Nel corso dell’iter parlamentare della legge di conversione dl cd “Maltempo” (dl n. 25 del 27 febbraio 2026), è stato approvato un emendamento di proroga dei termini di approvazione dei rendiconti 2025.
L’emendamento riformula una richiesta dell’Anci relativa alla proroga di diverse scadenze di natura contabile, accogliendo solo quella relativa al termine del rendiconto fissato al 30 aprile 2026.
Tale termine viene ora prorogato al 31 maggio 2026, per gli enti locali (Comuni, Città metropolitane, Province oltre a Comunità montane ed isolane e Unioni di comuni) “colpiti da eccezionali eventi meteorologici nell’anno 2026, in conseguenza dei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza”.
La perimetrazione di dettaglio dei territori colpiti non è però attualmente determinata con riferimento a tutti gli eventi calamitosi intervenuti nel 2026.
In particolare:
- per gli eventi verificatisi dal 18 gennaio in Calabria, Sicilia e Sardegna e dall’11 febbraio nelle province di Catanzaro e Cosenza sono disponibili le ordinanze che indicano nel dettaglio i territori coinvolti (504 Comuni in totale, Ord. DPC 1080 e 1081 del 2026);
- per gli eventi verificatisi dal 28 marzo 2026 in Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia e tra l’11 e il 20 febbraio nelle province di Catanzaro e Cosenza, alla dichiarazione di stato di emergenza non hanno ancora fatto seguito le ordinanze di perimetrazione.
Considerato dunque che non è noto l’elenco completo dei Comuni per i quali è stato dichiarato lo Stato di emergenza e pur ricordando che per casi di proroga di termini del Governo per fattispecie analoghe, la stessa veniva estesa a tutti i Comuni delle Regioni interessate, si auspica tuttavia un chiarimento ministeriale per avere certezza dell’ambito di applicazione della norma approvata.












