Ultimo aggiornamento 29.05.2026 - 8:15
Il Rapporto analizza le principali lezioni apprese dall’esperienza del PNRR, evidenziando punti di forza, criticità e trasformazioni introdotte utili per il…
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Presso l’Auditorium Ferrero di SDA Bocconi School of Management si è tenuto ieri l’evento “Il futuro dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione – Risultati, direzioni e prospettive”, iniziativa dedicata alla presentazione dei risultati del progetto europeo AI-PACT e al confronto tra istituzioni, amministrazioni pubbliche, università e imprese sulle prospettive di sviluppo dell’IA nella PA.

Il Progetto AIPACT e il ruolo di IFEL

AI-PACT – Artificial Intelligence for Public Administration Connected – rappresenta una delle prime esperienze strutturate di introduzione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione locale italiana. Il progetto, promosso nell’ambito degli European Digital Innovation Hubs (EDIH), è stato sviluppato in collaborazione con SDA Bocconi School of Management, Università di Bologna, Università Milano Bicocca, Tempo e Gruppo Maggioli, con l’obiettivo di accompagnare le amministrazioni locali in un percorso di adozione consapevole, responsabile e sostenibile delle tecnologie di IA.

IFEL ha ricoperto un ruolo centrale nel progetto AI-PACT, accompagnando i Comuni italiani nel percorso di adozione dell’Intelligenza Artificiale attraverso attività di supporto organizzativo, formazione e governance. L’esperienza maturata ha contribuito allo sviluppo di un modello operativo finalizzato a promuovere un utilizzo consapevole, responsabile e sostenibile delle tecnologie di IA nella Pubblica Amministrazione locale.

La Fondazione ha, inoltre, contribuito alla realizzazione di un’indagine nazionale che ha raccolto 664 risposte da funzionari e dirigenti comunali, offrendo un quadro concreto sul livello di diffusione dell’IA, sulle competenze disponibili e sulle principali criticità organizzative presenti nei Comuni italiani.

Nel corso del progetto sono stati coinvolti oltre 300 Comuni appartenenti alla Community AI-PACT, attraverso attività di assessment della maturità digitale e organizzativa, programmi di formazione specialistica, laboratori pilota e percorsi di accompagnamento alla governance dell’Intelligenza Artificiale. Le attività hanno interessato cinque territori pilota – Roma, Bergamo, Parma, Toscana e Liguria – raggiungendo complessivamente 103 Comuni e oltre 350 partecipanti alle attività formative.
 

I principali risultati emersi

Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati dell’indagine condotta su 123 Pubbliche Amministrazioni italiane, dalla quale emerge che circa due terzi degli enti hanno già avviato sperimentazioni sull’Intelligenza Artificiale. Lo studio evidenzia tuttavia come la principale sfida non sia più la sperimentazione tecnologica, bensì la capacità delle amministrazioni di trasformare i progetti pilota in servizi pubblici strutturati, scalabili e sostenibili.
Tra i principali elementi emersi dall’analisi:

  • solo il 12% delle amministrazioni raggiunge un elevato livello di maturità AI;
  • risultano ancora limitate le figure formalizzate dedicate alla governance dell’Intelligenza Artificiale, come AI Officer, Data Steward e AI Leadership;
  • nel 50% dei casi il procurement ICT mantiene un’impostazione generalista;
  • il 62% delle infrastrutture AI risulta affidato a fornitori esterni.
Il report sottolinea la necessità di rafforzare le capacità organizzative interne delle amministrazioni pubbliche attraverso investimenti in competenze, modelli di governance dedicati e strumenti di procurement specializzati, in grado di accompagnare nel lungo periodo l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella PA.

Le conclusioni della giornata hanno delineato le prospettive future del progetto AI-PACT e le possibili direttrici di sviluppo di un’agenda nazionale per l’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione.
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Il progetto del Mit realizzato in collaborazione con IFEL, ITACA e Invitalia. La digitalizzazione dei contratti pubblici non è più una prospettiva futura, ma una condizione ordinaria dell’azione amministrativa. Con il nuovo Codice, il ciclo di vita dell’appalto, dalla programmazione all’esecuzione, richiede competenze aggiornate, strumenti digitali, accesso rapido alle fonti e capacità organizzativa che non sempre le amministrazioni, soprattutto quelle di minori dimensioni, riescono a mettere in campo con la stessa intensità.

È in questo contesto in cui si colloca Hub Contratti Pubblici, il progetto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti realizzato in collaborazione con IFEL, ITACA e Invitalia, finanziato con risorse PNRR e pensato per sostenere le stazioni appaltanti nella gestione digitale del ciclo di vita dei contratti pubblici.

All’interno di questo episodio di IFEL Data trovate tutti i numeri chiave di Hub Contratti Pubblici, un articolo su AI4RUP, l’assistente digitale che aiuta il RUP a orientarsi e infine un commento di IFEL sugli strumenti innovativi e le responsabilità collegate a cura di Walter Tortorella, Capo Dipartimento Economia locale e Formazione della Fondazione.

Leggi gli articoli del 29 maggio 2026 in allegato.

Pubblicato in: Ifel Informa

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