Nei prossimi 7 anni a rischio 145 mila uscite. Il Direttore Galeone spiega le principali cause secondo l’indagine condotta dalla Fondazione.
Secondo l’ultimo Rapporto sul personale della Fondazione, nonostante siano riprese le assunzioni, il nodo critico resta l’attrattività del lavoro nelle amministrazioni comunali. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso, infatti, del 28,4%, fenomeno riconducibile a un processo graduale e costante di ridimensionamento degli organici comunali. Il dato relativo al turnover positivo dell’ultimo biennio non basta ad allontanare il sospetto di una bassa attrattività del comparto comunale che è confermata dal trend delle unità di personale cessato per cause diverse dal pensionamento. Nel periodo 2017-2024 si sono dimessi dai comuni per cause diverse dal pensionamento circa 82mila persone, il 26% dell’attuale personale comunale in servizio a tempo indeterminato. La bassa attrattività del comparto è determinata principalmente da retribuzioni modeste.
IFEL ha condotto un’indagine attraverso la somministrazione di un questionario al personale comunale. Quali sono i motivi che hanno condotto alla scelta di entrare a lavorare in comune? Quali le cause che porterebbero ad un'eventuale scelta di lasciare il comune?
Negli articoli di questo episodio il Direttore Pierciro Galeone ci spiega quali sono i risultati dell’indagine condotta da IFEL.
Leggi gli articoli del 12 giugno 2026 in allegato
Per approfondire Il personale dei Comuni italiani - Edizione 2026












