Ultimo aggiornamento 09.03.2026 - 15:23

Nel corso del convegno “Accrual – La contabilità economico-patrimoniale nelle pubbliche amministrazioni: novità e adempimenti”, svoltosi lo scorso 3 marzo a Roma, è stato presentato il nuovo percorso specialistico “Gli standard contabili ITAS: la contabilità Accrual delle amministrazioni pubbliche”, organizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Formazione nazionali dei commercialisti in collaborazione con IFEL.

Il percorso di attuazione della riforma della contabilità economico-patrimoniale è ancora in corso di definizione, in attesa del decreto, previsto entro il mese di giugno, che indicherà con maggior certezza le modalità di graduale e sostenibile applicazione dei principi accrual

L’iniziativa di formazione si inserisce dunque nel processo di avvio della riforma, con l’obiettivo di approfondire il significato dei principi ITAS sui quali si fonderà il sistema unico di contabilità economico-patrimoniale delle amministrazioni pubbliche italiane.

Il percorso di formazione

Il corso, a partecipazione gratuita, si svolgerà in diretta online dal 12 marzo al 21 aprile 2026 e si articolerà in 11 incontri da 2 ore ciascuno.

Il ciclo di lezioni è volto all’analisi degli strumenti di base della Riforma 1.15 PNRR relativa all’introduzione di un sistema di contabilità accrual uniforme per l’intero settore pubblico, sulla scia internazionale ed europea di definizione di standard contabili nelle pubbliche amministrazioni (IPSAS/EPSAS) e in attuazione della Direttiva 2011/85/UE.

In particolare, il percorso approfondirà:

  • il Quadro concettuale;
  • i diciotto standard contabili ITAS;
  • le Linee guida generali;
  • il Piano dei conti unico.

Il programma completo dei corsi è consultabile qui.

Come partecipare 

Per gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili la procedura di iscrizione è dettagliata qui.

Agli operatori dei Comuni è data la possibilità di accedere alla visione in diretta streaming delle lezioni senza ulteriori iscrizioni, sulla piattaforma dei CNDCEC. E' sufficiente, nei giorni dei corsi, cliccare su questo link.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a: .

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Dopo i risultati positivi registrati gli anni scorsi, torna “L’espertə IFEL risponde”, il servizio promosso dalla Fondazione IFEL per supportare operativamente il personale delle istituzioni pubbliche.

L’iniziativa offre a RUP e tecnici la possibilità di prenotare, online e in modo gratuito, una consulenza one to one di circa mezz’ora con un espertə in tema di attuazione dei progetti PNRR per:

  1. il rispetto del principio DNSH - consulta il calendario QUI
  2. l'identificazione e verifica del Titotale Effettivo - consulta il calendario QUI
  3. la rendicontazione tramite ReGiS - calendari disponibili prossimamente

La priorità sarà data ai Comuni soggetti attuatori delle seguenti misure: M1C3|2.1 – Borghi , M5C2|2.3 – PINQuA e M5C2|3.1 - Sport e inclusione sociale.

Durante la fase di prenotazione l’utente dovrà inserire la domanda da rivolgere all’espertə e i suoi dati personali, tra cui l’indirizzo di posta elettronica istituzionale a cui verrà inviata una mail di conferma con il link per accedere all’incontro online.

Si precisa che lo scopo del presente servizio è quello di fornire informazioni orientative in grado di agevolare l’azione amministrativa. La Fondazione IFEL evidenzia che è responsabilità di ciascuna amministrazione titolare e degli operatori economici verificare la correttezza delle informazioni fornite dal servizio in riferimento alla normativa vigente.

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L'11 marzo a Torino si terrà il seminario: Fuori dal Comune organizzato da IFEL, ANCI Piemonte, Città Metropolitana e Centro interuniversitario “Giorgio Lombardi”. L'evento è dedicato ad approfondire il tema dei modelli di esternalizzazione adottati dai piccoli Comuni del territorio che rappresentano, oggi, una strategia fondamentale per sopperire alla scarsità di risorse umane e finanziarie che affligge soprattutto le realtà minori.

I lavori si apriranno alle ore 16:30 con gli interventi del Presidente IFEL e Sindaco di Novara Alessandro Canelli, del Presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, del Presidente del Centro Studi “Giorgio Lombardi” Michele Rosboch e del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo

A seguire sono previsti l’intervento del Direttore IFEL Pierciro Galeone e la presentazione tecnica di uno studio sui modelli di esternalizzazione nei piccoli comuni piemontesi, realizzata da Giovanni Xilo, esperto di organizzazione dei servizi pubblici locali e Antonello Picucci, esperto di analisi delle politiche pubbliche. La ricerca, che sarà illustrata dai due autori, offre una lettura tecnica e organizzativa del fenomeno, inquadrando le scelte di “make or buy” alla luce dei modelli teorici dell’organizzazione e delle trasformazioni che hanno investito le amministrazioni locali, con l’obiettivo di fornire elementi utili alla riflessione e al confronto tra amministratori, dirigenti e operatori.

La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, che vedrà il confronto tra esperti e accademici tra cui Giovanni BoggeroDomenico CarboneMaria Teresa PolitoSilvana Secinaro e Lara Panfili di ANCI.

Come partecipare

Per partecipare al seminario è necessario iscriversi compilando l'apposito form online disponibile sul sito di ANCI Piemonte

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Nell'ambito dell'Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti - PNRR Academy, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL-Fondazione ANCI, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, invitano tutti i RUP a rispondere alla “Indagine RUP 2026”, volta a raccogliere indicazioni da parte dei Responsabili Unici del Progetto italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi.

Un’attenzione particolare è dedicata alle competenze possedute e necessarie per lo svolgimento delle proprie attività.

Per partecipare alla rilevazione si può rispondere dal 2 al 16 marzo 2026 al questionario anonimo disponibile a questo link: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/db4b3040-738e-03c4-b289-5ab527ebfca2.

I risultati, trattati in forma aggregata, confluiranno nella quarta edizione del rapporto di ricerca “Osservatorio RUP” di cui verrà data ampia diffusione e contribuiranno alla definizione dei percorsi formativi, destinati al personale delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, erogati dalla PNRR Academy in materia di contratti pubblici, anche in attuazione della strategia professionalizzante.

In caso di problemi o difficoltà nella compilazione del questionario è possibile scrivere ai seguenti indirizzi e-mail specificando sempre il nome del proprio ente di appartenenza:

  • per questioni contenutistiche relative alla compilazione del questionario scrivere ad 
  • per problemi di natura esclusivamente tecnica scrivere ad 

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Il Vice Direttore di IFEL Andrea Ferri e Il Segretario generale dell’ANCI Veronica Nicotra sono intervenuti al convegno del Consiglio Nazionale dei Commercialisti organizzato, insieme ad ANCI e IFEL, per fare il punto sulla riforma della contabilità economico-patrimoniale.

“Di fronte a una riforma del sistema contabile ancora dai contorni incerti, con principi generali delineati ma contenuti di dettaglio non ancora definiti, l’ANCI ribadisce la necessità di aprire al più presto un tavolo di confronto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e la Ragioneria Generale dello Stato, al fine di conoscere i reali effetti della riforma e di come questa impatterà sul comparto dei Comuni”. Lo ha detto il segretario generale dell’ANCI, Veronica Nicotra, intervenuta al convegno del Consiglio Nazionale dei Commercialisti organizzato, insieme ad ANCI e IFEL, per fare il punto sulla riforma della contabilità economico-patrimoniale.
“In questi anni – ha spiegato il segretario generale dell’ANCI – abbiamo formalmente richiesto un confronto di merito che, allo stato attuale, non si è ancora svolto. Come ANCI sentiamo il dovere di porre una domanda chiara: a che cosa serve questa riforma? Quale utilità concreta porterà al sistema finanziario e contabile dei Comuni, che rappresentano un comparto con una evidente e specifica natura istituzionale?”.
Secondo Nicotra, infatti “ogni innovazione deve produrre un reale efficientamento del sistema e un beneficio tangibile nella gestione, proporzionato all’impegno organizzativo richiesto. Non possiamo ignorare – ha rimarcato Nicotra – che molti Comuni, in particolare i più piccoli, operano in condizioni di fragilità sul piano del personale. Una riforma di tale portata necessita di tempi adeguati per essere compresa, assorbita e applicata in modo sostenibile”.
“Come ANCI – ha proseguito il segretario generale – chiediamo quindi che la riforma, una volta definita nei suoi contenuti, sia accompagnata da un percorso graduale, con attività di supporto e un impegno condiviso da tutte le istituzioni coinvolte. Siamo disponibili a collaborare, come abbiamo sempre fatto quando le innovazioni hanno perseguito un interesse generale e un miglioramento della gestione finanziaria e dei conti pubblici ma oggi manca una sede di confronto strutturata”.
Quanto all’ipotesi di adozione di un decreto ad hoc entro l’estate, Nicotra ha ribadito che questa eventualità “rende ancora più urgente una road map chiara e condivisa. Non conosciamo nemmeno i principi generali in modo compiuto. Serve un segnale concreto di coinvolgimento di una componente fondamentale del sistema finanziario del Paese come i Comuni”.

Il segretario generale ha quindi ribadito la disponibilità “a condividere contenuti e obiettivi, purché venga garantito un percorso partecipato. Se c’è la volontà di procedere, siamo pronti a rimboccarci le maniche. Ma una riforma che incide profondamente sul sistema contabile deve essere recepita in modo sostenibile dal comparto dei Comuni e orientata a un miglioramento reale della gestione della pubblica amministrazione, non solo al controllo delle dinamiche finanziarie”.
 
“I principi, per quanto ben scritti, non possono restare chiusi in una “Carta”: devono essere messi alla prova dell’applicazione concreta, contaminati dall’esperienza operativa e, se necessario, adattati nel tempo. Il rischio è che norme formalmente corrette non funzionino nel momento in cui vengono calate nella realtà degli enti”. Così il responsabile finanza locale dell’ANCI nonchè vice direttore di IFEL, Andrea Ferri, in un passaggio del suo intervento in cui ha spiegato che “in riforme delicate come questa diventano centrali sperimentazione, qualità e gradualità: elementi tipici di ogni riforma strutturale. L’esperienza dell’armonizzazione contabile introdotta con il decreto legislativo n. 118/2011 ha dimostrato che un cambiamento può diventare reale ed efficace quando entra nel senso comune degli operatori e degli amministratori”.
Proprio quella stagione, ha poi ricordato, “ha consentito di superare le rigidità del vecchio Patto di stabilità e di introdurre correttivi intelligenti nella contabilità finanziaria, capaci di riportare sotto controllo il sistema e di evitare squilibri strutturali tra entrate accertate e spese impegnate. Un percorso non privo di criticità, ma che ha prodotto risultati concreti e maggiore consapevolezza gestionale”.
Per Ferri “oggi l’opportunità è quella di non disperdere quell’esperienza. L’obiettivo dichiarato di rafforzare l’autonomia e la pari dignità della contabilità finanziaria rispetto a quella economico-patrimoniale può essere raggiunto solo valorizzando le sinergie metodologiche e operative”.

Per il responsabile finanza locale dell’ANCI due le direttrici fondamentali da perseguire: “Accompagnamento e strumenti adeguati, che non si esauriscono nella formazione – tanto meno esclusivamente online – ma prevedono supporto tecnico, modelli operativi e una fase di sperimentazione reale. E poi correlazione tra gli eventi della contabilità finanziaria e quelli della contabilità economico-patrimoniale, perché molti fatti gestionali sono comuni e possono essere letti in modo integrato, semplificando il lavoro degli operatori e rendendo più efficace il sistema dei controlli”.
 
Anche il tema dei costi non può essere ignorato. “L’introduzione di nuovi obblighi contabili – ha rimarcato il responsabile finanza locale dell’ANCI – comporta inevitabilmente oneri organizzativi, professionali e tecnologici. È necessario verificare con chiarezza l’impatto sulla finanza locale, soprattutto alla luce del principio di invarianza finanziaria previsto dalla normativa”. In conclusione “una riforma di questa portata non può limitarsi a un impianto teorico: deve dimostrare di funzionare nella pratica. Solo così potrà consolidarsi e produrre un miglioramento effettivo, duraturo e condiviso nel sistema della finanza locale”.
 
 
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