicato all'analisi di casi concreti e alla definizione della prima bozza della "Carta del Bene in Comune", documento destinato a raccogliere i principi, i valori e le responsabilità emersi nel corso dell'esperienza formativa.
La Carta si articola in due prospettive complementari: il "Decalogo del Buon Amministratore", incentrato su integrità, trasparenza, competenza e servizio alla comunità, e il "Decalogo del Buon Elettore", dedicato alla partecipazione consapevole, alla cittadinanza attiva e alla corresponsabilità democratica. Nelle prossime settimane il documento sarà sottoposto a una consultazione pubblica aperta agli iscritti al corso, con l'obiettivo di raccogliere osservazioni e contributi utili alla sua stesura definitiva.
Per IFEL ha partecipato Manuel Bordini, Responsabile dell'Ufficio Trasparenza e RPCT, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa quale esempio concreto di collaborazione istituzionale e di sinergia multilivello al servizio dei Comuni e delle comunità territoriali.
"L'iniziativa "Bene in Comune" rappresenta un'esperienza particolarmente significativa perché coinvolge non soltanto amministratori e funzionari, ma l'intera cittadinanza, nella consapevolezza che la qualità della vita democratica dipenda dal contributo responsabile di tutti gli attori coinvolti.
La cultura classica ci ricorda infatti che la conoscenza più alta nasce da una lunga consuetudine con i problemi, dal confronto continuo e dallo "sfregare" reciproco di idee ed esperienze, come pietre focaie da cui improvvisamente scaturisce la scintilla della comprensione.
Ecco, l'intento che accomuna tutti noi sottoscrittori della Carta di Nociglia è proprio quello di favorire quella scintilla: creare occasioni di formazione, confronto e ascolto reciproco capaci di generare una più profonda consapevolezza del bene comune e della responsabilità che ciascuno, amministratore o cittadino, è chiamato ad assumere.
In questo senso, le progettualità come "Bene in Comune" contribuiscono a costruire un'infrastruttura etica condivisa, nella quale amministratori e cittadini sono chiamati a fare la propria parte per trasformare il bene comune da principio astratto a pratica quotidiana di governo e cittadinanza attiva."
La partecipazione di IFEL al progetto conferma l'impegno della Fondazione nel supportare i Comuni attraverso attività di formazione, accompagnamento e diffusione di buone pratiche, contribuendo al rafforzamento delle competenze amministrative e alla promozione di modelli di governance fondati su trasparenza, integrità e partecipazione.












