Ultimo aggiornamento 26.02.2026 - 14:22

Si svolgerà il 13 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle 13.00, il webinar dedicato al ruolo strategico della partecipazione nel nuovo modello di sanità territoriale delineato dal DM 77/2022. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività previste dal Protocollo di intesa IFEL – Federsanità

Il corso propone una riflessione sulla partecipazione come leva strutturale dei sistemi di welfare territoriali, evidenziandone le implicazioni organizzative, relazionali e comunicative. Al centro del percorso, il passaggio da una logica di relazioni pubbliche a un modello fondato su reti sociali per la salute, capaci di incidere sugli esiti sanitari, rafforzare la coesione locale e sostenere la sostenibilità dei servizi.

Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti operativi, con riferimento alle Case della Comunità e alle reti territoriali: strumenti per l’attivazione della comunità, modelli teorici ed evidenze, ruolo della comunicazione e dei public affairs, condizioni di successo e principali fattori di rischio nei processi partecipativi.

Il corso è gratuito per i dipendenti dei Comuni.

Maggiori informazioni sul sito di Federsanità.

Per iscriversi e consultare il programma del 13 marzo leggi qui.

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Si svolgerà tra febbraio e marzo 2026, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Piacenza, il ciclo di seminari "Appennino Hack - Percorso per la valorizzazione delle aree montane" , promosso nell’ambito dei corsi di Marketing territoriale e Politica economica avanzata del Laboratorio di Economia Locale.

L’iniziativa propone un articolato programma di incontri dedicati ai temi dello sviluppo locale, delle politiche per le aree interne e delle opportunità per giovani e imprese di montagna.

Tra gli appuntamenti in calendario, segnaliamo l’incontro “Le politiche nazionali per le Aree interne: competitività e coesione”, in programma il 3 marzo 2026 dalle ore 8.30 alle 10.30 presso l’Aula Tau dell’Università Cattolica di Piacenza. Nel corso dell'evento, Francesco Monaco, Responsabile del Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche Europee di IFEL, introdurrà una riflessione su quali spazi di manovra si avranno per fare "politiche territoriali" nel nuovo ciclo di programmazione UE 2028-2034, dopo la stagione dei cospicui finanziamenti del PNRR, a partire dalle analisi IFEL sulla proposta della Commissione di dicembre scorso per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale UE.

Il percorso si concluderà il 25 marzo 2026 con l’Appennino Hack, una challenge laboratoriale regionale ospitata presso il Laboratorio Aperto di Piacenza, dedicata all’elaborazione di proposte innovative per lo sviluppo delle aree montane, a partire da esempi di startup non agricole e indicazioni operative per la progettazione di nuove iniziative.

 
 
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Ultimo incontro in presenza dell'azione territoriale sull'AI del progetto AI-PACT: oggi 26 febbraio a Firenze, presso il complesso “le Murate”, si è svolto l'incontro conclusivo dell'iniziativa, occasione utile per presentare i risultati dell’indagine su competenze e adozione dell’Intelligenza Artificiale nei Comuni toscani, promosso da IFEL in collaborazione con ANCI Toscana e Regione Toscana.

Ad aprire i lavori Valeria Andreani, coordinamento operativo AIPACT-IFEL, Simone Gheri, Direttore ANCI Toscana, e Francesco Monaco, Capo Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi Politiche Europee di IFEL, che ha illustrato i principali risultati del progetto, evidenziando numeri, partecipazione e impatto sui territori in termini di rafforzamento delle competenze e accompagnamento strategico all’adozione dell’AI. 

Sono intervenuti, inoltre, Gianluca Vannuccini, Direttore Sistemi Informativi e Infrastruttura Tecnologica della Regione Toscana, e nuovamente Simone Gheri, richiamando il valore della collaborazione istituzionale e dell’integrazione tra livello regionale e comunale nei processi di trasformazione digitale.

La sessione tecnica della mattinata, a cura di Giovanna Panucci, Avvocato e Data Protection Officer, ha approfondito i profili di governance, legalità, trasparenza, gestione del rischio, sicurezza e supervisione umana nell’uso dell’AI nella pubblica amministrazione, fornendo un quadro operativo per un’adozione consapevole e conforme al contesto normativo.

Nel pomeriggio si sono svolti due laboratori paralleli. Il primo, condotto da Marco Scarselli, ha applicato metodologie di design thinking e problem solving alla costruzione di casi d’uso comunali basati sull’AI, con la definizione di un template riutilizzabile dagli enti. Il secondo, guidato da Elisa Filippi, esperta di innovazione urbana e per la PA, ha supportato i partecipanti nella redazione di un Piano d’Azione per l’IA comunale, con focus su pianificazione integrata, coinvolgimento degli stakeholder, opportunità di finanziamento e monitoraggio dei risultati.

I numeri dell'azione territoriale AI-PACT

La giornata è stata l'occasione per fare il punto sull'azione complessiva del progetto AI-PACT.

Il percorso toscano, ha chiarito Francesco Monaco di IFEL, si inserisce in un modello nazionale che, partendo da esperienze pilota locali, sta consolidando un approccio strutturato e replicabile per accompagnare i Comuni nell’adozione consapevole dell’Intelligenza Artificiale. Dalla prima sperimentazione nel Dipartimento Ragioneria di Roma, che ha coinvolto circa 20 funzionari, alla formazione di 50 dirigenti a Bergamo con un focus sulla leadership digitale, il progetto ha progressivamente ampliato la propria scala.

In Toscana il modello ha raggiunto una dimensione regionale: 78 Comuni firmatari, 40 assessment di maturità digitale realizzati in presenza e oltre 180 partecipanti alle tre giornate di potenziamento di Arezzo, Livorno e Firenze. A questi si affiancano le applicazioni in corso in diverse città e il coinvolgimento di 50 Comuni della Città metropolitana di Genova, con circa 200 funzionari già al primo webinar. Il modello AIPACT – basato su assessment di maturità e formazione blended, tra webinar e incontri in presenza – si conferma così uno strumento concreto di crescita delle competenze e di attivazione organizzativa, adattabile ai diversi contesti territoriali.

I risultati di Toscana al Passo

Nel corso della mattinata Elisa Filippi ha presentato i risultati dell’indagine “Toscana al passo”, offrendo una fotografia aggiornata del livello di maturità digitale degli enti locali toscani coinvolti nelle attività di AI-PACT. Hanno risposto 426 tra dipendenti e dirigenti comunali, provenienti da ambiti organizzativi diversi. Il livello di conoscenza dell’IA risulta complessivamente basso e disomogeneo, con criticità soprattutto sugli aspetti normativi e sulla capacità di tradurre le potenzialità dell’IA in applicazioni operative.

L’uso diretto dell’IA negli enti si attesta al 13,8% ed è prevalentemente sperimentale, più come supporto alla produttività individuale che come leva organizzativa strutturata. Più diffuso è l’utilizzo personale di strumenti di IA generativa (38%), spesso in versioni gratuite. Le principali barriere sono interne alle amministrazioni – mancanza di competenze, formazione non strutturata e timore di errori o violazioni normative – mentre tra i fattori abilitanti emerge con forza il valore del confronto strutturato tra Comuni.

Al tempo stesso, emerge con forza il valore del confronto tra Comuni come primo fattore abilitante, insieme a una crescente apertura culturale verso l’innovazione  L’Intelligenza Artificiale, dunque, non si configura come una semplice questione tecnologica, ma come un processo organizzativo e culturale che richiede leadership, formazione continua e collaborazione istituzionale.

L’iniziativa territoriale di AI-PACT conferma l’impegno di IFEL nel sostenere i Comuni in un percorso strutturato di adozione dell’Intelligenza Artificiale, orientato alla qualità dei servizi, al rafforzamento della capacità amministrativa e alla costruzione di una governance dell’innovazione solida e condivisa.
Pubblicato in: Ifel Informa

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