Nelle stime aggiornate di IFEL pubblicate dal Sole24ore c’è l’aumento maggiore dei lavoratori in Molise (+3%), Calabria (+2,71%) e Sicilia (+2,51%). In coda Bolzano.
L’indicatore che sintetizza nel modo più efficace l’impatto dei fondi comunitari del Next Generation Eu è offerto dalla differenza percentuale tra il numero di occupati con e senza il PNRR nelle regioni italiane. In termini aggregati, secondo i calcoli IFEL, il Piano determinerà, nel 2026, un aumento degli occupati dell’1,65 per cento. Ma, se la lente si concentra sul solo Mezzogiorno, l’aumento di occupati sale al 2,18 per cento. In pratica, l’accelerazione impressa dal Piano è al Sud superiore del 32% rispetto alla media nazionale, mentre il delta cresce al 65% se si fa il confronto con le sole regioni del Centro-Nord.












